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	<title>Commenti a: Maggiore professionalità per l&#8217;email marketing</title>
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	<description>Risorse di Web Marketing, Search Engine Marketing, Keyword Advertising e Web Analysis.</description>
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		<title>Di: flavia85</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75728</link>
		<dc:creator>flavia85</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 19:42:04 +0000</pubDate>
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		<description>@Nazzareno e @Alessandro le vostre osservazioni sul rinvio del messaggio sono giustissime. Naturalmente dipende dall&#039;obiettivo della newsletter: se l&#039;email è a carattere informativo o ludico no, viceversa lo ritengo importante quando si promuovono offerte o eventi, quindi argomenti che hanno delle scadenze. 

Davvero interessante l&#039;idea di Nazzareno di utilizzare Adwords in fase di testing dell&#039;oggetto della comunicazione. Ecco una modalità di essere creativi, altro argomento più volte ripreso in questa discussione. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Nazzareno e @Alessandro le vostre osservazioni sul rinvio del messaggio sono giustissime. Naturalmente dipende dall&#8217;obiettivo della newsletter: se l&#8217;email è a carattere informativo o ludico no, viceversa lo ritengo importante quando si promuovono offerte o eventi, quindi argomenti che hanno delle scadenze. </p>
<p>Davvero interessante l&#8217;idea di Nazzareno di utilizzare Adwords in fase di testing dell&#8217;oggetto della comunicazione. Ecco una modalità di essere creativi, altro argomento più volte ripreso in questa discussione. <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Bagnara</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75687</link>
		<dc:creator>Stefano Bagnara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 17:03:06 +0000</pubDate>
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		<description>@Alessandro: concordo. Senza contare poi che la creatività a volte è anche trovare un modo diverso di essere rilevanti e un momento diverso per essere &quot;a tempo&quot;.

@Federico forse sarebbe più opportuno raggruppare le tipologie di marketing per metodologia piuttosto che per mezzo/media. Ci sono più analogie tra DEM e advertising in TV che tra DEM e la creazione di una newsletter informativa fatta per retention.
L&#039;email marketing, per quanto ancora considerato una &quot;nicchia&quot;, racchiude al suo interno un mondo molto ampio.

@Nazzareno effettivamente m&#039;ero perso la frase sul secondo invio a chi non ha aperto. Anche io ritengo sia una pratica genericamente sconsigliabile. Poi esistono sempre i casi particolari e casi in cui il secondo invio funziona invece meglio su chi ha già aperto il primo, come una sorta di ultima chiamata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro: concordo. Senza contare poi che la creatività a volte è anche trovare un modo diverso di essere rilevanti e un momento diverso per essere &#8220;a tempo&#8221;.</p>
<p>@Federico forse sarebbe più opportuno raggruppare le tipologie di marketing per metodologia piuttosto che per mezzo/media. Ci sono più analogie tra DEM e advertising in TV che tra DEM e la creazione di una newsletter informativa fatta per retention.<br />
L&#8217;email marketing, per quanto ancora considerato una &#8220;nicchia&#8221;, racchiude al suo interno un mondo molto ampio.</p>
<p>@Nazzareno effettivamente m&#8217;ero perso la frase sul secondo invio a chi non ha aperto. Anche io ritengo sia una pratica genericamente sconsigliabile. Poi esistono sempre i casi particolari e casi in cui il secondo invio funziona invece meglio su chi ha già aperto il primo, come una sorta di ultima chiamata.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Cappellotto</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75682</link>
		<dc:creator>Alessandro Cappellotto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 16:20:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75682</guid>
		<description>@Stefano sono d’accordissimo con te, ma ovviamente la mia era una considerazione &quot;ceteris paribus&quot;, a parità di altre condizioni. Quando i tuoi concorrenti sono altrettano rilevanti e altrettanto tempistici, che fai? In mercati che vanno verso la saturazione e l&#039;affollamento è sempre più difficile basare la differenza solo sui due fondamentali ingredienti che citi. La creatività in un&#039;economia evoluta non è solo forma, è anche sostanza. Ed è una forma non solo in senso estetico, ma è una forma mentis, un approccio alla soluzione dei problemi, sia nella creazione dei contenuti, sia nella loro presentazione, sia nell’utilizzo delle tecniche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano sono d’accordissimo con te, ma ovviamente la mia era una considerazione &#8220;ceteris paribus&#8221;, a parità di altre condizioni. Quando i tuoi concorrenti sono altrettano rilevanti e altrettanto tempistici, che fai? In mercati che vanno verso la saturazione e l&#8217;affollamento è sempre più difficile basare la differenza solo sui due fondamentali ingredienti che citi. La creatività in un&#8217;economia evoluta non è solo forma, è anche sostanza. Ed è una forma non solo in senso estetico, ma è una forma mentis, un approccio alla soluzione dei problemi, sia nella creazione dei contenuti, sia nella loro presentazione, sia nell’utilizzo delle tecniche.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico Calore</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75679</link>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 14:37:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75679</guid>
		<description>Ciao a tutti, (e buona Pasqua).
Questo post di Flavia ha suscitato un bel pò di commenti, in particolare, mi sembra, riguardo al valore dell&#039;email marketing stesso.

Per dare il mio contributo, vorrei confermare la tesi (di più d&#039;uno qui sopra) della fondamentale differenza tra l&#039;email marketing inteso come
&lt;ol&gt;&lt;li&gt;marketing relazionale, implementato per costruire e migliorare il rapporto con i propri (potenziali) clienti, ovvero &lt;i&gt;newsletter&lt;/i&gt;;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;e le &lt;i&gt;DEM&lt;/i&gt; (lista di indirizzi in affitto), di fatto molto più simile all&#039;advertising&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;.

A conferma di ciò, si ricordi che Seth Godin, padre della definizione e del concetto di &lt;i&gt;permission marketing&lt;/i&gt;, nel suo primo famoso libro sull&#039;argomento, parlava proprio di (e)mail marketing, e non tanto (non ancora) di motori di ricerca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, (e buona Pasqua).<br />
Questo post di Flavia ha suscitato un bel pò di commenti, in particolare, mi sembra, riguardo al valore dell&#8217;email marketing stesso.</p>
<p>Per dare il mio contributo, vorrei confermare la tesi (di più d&#8217;uno qui sopra) della fondamentale differenza tra l&#8217;email marketing inteso come</p>
<ol>
<li>marketing relazionale, implementato per costruire e migliorare il rapporto con i propri (potenziali) clienti, ovvero <i>newsletter</i>;</li>
<li>e le <i>DEM</i> (lista di indirizzi in affitto), di fatto molto più simile all&#8217;advertising</li>
</ol>
<p>.</p>
<p>A conferma di ciò, si ricordi che Seth Godin, padre della definizione e del concetto di <i>permission marketing</i>, nel suo primo famoso libro sull&#8217;argomento, parlava proprio di (e)mail marketing, e non tanto (non ancora) di motori di ricerca.</p>
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	<item>
		<title>Di: Nazzareno</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75669</link>
		<dc:creator>Nazzareno</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 09:34:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75669</guid>
		<description>Agli ottimi commenti vorrei aggiungere il mio riguardo un punto importante sollevato da Flavia, ma un po&#039; trascurato. Nell&#039;articolo si parla di rispedire il messaggio agli utenti che non hanno letto il primo. 

Dall&#039;esperienza di alcuni nostri clienti abbiamo rilevato che questa attività può pagare, con tassi di click più o meno del 50% rispetto al primo invio, comunque quindi non trascurabili.

Non mi sento però di consigliarla, per due motivi:

1- circa il 30% degli utenti oggi legge le email senza scaricare le immagini e senza fare click: risulta quindi abbastanza alto il rischio di reinvio ad utenti che in realtà il primo messaggio l&#039;hanno già letto, con conseguente disaffezione, perdita di fiducia e rischio cancellazioni

2- meglio investire lo sforzo ex-ante rispeto all&#039;invio: fare due invii con oggetti differenti per verificare quello che garantisce più risultati (almeno 1000 destinatari estratti casualmente per invio). Un&#039;operazione di A/B testing, senza arrivare al multivariato, può da sola garantire ottimi miglioramenti.

C&#039;è anche un&#039;alternativa all&#039;A/B testing classico. Giusto per incrociare un po&#039; di SEM con l&#039;Email Marketing, perchè non pensare di provare diverse varianti di oggetti con una veloce campagna su Adwords? In meno di un ora si può subito rilevare quale sia l&#039;oggetto che cattura maggiormente l&#039;attenzione. Alla fine lo &quot;share di inbox&quot; si può assimilare in qualche modo allo &quot;share&quot; dei risultati di un search su un motore di ricerca, se le keyword scelte sono in grado di profilare correttamente la tipologia di utente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Agli ottimi commenti vorrei aggiungere il mio riguardo un punto importante sollevato da Flavia, ma un po&#8217; trascurato. Nell&#8217;articolo si parla di rispedire il messaggio agli utenti che non hanno letto il primo. </p>
<p>Dall&#8217;esperienza di alcuni nostri clienti abbiamo rilevato che questa attività può pagare, con tassi di click più o meno del 50% rispetto al primo invio, comunque quindi non trascurabili.</p>
<p>Non mi sento però di consigliarla, per due motivi:</p>
<p>1- circa il 30% degli utenti oggi legge le email senza scaricare le immagini e senza fare click: risulta quindi abbastanza alto il rischio di reinvio ad utenti che in realtà il primo messaggio l&#8217;hanno già letto, con conseguente disaffezione, perdita di fiducia e rischio cancellazioni</p>
<p>2- meglio investire lo sforzo ex-ante rispeto all&#8217;invio: fare due invii con oggetti differenti per verificare quello che garantisce più risultati (almeno 1000 destinatari estratti casualmente per invio). Un&#8217;operazione di A/B testing, senza arrivare al multivariato, può da sola garantire ottimi miglioramenti.</p>
<p>C&#8217;è anche un&#8217;alternativa all&#8217;A/B testing classico. Giusto per incrociare un po&#8217; di SEM con l&#8217;Email Marketing, perchè non pensare di provare diverse varianti di oggetti con una veloce campagna su Adwords? In meno di un ora si può subito rilevare quale sia l&#8217;oggetto che cattura maggiormente l&#8217;attenzione. Alla fine lo &#8220;share di inbox&#8221; si può assimilare in qualche modo allo &#8220;share&#8221; dei risultati di un search su un motore di ricerca, se le keyword scelte sono in grado di profilare correttamente la tipologia di utente.</p>
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	<item>
		<title>Di: flavia85</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75588</link>
		<dc:creator>flavia85</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 15:24:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75588</guid>
		<description>arrivo un po&#039; tardi... grazie a tutti per i contributi.

Si è parlato di tante cose, quello che mi sento di sottolineare è che con l&#039;email marketing è possibile offrire a chi ce lo ha chiesto contenuti rilevanti. Uno strumento di comunicazione che se usato intelligentemente permette di coinvolgere l&#039;utente all&#039;interno del mondo della marca quindi di rafforzare il rapporto tra il brand e i suoi lettori. 

Ogni mezzo va sfruttato seguendo quelle che sono le sue caratteristiche. Come ha spiegato molto bene Stefano la differenza la fa l&#039;approcio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>arrivo un po&#8217; tardi&#8230; grazie a tutti per i contributi.</p>
<p>Si è parlato di tante cose, quello che mi sento di sottolineare è che con l&#8217;email marketing è possibile offrire a chi ce lo ha chiesto contenuti rilevanti. Uno strumento di comunicazione che se usato intelligentemente permette di coinvolgere l&#8217;utente all&#8217;interno del mondo della marca quindi di rafforzare il rapporto tra il brand e i suoi lettori. </p>
<p>Ogni mezzo va sfruttato seguendo quelle che sono le sue caratteristiche. Come ha spiegato molto bene Stefano la differenza la fa l&#8217;approcio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Sutto</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75558</link>
		<dc:creator>Fabio Sutto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 22:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>@stefano

sfondi una porta aperta, sono perfettamente d&#039;accordo con te :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@stefano</p>
<p>sfondi una porta aperta, sono perfettamente d&#8217;accordo con te <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
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		<title>Di: Stefano Bagnara</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75546</link>
		<dc:creator>Stefano Bagnara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 17:24:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75546</guid>
		<description>@Fabio come per il SEO anche per l&#039;email marketing (anche se in modo diverso) la differenza la fa l&#039;approccio. Si può essere White Hat o Black Hat anche nell&#039;email marketing e in questo caso permesso, rilevanza, tempismo sono i prodotti sbiancanti. Fare email marketing non è fare SPAM, come fare SEO non è nascondere link in pagine con alto PR. La differenza è che nell&#039;email marketing paghi quasi subito gli errori, con le tecniche SEO non proprio white paghi solo quando google decide di occuparsene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Fabio come per il SEO anche per l&#8217;email marketing (anche se in modo diverso) la differenza la fa l&#8217;approccio. Si può essere White Hat o Black Hat anche nell&#8217;email marketing e in questo caso permesso, rilevanza, tempismo sono i prodotti sbiancanti. Fare email marketing non è fare SPAM, come fare SEO non è nascondere link in pagine con alto PR. La differenza è che nell&#8217;email marketing paghi quasi subito gli errori, con le tecniche SEO non proprio white paghi solo quando google decide di occuparsene.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Sutto</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75542</link>
		<dc:creator>Fabio Sutto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 16:15:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75542</guid>
		<description>@stefano

grazie per il corposo contributo, a scanso di equivoci...non ho mai pensato che search marketing ed email marketing fossero la stessa cosa (anzi consideravo l&#039;email marketing invasivo e lontano dai principi del &quot;permission marketing&quot;, l&#039;ho decisamente rivalutato solo conoscendolo meglio): sono strumenti diversi che richiedono routine e abilità diverse</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@stefano</p>
<p>grazie per il corposo contributo, a scanso di equivoci&#8230;non ho mai pensato che search marketing ed email marketing fossero la stessa cosa (anzi consideravo l&#8217;email marketing invasivo e lontano dai principi del &#8220;permission marketing&#8221;, l&#8217;ho decisamente rivalutato solo conoscendolo meglio): sono strumenti diversi che richiedono routine e abilità diverse</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano Bagnara</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75539</link>
		<dc:creator>Stefano Bagnara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 15:40:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75539</guid>
		<description>@Alessandro : RILEVANZA e TEMPISMO prima... creatività poi.
L&#039;email marketing costruisce un rapporto a lungo termine, la sostanza conta molto di più della forma. Ovvio che la creatività serve sempre, ma la creatività serve molto di più nelle relazioni da &quot;una botta e via&quot; (quella piccola parte dell&#039;email marketing che a me non piace).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro : RILEVANZA e TEMPISMO prima&#8230; creatività poi.<br />
L&#8217;email marketing costruisce un rapporto a lungo termine, la sostanza conta molto di più della forma. Ovvio che la creatività serve sempre, ma la creatività serve molto di più nelle relazioni da &#8220;una botta e via&#8221; (quella piccola parte dell&#8217;email marketing che a me non piace).</p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano Bagnara</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75538</link>
		<dc:creator>Stefano Bagnara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 15:35:37 +0000</pubDate>
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		<description>@Daniele non &quot;generalizzare&quot; l&#039;email marketing con le DEM effettuate su indirizzi comprati o peggio. L&#039;email marketing è una cosa molto più complicata, fatta di attenzioni per i propri iscritti, con la quale ci si prende l&#039;onere di fare un servizio utile all&#039;iscritto (mandare il messaggio X nel momento esatto in cui lui se l&#039;aspetta) per far si che lui sia più incentivato a fare qualcosa (comprare altro sul nostro sito). Essere bravi a fare email marketing significa proprio essere capaci di scrivere email UTILI, RILEVANTI e NEL MOMENTO GIUSTO a qualcuno.

Mandare una email promozionale a centinaia di migliaia di utenti che non sono interessati non è email marketing, è solo un utilizzo profondamente errato di una tecnologia.

Ci sono molti casi  in cui il viral marketing è più noioso e scocciante dell&#039;email marketing. Molte volte i miei amici conoscono meno le mie necessità e miei gusti di una anzienda che mi ha profilato per bene. Ricevo decine di email virali che semplicemente ignoro, perchè non è detto che se ai miei amici piacciono i cuccioli di cane allora devono piacere o interessare anche me.

@Fabio fare email marketing PER BENE è molto differente da fare SEO/SEM. Nel caso del SEO/SEM si cerca (quasi sempre) di essere presenti quando qualcuno ci cerca o di attirare la sua attenzione quando già sta portando attenzione ad un determinato argomento. Con l&#039;email marketing invece bisogna profilare e riprofilare per essere sicuri di scrivere il messaggio giusto nel momento giusto e capire quali nostri utenti vogliono 1 messaggio al giorno e quali invece non vogliono più di un messaggio al mese e soprattutto che cosa si aspettano di trovare nel messaggio.

@Flavia ho ripreso lo stesso articolo anche io qualche tempo fa, perchè credo che il concetto di share of inbox sia molto attuale:
http://emailmarketingblog.it/tags/share-of-inbox</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Daniele non &#8220;generalizzare&#8221; l&#8217;email marketing con le DEM effettuate su indirizzi comprati o peggio. L&#8217;email marketing è una cosa molto più complicata, fatta di attenzioni per i propri iscritti, con la quale ci si prende l&#8217;onere di fare un servizio utile all&#8217;iscritto (mandare il messaggio X nel momento esatto in cui lui se l&#8217;aspetta) per far si che lui sia più incentivato a fare qualcosa (comprare altro sul nostro sito). Essere bravi a fare email marketing significa proprio essere capaci di scrivere email UTILI, RILEVANTI e NEL MOMENTO GIUSTO a qualcuno.</p>
<p>Mandare una email promozionale a centinaia di migliaia di utenti che non sono interessati non è email marketing, è solo un utilizzo profondamente errato di una tecnologia.</p>
<p>Ci sono molti casi  in cui il viral marketing è più noioso e scocciante dell&#8217;email marketing. Molte volte i miei amici conoscono meno le mie necessità e miei gusti di una anzienda che mi ha profilato per bene. Ricevo decine di email virali che semplicemente ignoro, perchè non è detto che se ai miei amici piacciono i cuccioli di cane allora devono piacere o interessare anche me.</p>
<p>@Fabio fare email marketing PER BENE è molto differente da fare SEO/SEM. Nel caso del SEO/SEM si cerca (quasi sempre) di essere presenti quando qualcuno ci cerca o di attirare la sua attenzione quando già sta portando attenzione ad un determinato argomento. Con l&#8217;email marketing invece bisogna profilare e riprofilare per essere sicuri di scrivere il messaggio giusto nel momento giusto e capire quali nostri utenti vogliono 1 messaggio al giorno e quali invece non vogliono più di un messaggio al mese e soprattutto che cosa si aspettano di trovare nel messaggio.</p>
<p>@Flavia ho ripreso lo stesso articolo anche io qualche tempo fa, perchè credo che il concetto di share of inbox sia molto attuale:<br />
<a href="http://emailmarketingblog.it/tags/share-of-inbox" rel="nofollow">http://emailmarketingblog.it/tags/share-of-inbox</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Cappellotto</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75524</link>
		<dc:creator>Alessandro Cappellotto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 11:42:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75524</guid>
		<description>Da sempre, quando c&#039;è affollamento di messaggi e si va verso la saturazione, il fattore che fa la differenza si chiama creatività.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre, quando c&#8217;è affollamento di messaggi e si va verso la saturazione, il fattore che fa la differenza si chiama creatività.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Sutto</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75522</link>
		<dc:creator>Fabio Sutto</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 11:32:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75522</guid>
		<description>Ciao Daniele,

posso dire che fino a qualche tempo fa la pensavo come te riguardo l&#039;email marketing...ma erano pregiudizi di un SEO/SEM abituato ad attendere i navigatori come il ragno sulla tela :)

Oggi so che l&#039;email marketing ha delle regole e che esistono &lt;strong&gt;almeno&lt;/strong&gt; 3 tipi di email marketing

1) Quello verso i nostri utenti che ci hanno consapevolmente comunicato un indirizzo e dopo ogni invio continuano  a permetterci di comunicare con loro
2) Quello verso un database &quot;esterno&quot; (magari acquistato) profilato e mantenuto aggiornato secondo le regole della privacy
3) Quello verso chi ci pare (e che appunto rasenta lo spam)

Ci sono molte differenze tra i 3</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Daniele,</p>
<p>posso dire che fino a qualche tempo fa la pensavo come te riguardo l&#8217;email marketing&#8230;ma erano pregiudizi di un SEO/SEM abituato ad attendere i navigatori come il ragno sulla tela <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Oggi so che l&#8217;email marketing ha delle regole e che esistono <strong>almeno</strong> 3 tipi di email marketing</p>
<p>1) Quello verso i nostri utenti che ci hanno consapevolmente comunicato un indirizzo e dopo ogni invio continuano  a permetterci di comunicare con loro<br />
2) Quello verso un database &#8220;esterno&#8221; (magari acquistato) profilato e mantenuto aggiornato secondo le regole della privacy<br />
3) Quello verso chi ci pare (e che appunto rasenta lo spam)</p>
<p>Ci sono molte differenze tra i 3</p>
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		<title>Di: Daniele Montemale</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/maggiore-professionalita-per-lemail-marketing-2/comment-page-1/#comment-75503</link>
		<dc:creator>Daniele Montemale</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 08:04:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3109#comment-75503</guid>
		<description>ci sono almeno tre cose che con la crisi cresceranno:
1) il pil della Cina
2) il marketing non convenzionale e in primis il viral marketing (sono uno dei pochi penso che possa dire che ho + lavoro ora che prima della crisi..)
3) (purtroppo) l&#039;email marketing

una delle frasi che mi piace spesso ripetere è : &quot;la linea di confine tra lo spam e il marketing con logiche virali è sempre più sottile..&quot; e l&#039;email marketing le ha attraversate entrambe!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono almeno tre cose che con la crisi cresceranno:<br />
1) il pil della Cina<br />
2) il marketing non convenzionale e in primis il viral marketing (sono uno dei pochi penso che possa dire che ho + lavoro ora che prima della crisi..)<br />
3) (purtroppo) l&#8217;email marketing</p>
<p>una delle frasi che mi piace spesso ripetere è : &#8220;la linea di confine tra lo spam e il marketing con logiche virali è sempre più sottile..&#8221; e l&#8217;email marketing le ha attraversate entrambe!</p>
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