
Google Webmaster Central da qualche tempo sta perseguendo il lodevole intento di fornire chiarimenti su varie questioni correlate al SEO: qualcuna delle spiegazioni fornite in passato ha suscitato forse più perplessità che certezze (la questione meriterebbe un apposito post su OMB) ma tutti abbiamo atteso con particolare trepidazione la conclusione del ciclo di articoli, iniziato questo lunedì e interamente dedicato al tema dei link (croce e delizia dei SEO), così strutturato
- 6 ottobre: Internal Links (navigazione interna)
- 8 ottobre: Outbound links (link in uscita dal nostro sito)
- 9 ottobre: Inbound links (link in ingresso)
Il terzo della serie era ovviamente il più atteso, dato che la valorizzazione della link popularity è ancora, più che mai, uno degli strumenti più potenti che i SEO hanno a disposizione per influenzare le SERP: non a caso Google sta cercando di ostacolare qualsiasi attività di incremento della link popularity troppo efficace e diretta.
Proprio l’ultimo articolo si è invece rivelato deludente, in sostanza l’autore ci dice che i link conducono visitatori al nostro sito (ma va?!) e
quando derivano da una scelta editoriale , sono basati sul merito e forniti volontariamente e gratuitamente, rappresentano uno tra i fattori indicativi dell’importanza del sito che li riceve.
Inoltre
“relevant, quality inbound links can affect your PageRank”.
Insomma, tutto all’insegna del “Minimizziamo che è meglio…” e del “Meglio PR che SEO”
Sicuramente si poteva dire qualcosa in più anche senza rivelare ai SEO segreti vitali:
- nessun riferimento viene fatto al ruolo dell’anchor text.
- Nessun suggerimento su come deve essere fatto un link e come debba essere inserito affinchè possa essere visto dagli spider, e quindi essere annoverato a pieno titolo nella categoria (alquanto riduttiva) dei “fattori indicativi”.
- Se non altro avremmo voluto saperne di più sulla battaglia contro la compravendita di link e sulle possibili penalizzazioni per i siti che danno la disponibilità a venderli (al momento l’unica nota certa riguarda l’abbassamento del pr visibile) .
- Avremmo gradito anche qualche dettaglio in più sulla possibilità di essere danneggiati dai link in ingresso: si tratta di una possibilità concreta (per quanto remota), oppure è uno dei tanti “miti” SEO da sfatare?
Questioni di secondaria importanza? Non direi visto che, negli articoli focalizzati su altre questioni SEO, gli autori di Google Webmaster Central si sono già soffermati a lungo anche su argomenti abbastanza pacifici.
Questo atteggiamento prudente è senz’altro da imputare al fatto che
- I link rimangono il fattore off-site più importante (e quindi temuto) per influire sulle SERP e Google non può cambiare velocemente questa situazione, infatti da anni i suoi algoritmi si sono costruiti intorno a questa cosa
- Google è abbastanza impotente sulla questione, non è perfettamente in grado di distinguere la compravendita di link dalla “donazione spontanea”, pertanto si limita (fino ad ora e salvo ulteriori giri di vite) all’abbassamento del pagerank visibile (senza altri effetti collaterali). Da notare come qualsiasi link “in odore di denaro” determini questa “penalizzazione”: in passato è successo anche a questo blog a causa di link, non a tema, ma del tutto gratuiti e non reciproci.
Leggendo tra le righe possiamo comunque trarre alcune conferme utili: i link “buoni” ai fini del ranking sono quelli spontanei, gratuiti, disinteressati, frutto di libera scelta editoriale (o che sembrino tali, aggiungo io, e ognuno tragga le proprie conclusioni).
Ma se i link a pagamento sono non spontanei e “cattivi”, come dobbiamo collocare il link presente in un pubbli-redazionale? Come dovremmo considerare il 90% dei siti di article marketing e comunicati stampa?
Suggeriamo comunque la lettura dei 3 articoli citati, specie dei primi due, in quanto pur in assenza di “rivelazioni” rappresentano un’ottima fonte di cultura generale SEO

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ottobre 13th, 2008 alle 9:14
Ciao Fabio, quando dici
“qualcuna delle spiegazioni fornite in passato ha suscitato forse più perplessità che certezze” ti riferisci forse a questo?
http://blog.html.it/01/10/2008/url-rewriting/
ottobre 13th, 2008 alle 10:22
Ciao Andrea,
sì mi riferivo a quello ma, purtroppo, anche ad altri aspetti che tratteremo a breve
ottobre 13th, 2008 alle 10:24
Segnalo che anche Tagliaerbe si è occupato della “Settimana dei link” in Google Webmaster Central.
http://blog.tagliaerbe.com/2008/10/google-spiega-i-link.html#more-1203
E cito una frase che sottoscrivo in pieno
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Si parla spesso di web semantico e di Web 3.0, ma ad oggi il più importante motore di ricerca va avanti (più o meno) come quando è nato, poco più di 10 anni fa: a suon di link.
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