La notizia rimbalza dal blog di Google Italia a quelli di Repubblica , quindi tra qualche giorno mi aspetto di leggere la cosa dal parrucchiere su Gente o Focus:
un ricercatore della Normale di Pisa, inviando una serie di query automatizzate attraverso un sistema che sfrutta le teorie del calcolo distribuito, ha scalato con il proprio nome la vetta della lista di keyword più cercate del mese, ovvero il famoso Google Zeitgeist.
Anche se sento puzza di cavoli stufati, in mancanza di informazioni dettagliate preferisco non sminuire a priori, come alcuni colleghi SEO fanno, la portata della presunta scoperta: infatti resta da capire come poche query automatizzate abbiano potuto battere moltissime query spontanee, però mi vorrei soffermare sul fatto che ancora una volta i giornalisti nella loro famelica ricerca di “internet-scoop” dimostrano di arrivare tardi e parlare di cose di cui sanno poco.
C’è da dire che la tentazione di infiocchettare la notizia sarebbe venuta a chiunque: abbiamo il personaggio (un povero ricercatore precario), abbiamo il tocco di esotismo tecno-hacker (“[...]comprendere gli algoritmi che regolano il ‘page ranking’”) e abbiamo il lieto fine ( Google Italia che riconosce sportivamente la “sconfitta” e lascia intendere che forse il provero precario che “ha bucato l’algoritmo” potrebbe essere assunto).
Cari giornalisti sapete quante volte Google è stato “sforacchiato” negli ultimi anni? Ce ne sarebbero di cose simpatiche da raccontare…
Tanto per dirne una, cosa dovremmo pensare dei webmaster napoletani che qualche anno fa con poche macchine, una manciata di IP e le solite query automatizzate, sono riusciti a buggerare ripetutamente il sistema di listing di Adwords risparmiando migliaia di Euro (e facendone sperperare altrettanti ai concorrenti)?
A proposito chissà che fine hanno fatto? Che siano andati all’estero, alimentando la “triste fuga dei cervelli italiani”, o staranno ridendo di queste baggianate davanti ad una pizza margherita?
Altre perplessità emergono in 980km.com, MarketingRoutes.com e SitiWebmarketing.it





dicembre 17th, 2007 alle 8:00
Ciaio Fabio, cosa ne pensi di questa pagina:
http://www.fede.cc/html/federico-calzolari.htm
dicembre 17th, 2007 alle 10:02
Ciao Johnnie,
mi sembra un’avanzata tecnica di posizionamento, adesso me la studio e cerco di capire
dicembre 17th, 2007 alle 11:35
Andrebbe anche chiarito che tutto ciò non ha nulla a che fare con il sistema di calcolo del PageRank…
dicembre 17th, 2007 alle 11:49
@Mr OZ
lo hanno segnalato in così tanti che mi è sembrato superfluo, comunque hai perfettamente ragione
gennaio 3rd, 2008 alle 16:57
Volevo chiedere a Johnnie se il fatto che ci siano le keyword anche sotto la foto non possa danneggiare la loro prominenza
Se Google Italia assume chi è più bravo a fare spam mi metto subito a lavoro…