Grazie ad una segnalazione di Marco Pezzano, scopro che Google Adwords si sta ancora pubblicizzando con messaggi che suscitano perplessità

Ripescando nella memoria tiro fuori un post di Marco Lo Guercio datato addirittura 2005, e sembra che siano cambiate davvero poche cose da allora…
C’è da dire che se oggi l’annuncio in questione dovesse risultare errato e fuorviante, secondo la recente normativa italiana in materia (eccessivamente rigida e, forse proprio per questo, poco applicata) potrebbe anche essere interpretato come pubblicità ingannevole e come tale sanzionato.
Provo ad interpretare: cosa sta cercando di dirci Google con quell’annuncio?
- Che la visibilità nei risultati naturali e quella negli annunci sponsorizzati sono equivalenti?
Io ero convinto che SEO e Keyword Advertising fossero strumenti complementari e non alternativi.
- Che impostare e gestire come si deve una campagna Adwords è una baggianata?
Io credevo che l’unica cosa semplice fosse sprecare il denaro in campagne mal gestite. Chissà cosa ne pensano migliaia di “Adwords Qualified Professional”, che hanno studiato tanto proprio per non far buttare soldi agli inserzionisti…
- Che Adwords è lo strumento facile e veloce per essere visibili su Google?
Il quality score e le continue novità introdotte nel meccanismo di valutazione degli annunci dovevano servire proprio a combattere questa mentalità semplicistica e sbagliata: infatti, l’eccessiva leggerezza con cui molti utilizzavano lo strumento Adwords, stava dando luogo a messaggi ingannevoli e landing pages poco pertinenti con il messaggio pubblicizzato.
Ero fortemente convinto che Google volesse evitare ai navigatori una “poor user experience” che avrebbe ulteriormente svalutato i risultati sponsorizzati a favore di quelli naturali.
- O forse che Adwords ha poco successo e quindi deve entrare in competizione con le “povere” SEM Agency, abbassandosi a fare pay per click su keyword come “posizionamento nei motori di ricerca” e “indicizzazione siti web”?
Mi sembra che la tendenza sia tutt’altra e che Adwords non sia mai stato così popolare: tanto che quasi tutti i SEO, anche i più puristi, iniziano a proporre lo strumento riconoscendone la specificità e l’efficacia.
Non trovo risposte e non mi vengono in mente altre interpretazioni, quindi mi fermo qui e attendo con ansia le vostre…

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settembre 1st, 2008 alle 8:57
Io credo che Google si stia trasformando sempre più nella nuova Microsoft, e penso che non si stia rendendo conto dell’immagine che con il tempo sta acquisendo. O forse se ne rende conto ma davanti al fatturato se ne frega.
Ultimamente capita addirittura che, appena ho un cliente Adwords che spende sopra la media, questo venga contattato direttamente da Google che si offre di “seguirlo gratuitamente”.
Quindi non mi stupisce che dal 2005 ad oggi certi messaggi continuino ad esistere, anzi con l’estendersi del monopolio semmai si faranno ancora più sfacciati.
settembre 2nd, 2008 alle 23:24
Mi considero un buon SEO (anche se non ho riconoscimenti o materiale dimostrativo al momento ma solo passione, esperienza e prove sul campo). Penso che sarei il primo a contrastare adwords e ad sense. Si ottengono ottimi risultati anche solamente con buone interfacce e oculata progettazione di contenuti, e struttura. Gli strumenti a pagamento secondo me falsano comunque la verità della ricerca di google (che considero corretta ed imparziale – ma potrei anche illudermi). Personalmente, poi, non ho mai cliccato su un link sponsorizzato da questi tools.
settembre 3rd, 2008 alle 16:14
“Si ottengono ottimi risultati anche solamente con buone interfacce e oculata progettazione di contenuti, e struttura”
Certo, ma questo lo fa solo si e no il 5% delle aziende
Il target di Adwords è il rimanente 95%
Ecco cosa “sta cercando di dirci Google”
settembre 3rd, 2008 alle 19:12
Ciao a tutti e grazie per i vostri contributi.
Se ho ben capito il commento di Alessandro, sottoscrivo in pieno il suo pensiero.
nell’articolo mi sono divertito a fare qualche domanda retorica ma il succo della questione secondo me è il seguente: Google sta facendo leva l’inesperienza del 90% dei nostri potenziali clienti (e qualche volta anche degli attuali clienti
) per spacciare Adwords (possibilmente autogestito dal cliente in collaborazione con Google) quale alternativa al posizionamento naturale.
Non voglio parlare di pubblicità ingannevole (perchè sarebbe fuori luogo ed ho già detto come la penso sulla legge italiana in proposito) ma di sicuro si tratta di una caduta di stile.
Tra l’altro le ho viste le campagne Adwords gestite direttamente da Google, mi astengo da giudizi ma vi lascio immaginare.
Il nostro compito di SEO e consulenti dovrebbe essere anche quello di fare informazioni nei confronti dei nostri clienti.
settembre 23rd, 2008 alle 12:11
@ Alessandro
Certo, hai ragione, è proprio li il nocciolo della questione: quel 95% sbaglia. un investimento per migliorare la qualità del proprio sito permette alla lunga migliori risultati sulle serp senza spese aggiuntive con adwords.