Google ha pubblicato un programma di test (in beta) per testare la possibilità di visualizzare gli annunci in base ai dati demografici degli utenti
di maggior interesse per gli inserzionisti, permettendo quindi di segmentare il proprio target di utenza in base ai determinati dati demografici: Demographic bidding beta test.
Questa possibilità potrebbe ad esempio essere molto interessante per gli inserzionisti con un target specifico (per esempio donne dai 25 ai 35 anni) interessati al traffico delle community (come MySpace).
Nella ricerca dell’aumento della percentuale di conversioni, la via principale è la segmentazione del target: gli inserzionisti, per aumentare il più possibile il ritorno sugli investimenti, tentano di colpire gli utenti che abbiano maggiori possibilità di trasformarsi in conversioni, investendo quindi il budget dove il ritorno atteso è maggiore.
Uno dei principali argomenti di selezione nel campo dell’advertising tabellare tradizionale è sempre il profilo demografico degli utenti di un determinato sito (età, sesso, interessi, possibilmente reddito e altri dati). Questo tipo di approccio è poi sparito con l’avvento del keyword advertising: l’attenzione si è spostata all’azione compiuta in un dato momento dall’utente (interesse espresso al momento della ricerca), senza badare ai dati anagrafici.
Nel motore di ricerca i dati demografici hanno perso di importanza e non sono nemmeno più misurabili: non è infatti possibile segmentare l’utenza in base al contenuto, in quanto il motore di ricerca stesso si propone come servizio di aggregazione e non come contenuto.
La piattaforma MSN Ad Center si differenzia perché nasce come strumento del portale MSN, ed è quindi in grado di riconoscere i propri utenti profilati e segmentarli in base ai loro dati. Dal pannello di Ad Center è infatti possibile “stimare” i dati demografici della popolazione dei siti su cui è possibile pubblicare annunci tramite la piattaforma.
In Google avevamo già visto qualcosa di simile anni fa (Selezione dati demografici in AdWords), ma era disponibile solo per la rete di contenuti a costo per impression. Ora sta rilasciando un programma di test (in beta) per testare la possibilità di visualizzare gli annunci in base ai dati demografici degli utenti che si vogliono raggiungere, permettendo quindi di segmentare il proprio target di utenza: Demographic bidding beta test. Questo test è attivo solo in US e UK per alcuni siti (social networking) che utilizzano profili per tutti gli utenti che ne fanno uso, e sono quindi in grado di definire attivamente dei raggruppamenti rispetto a variabili di interesse come l’età o il sesso. E’ anche possibile eseguire dei report sulle conversioni suddivise per target di utenza, interessante per verificare l’effettiva performance dei diversi segmenti, e gestire cpc (o cpm) differenziati.
Non è (per ora!!) possibile segmentare l’utenza proveniente dal motore di ricerca, e non c’è quindi vera integrazione tra le parole chiave ed il profilo dell’utente: lo strumento funziona solo per la rete di contenuti e non per le singole parole chiave.
Il nuovo strumento in sperimentazione è frutto dell’acquisizione di Doubleclick da parte di Google. La piattaforma di gestione dell’advertising DoubleClick ha infatti una lunga esperienza con i dati demografici, essendo nata proprio per gestire l’advertising tabellare.




