L’aumentare della disponibilità e della diffusione della banda larga e il progredire delle tecnologie multimediali, rende possibile pubblicare nel web contenuti sempre più ricchi. D’altra parte, gli utenti internet hanno più familiarità con il mezzo rispetto a qualche anno fa, sono abituati ad esperienze multimediali ricche e complete, e diventano maggiormente esigenti.
Ecco quanto riporta un’analisi pubblicata da eMarketer sulla ripartizione della spesa in online advertising nei prossimi anni, per il mercato USA.
Uno degli strumenti per cui si prevede una forte crescita nei prossimi anni (ma che già nel 2008 sta crescendo maggiormente della media del mercato, e sta quindi conquistando quote a scapito di altri mezzi in via di declino) è il video advertising, di cui parliamo ormai abbastanza spesso anche in questo blog.
Da un lato quindi la possibilità e l’accresciuta competitività del mezzo, dall’altro la richiesta di contenuti di maggiore spessore, comportano un’evoluzione graduale ma costante in tutto il mondo del web. L’advertising non fa eccezione, viene influenzato da questi cambiamenti e si sta muovendo sempre più verso un’offerta di canali di comunicazione e strumenti sempre più ricchi e variati.
Le quote sono acquisite dai video a scapito di tutti gli altri strumenti di web marketing, che mantengono mediamente valori equivalenti agli attuali; da notare la diminuzione dei display ads “classici” (banner statici), ovvia conseguenza dell’utilizzo di un mezzo con maggiori possibilità che soppianta inevitabilmente in parte il precedente formato. Persino l’inossidabile search marketing perde qualche quota di mercato (ma non cessa comunque di crescere in termini assoluti!) rispetto al rich content (ma di recente abbiamo visto che Google non perde il treno e l’integrazione dei video nel search è alle porte).
In termini assoluti, secondo una ricerche di ABI Research, la spesa in online video ads in Europa crescerà dagli attuali duecento milioni di dollari ($200 previsti per il 2008) fino a quasi due miliardi e mezzo di dollari ($2.46 billion) nel 2012.

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maggio 5th, 2008 alle 6:41
Sinceramente non capisco tutta questa corsa ai Video Online.
Ormai se non c’è almeno un video nel proprio sito si è fuori moda, se non viene caricata qualsiasi cavolata su YouTube ci “si è trascurato un medium fondamentale su cui fare promozione”.
Capisco quando il video è qualcosa di originale, veramente in grado di informare e intrattenere ma spesso si fanno video tanto per farli, e allora è solo noia e tempo perso davanti allo schermo.
maggio 6th, 2008 alle 20:44
@Ferretti
che si stia esagerando forse è vero, molti sentono la necessità di fare un video su ogni cosa, ma da parte di chi si occupa di web marketing sarebbe altrettanto ottuso trascurare o sottovalutare il fenomeno non credi?