Da tempo si dice che uno dei cambiamenti più rivoluzionari nell’algoritmo di Google riguarderà la capacità concreta di interpretare il comportamento dei navigatori e ricavarne dati utili a migliorare la qualità dei risultati delle ricerche.
Oggi chi è immune dalle superstizioni che attribuiscono a “big G” ogni genere di super potere (e magari è più propenso a notare qualche bug) sa che ci troviamo ancora ben lontani dall’obiettivo, tuttavia nuove funzionalità sperimentali (che spesso si manifestano per non più di un paio di mesi e riguardano un gruppo ristretto di utenti) sembrano andare proprio nella direzione di un maggior peso dei navigatori nella determinazione dei risultati delle ricerche.

E’ il caso di Edit Search Results, che introduce la possibilità personalizzare le SERP e addirittura associare dei commenti ad ognuno dei risultati, anche se al momento non è ben chiaro quali saranno le informazioni condivisibili con gli altri navigatori e quali quelle visibili solo dall’utente loggato.
Il primo a segnalare questo nuovo esperimento è stato Justin Hileman, prescelto dal fato per essere tra i tester: per conoscere tutti i dettagli consigliamo di leggere il post che ha dedicato all’argomento, e se qualcuno tra coloro che ci leggono dovesse ritrovarsi nella rosa dei fortunati…ce lo faccia sapere

(2 votes, average: 4.50 out of 5)



luglio 16th, 2008 alle 11:14
Quindi alla fine Google moltiplicherà le SERP per tre: avremo quella “ufficiale” generata dal suo algoritmo, quella modificata da noi e quella modificata dagli altri. Ho capito male?
Non so perché ma dubito che Google abbia interesse ad aumentare l’importanza delle scelte degli utenti avvicinandosi a una formula Digg-like, a scapito dell’aura oracolare che ha sempre circondato il suo algoritmo, e che ne ha fatto la sua fortuna.
Ok a una personalizzazione “privata” delle SERP, ma l’ipotesi tipo applausometro
non mi pare plausibile…
luglio 16th, 2008 alle 11:47
Ciao Panezio,
in effetti non ci avevo pensato, ma questa funzionalità trasforma le SERP in una sorta di Digg (il dubbio è fino a che punto il rating sarà una cosa condivisa).
In ogni caso Google può utilizzare il parere dei navigatori in due modi
1) influenzare direttamente le SERP: non credo, troppo facile da condizionare, immagino già centinaia di “cinesini” impegnati a cliccare come pazzi.
2) Raccogliere dati su ampia scala, da elaborare successivamente, con lo scopo di meglio determinare cosa i navigatori umani valutino positivamente e cosa invece non piaccia loro: molto più probabile.
luglio 17th, 2008 alle 14:38
Ma come fa uno a giudicare un risultato se prima non ci clicca sopra?
Secondo loro uno dovrebbe tornare indietro e taggare o modificare i risultati?
Di solito si tende a taggare, giudicare, commentare qualcosa in cui ci si trova: un pagina di news, un video, un post di un blog ecc.
Forse era meglio uno script che i webmaster avrebbero potuto inserire sulle pagine, piuttosto che pulsanti sui risultati di ricerca.
Così di primo impatto mi sembra una stupidagine.
luglio 17th, 2008 alle 14:46
Ciao Bricke,
buona osservazione, che condivido, però forse non teniamo conto di due aspetti:
1) molto spesso nelle SERP ci sono dei risultati chiaramente inappropriati o “fuori tema”. Un sistema come questo aiuterebbe a tematizzare le SERP, sgrossando le “intrusioni” più evidenti.
2) chi fa una ricerca molto spesso la ripete periodicamente, è probabile che nelle occasioni successive ricordi un risultato deludente o appropriato