Digg Ads: annunci di qualità per pagare meno

PPC Social Media Marketing Web analysis

DiggE’ di ieri la notizia, apparsa sul blog ufficiale di Digg, del rilascio in beta sul sito di un nuovo servizio di advertising. Annunci pubblicitari, detti Digg Ads, inizieranno ad apparire sul portale di social recommendation tra le consuete segnalazioni degli iscritti, simili nell’aspetto ma identificati da un’etichetta “Sponsored by”.

Il nuovo format va ad affiancarsi alla disponibilità più tradizionale di spazi pubblicitari per campagne display, fino ad oggi fonte di guadagno principale del sito ideato da Kevin Rose nel 2004. Quello che potrebbe sembrare un altrettanto tradizionale sistema di annunci sponsorizzati infatti nasconde un risvolto innovativo, del tutto in linea con il funzionamento del portale e più in genere con la filosofia partecipativa dei media sociali.

Digg Ads

I Digg Ads infatti, nel momento in cui vengono presentati agli utenti, sottostanno alla prassi della votazione positiva o negativa da parte di questi, in modo non dissimile da tutte le altre risorse proposte spontaneamente. La novità sta nel fatto che il voto degli utenti incide attivamente sul costo per click che l’inserzionista è tenuto a pagare: più voti positivi riceverà la notizia sponsorizzata, minore sarà la spesa che l’inserzionista dovrà sostenere per ciascun click. E se la risorsa proposta attraverso la pubblicità non è affatto gradita dagli utenti, l’accumulo di voti negativi contribuirà a escludere l’inserzione dalle liste (probabilmente perché il costo per click che sarebbe richiesto supererebbe in quel caso il costo massimo che l’inserzionista è disposto a sostenere).

L’obiettivo è quello di spingere gli inserzionisti a produrre e a promuovere prodotti e servizi in modo gradito all’utenza, assicurando loro al contempo una pressoché totale integrazione con la natura peculiare del sito. Un do ut des che potrebbe aprire scenari interessanti nel panorama del pay-per-click, qualora altri portali volessero implementare una soluzione simile.

Google AdWords, per citare una piattaforma a caso, tiene conto dei click ricevuti dagli annunci nel determinare il quality score e quindi il cpc, ma non fornisce agli utenti un sistema diretto per segnalare la pubblicità sgradita o fuorviante.

FacebookFacebook, pur disponendo di un servizio di annunci sponsorizzati per molti versi lacunoso e assolutamente poco performante, incorpora un sistema di rating per giudicare gli annunci, ma non è dato di sapere se questo influisca sul loro posizionamento (e anzi, in questo caso, sembra che Facebook voglia semplicemente chiedere lumi agli stessi utenti sul perché nessuno clicca sui suoi annunci :) ).

E voi sareste così sicuri della bontà dei vostri annunci (e dei prodotti che questi promuovono) da lasciare così direttamente in mano agli utenti la vostra disponibilità di spesa?


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4 Commenti su questo articolo

  1. Danilo Pontone ha scritto:

    Molto interessante. Ti ringrazio del post!
    Ho condiviso su Facebook ;-)

  2. Alessandro Cappellotto ha scritto:

    Interessante, ma potrebbe essere un’arma a doppio taglio. Da rifletterci bene.

  3. Marco Torino ha scritto:

    Molto interessante direi, sul fatto che possa essere un’arma a doppio taglio, beh si e no! In questo modo è il vero mercato che decide, ossia il cliente. Il cpc in questo caso è cnche un dato per l’azienda che pubblicizza il proprio prodotto che può ottenere un feedback sul gradimento del prodotto, o della pubblicità, su uno specifico mercato di riferimento!

  4. Webcertain ha scritto:

    Quando si tratta di marketing bisogna affidarsi a professionisti che sanno cosa vuole il cliente. Sul sito [no-spam] si possono trovare tante idee e servizi di marketing a cui magari non si era mai pensato prima. Vistaprint offre servizi di marketing per aziende e privati, e la sua gamma di prodotti varia da web design a enmail marketing, da accessori di vario genere a biglietti da visita.

3 Trackbacks per questo articolo

  1. Che cosa sono i Digg Ads? Says:

    [...] Si tratta di un’innovazione recente, datata inizio agosto 2009, destinata a modificare il campo del pay per click. I Digg Ads sono degli annunci pubblicitari, simili nell’aspetto a quelli a cui siamo abituati, ma differenti per alcuni fattori. La caratteristica più innovativa è rappresentata dal fatto che, oltre a sottostare alla normale prassi della votazione positiva o negativa dei visitatori, essi incideranno attivamente, tramite il voto degli utenti, sul costo per click. L’obiettivo è chiaro: si vuole incentivare alla creazione di prodotti e servizi graditi all’utenza, in modo da dover pagare di meno. Se l’innovazione, per ora piuttosto limitata, si diffonderà rapidamente, assisteremo ad una vera e propria svolta nel campo del pay per click. Leggi a tal proposito l’articolo di Marco Pezzano. [...]

  2. La punta di cioccolato del Cornetto | Aggregatore RSS FEED di Innovando Says:

    [...] Digg Ads: annunci di qualità per pagare meno Digg rilascia in beta un proprio sistema interno di advertising,… [...]

  3. Pubblicare annunci testuali in Gmail » fabiolatino.it Says:

    [...] Digg Ads: annunci di qualità per pagare meno Digg rilascia in beta un proprio sistema interno di advertising,… [...]

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