Spam in Google Local Search e contromosse

SEO

Hotel Oderzo

Qualche tempo fa dedicammo due articoli a Google Local Search ed esaminammo nel dettaglio i fattori che influiscono sul posizionamento all’interno dei 10 risultati “local business” spesso presenti nelle SERP di Google (tipico il caso di ricerche come Hotel [Località]) , in quell’occasione avevamo volutamente evitato di fare ipotesi sulle tecniche SPAM che avrebbero consentito di infiltrarsi tra i risultati locali di Google, specie per keyword  non attinenti con le attività svolte dalle aziende che decidono di iscriversi al Local Business Center

Oggi le note, forse inevitabili, falle del sistema di verifica (cartolina, sms, telefonata), l’appetibilità dei posizionamenti all’interno dei risultati locali (quasi sempre davanti ai normali risultati WEB) e “l’arte di arrangiarsi” tipica dei SEO stanno facendo emergere diversi casi di SPAM.

Salvatore Cariello ha già evidenziato qualche mese fa  uno dei metodi utilizzabili, molto semplice e al tempo stesso efficace, ma nelle ultime settimane stanno emergendo anche altre situazioni, alcune delle quali  mi sono state segnalate da amici e colleghi di altre agenzie (in modo particolare Ronnie e Filippo), mi riferisco a

  • l’utilizzo di indirizzi di verifica differenti (casa di amici, parenti, dipendenti) e siti clone per segnalare più volte la stessa azienda, ogni volta con variazione di nome/keyword;
  • segnalazione della stessa azienda su più province/località, pur in assenza di filiali realmente esistenti.

Altri esempi si possono ricavare dai thread riportati alla fine di questo post.

Non dobbiamo stupirci troppo della situazione che si sta creando…basti considerate che il cosiddetto Local Business Center ospita chiunque decida di iscriversi, e che non vi è alcuna verifica sull’esistenza dell’azienda o sulla corrispondenza tra i servizi descritti e la categoria di appartenenza. Ecco quindi che in questi giorni i primi “furbi” stanno facendo incetta di risultati locali anche in Italia, cercando di coprire il più ampio ventaglio possibile di keyword: a chi stesse pensando di imitarli (magari su invito di Web Agency che “vendono” il posizionamento nei risultati locali) possiamo soltanto dire che ultimamente Google ha utilizzato il pugno di ferro ogni qualvolta la situazione gli stava sfuggendo di mano e stava rischiando di divenire incontrollabile, quindi il consiglio è quello di resistere alla tentazione :)

Al momento come sta agendo Google  nei confronti di queste situazioni specifiche?

Per ora la classica “delazione” attraverso i Google Webmaster Tools non deve essere molto efficace, lo dimostrerebbe il fatto che, in un modo che potremmo definire un po’ “artigianale”, alcuni GoogleMen hanno attivato un thread nel Google Maps Help dedicato alla segnalazione di spam nelle mappe…tra l’altro questo thread va a sostituire in toto l’altrettanto artigianale utilizzato in precedenza nei Google Groups.

Non è ancora chiaro se la rimozione dai risultati locali sia l’unico effetto della segnalazione o se vi siano anche delle penalizzazioni più serie che riguardano l’indice generale (al momento non sembrerebbe).

Concludiamo con la riflessione che, dati i presupposti e le falle evidenti, la situazione era decisamente prevedibile e quindi stupisce che l’ormai proverbiale (e spesso esagerata) attenzione di Google nei confronti dello SPAM in questo caso non abbia preso in considerazione tutte le eventualità.

Ringraziamo sin d’ora chi vorrà riportare nei commenti le proprie esperienze e osservazioni.


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3 Commenti su questo articolo

  1. Vincenzo ha scritto:

    Mah…potrei segnalare diversi casi in quel thread ma mi chiedo se riusciranno prendere in considerazione tanto presto google.it, mi sembra che di problemi ce ne siano già tanti nel local results di google.com

  2. Fabio Sutto ha scritto:

    @Vincenzo

    da una rapida ricerca scopro ora che, a differenza di quanto avviene nel .it, il problema esiste da moltissimo tempo nei risultati in inglese e quindi mi stupisco ancora di più che le segnalazioni vengano ancora gestite come descritto

    http://www.seroundtable.com/archives/014403.html

  3. Gianluca M ha scritto:

    Segnalo nel mio settore alcuni hanno: realizzato siti diversi, inserito numeri di telefonia fissa e numeri di cellulare.es http://www.google.it/search?hl=it&q=domiciliazione+roma&meta=&aq=f&oq=

    La cosa strana che Google accetta i cellulari ma non accetta i nr verdi attivi solo su territorio italiano (forse perchè la loro chiamata parte dall’estero?)

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