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	<title>Commenti a: L&#8217;importanza della Reputazione (online)</title>
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	<description>Risorse di Web Marketing, Search Engine Marketing, Keyword Advertising e Web Analysis.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 11 Mar 2010 14:08:04 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Di: Filippo Arosio</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-83409</link>
		<dc:creator>Filippo Arosio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:31:24 +0000</pubDate>
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		<description>A me vengono in mente alcune aziende che attraverso sistemi di referal poco controllati mettono in mani sbagliate la loro promozione...

Per creare un brand ci vogliono tantissime risorse per distruggerlo ci vuole propio poco (sopratutto on-line dove le notizie e le informazioni scorrono veloci)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me vengono in mente alcune aziende che attraverso sistemi di referal poco controllati mettono in mani sbagliate la loro promozione&#8230;</p>
<p>Per creare un brand ci vogliono tantissime risorse per distruggerlo ci vuole propio poco (sopratutto on-line dove le notizie e le informazioni scorrono veloci)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: coccinelladj</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-76395</link>
		<dc:creator>coccinelladj</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 07:36:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3183#comment-76395</guid>
		<description>Quanto è vero...il brutto è che succede più spesso di quanto si pensi.
E che dire di quelle imprese che creano un account fasullo a partecipano alle discussioni online patteggiando, ovviamente, con commenti a proprio favore?! 

il loro gioco potrebbe anche reggere per qulache tempo...ma fino a che punto? e soprattutto, quali conseguenze comporterebbe la &quot;scoperta&quot; della truffa? Ci vogliono anni per sviluppare la propria reputazione, che sia di una persona o di una azienda, basta un giro di &quot;word of mouse&quot; per distruggerla in pochi minuti.

Qui allora entriamo nell&#039;ambito dell&#039;etica aziendale e della RSI (Responsabilità Sociale d&#039;impresa)...tematica che, alla fine della fiera,è strettamente correlata alla reputazione d&#039;impresa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto è vero&#8230;il brutto è che succede più spesso di quanto si pensi.<br />
E che dire di quelle imprese che creano un account fasullo a partecipano alle discussioni online patteggiando, ovviamente, con commenti a proprio favore?! </p>
<p>il loro gioco potrebbe anche reggere per qulache tempo&#8230;ma fino a che punto? e soprattutto, quali conseguenze comporterebbe la &#8220;scoperta&#8221; della truffa? Ci vogliono anni per sviluppare la propria reputazione, che sia di una persona o di una azienda, basta un giro di &#8220;word of mouse&#8221; per distruggerla in pochi minuti.</p>
<p>Qui allora entriamo nell&#8217;ambito dell&#8217;etica aziendale e della RSI (Responsabilità Sociale d&#8217;impresa)&#8230;tematica che, alla fine della fiera,è strettamente correlata alla reputazione d&#8217;impresa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Sutto</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-76394</link>
		<dc:creator>Fabio Sutto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 06:42:56 +0000</pubDate>
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		<description>Nicola scrive:

&quot;La cosa peggiore da fare è non fare nulla&quot;

concordo e aggiungo al peggio il &quot;nascondere la testa sotto la sabbia&quot;, ovvero cancellare i commenti (tranne quelli che sono totlamente impresentabili): è dimostrato che se ci sono delle lamentele diffuse che non trovano riscontro queste si spostano dal nostro sito ad altri dove difficilmente potremo monitorarle e gestirle.

Insomma se proprio si deve parlare male di noi...meglio che venga fatto dove abbiamo un controllo diretto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nicola scrive:</p>
<p>&#8220;La cosa peggiore da fare è non fare nulla&#8221;</p>
<p>concordo e aggiungo al peggio il &#8220;nascondere la testa sotto la sabbia&#8221;, ovvero cancellare i commenti (tranne quelli che sono totlamente impresentabili): è dimostrato che se ci sono delle lamentele diffuse che non trovano riscontro queste si spostano dal nostro sito ad altri dove difficilmente potremo monitorarle e gestirle.</p>
<p>Insomma se proprio si deve parlare male di noi&#8230;meglio che venga fatto dove abbiamo un controllo diretto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-76371</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 20:41:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3183#comment-76371</guid>
		<description>Le aziende non potranno che adeguarsi e comportarsi di conseguenze agendo in due direzioni:
- offrire prodotti/servizi di reale valore per il giusto prezzo e soddisfare i propri clienti
- gestire le &quot;inevitabili&quot; aree di insoddisfazione dando risposte ai clienti non soddisfatti
La cosa peggiore da fare è non fare nulla!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le aziende non potranno che adeguarsi e comportarsi di conseguenze agendo in due direzioni:<br />
- offrire prodotti/servizi di reale valore per il giusto prezzo e soddisfare i propri clienti<br />
- gestire le &#8220;inevitabili&#8221; aree di insoddisfazione dando risposte ai clienti non soddisfatti<br />
La cosa peggiore da fare è non fare nulla!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: flavia85</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-76367</link>
		<dc:creator>flavia85</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 18:29:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3183#comment-76367</guid>
		<description>Ciao coccinelladj,
vedo che appena si parla di reputazione &quot;addrizzi le antenne&quot;.

E&#039; proprio come dici te, i commenti di utenti come noi ci condizionano più dei tradizionali siti vetrina, ma non c&#039;è da stupirsi visto che come sottolinea anche Atidem &quot;il passaparola, nella vita reale, ha sempre avuto un potere fortissimo e su internet non fa che propagarsi&quot;. 

Anche se non conosciamo la persona che ci sta dando quel consiglio, il solo fatto che sia disinteressato ci basta per dargli credito, tanto da influenzare le nostre scelte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao coccinelladj,<br />
vedo che appena si parla di reputazione &#8220;addrizzi le antenne&#8221;.</p>
<p>E&#8217; proprio come dici te, i commenti di utenti come noi ci condizionano più dei tradizionali siti vetrina, ma non c&#8217;è da stupirsi visto che come sottolinea anche Atidem &#8220;il passaparola, nella vita reale, ha sempre avuto un potere fortissimo e su internet non fa che propagarsi&#8221;. </p>
<p>Anche se non conosciamo la persona che ci sta dando quel consiglio, il solo fatto che sia disinteressato ci basta per dargli credito, tanto da influenzare le nostre scelte.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Atidem</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-76292</link>
		<dc:creator>Atidem</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 16:15:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3183#comment-76292</guid>
		<description>Sono completamente d&#039;accordo.
Non è un caso che siti come Ebay e Amazon hanno fatto fortuna proprio basandosi sui meccanismi di reputazione definita dal basso. Il passaparola, nella vita reale, ha sempre avuto un potere fortissimo e su internet non fa che propagarsi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono completamente d&#8217;accordo.<br />
Non è un caso che siti come Ebay e Amazon hanno fatto fortuna proprio basandosi sui meccanismi di reputazione definita dal basso. Il passaparola, nella vita reale, ha sempre avuto un potere fortissimo e su internet non fa che propagarsi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: coccinelladj</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-76258</link>
		<dc:creator>coccinelladj</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2009 18:56:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3183#comment-76258</guid>
		<description>Ciao Flavia (a proposito, ben ritrovata!)
Io posso portare come esempio la mia esperienza in ambito alberghiero. Sempre più clienti (attuali e potenziali) utilizzano social network, come holidaycheck.com o tripadvisor.it (per quanto riguarda la località in cui lavoro, il primo viene utilizzato maggiormente in Germania, il secondo in Italia ma entrambi sono conosciuti a livello mondiale), per approfondire la conoscenza delle mete turistiche e degli alberghi che hanno prenotato.

Alcuni determinano la propria scelta addirittura basandosi sui consigli degli altri utenti.
Tempo fa abbiamo ricevuto una disdetta a causa di uno (o più?!) di questi commenti che gli utenti hanno postato relativamente al loro soggiorno nell&#039;hotel.
Questo fatto ha rappresentato la miccia che ha acceso la mia curiosità sull&#039;argomento &quot;reputazione online&quot;. Monitorando il sito e la pagina che riguardava il mio Hotel erano presenti sia commenti positivi sia commenti negativi.
Possibile che un commento negativo di un emerito sconosciuto possa influenzare le scelte di acquisto delle persone? Evidentemente sì. 
A mio avviso gli utenti stanno attualmente riponendo maggiore fiducia in questo sistema di comunicazione, ritendendo maggiormente veritiere le informazioni raccolte su queste piattaforme, piuttosto che basarsi su cataloghi e siti-vetrine come facevano fino a qualche tempo fa. Sta alle aziende adesso capire che la reputazione che, volenti o nolenti, stanno acquistano in Rete diventa parte integrante (con un peso specifico notevole) della reputazione aziendale globale.

Rispondendo ad Alessandro: le aziende sanno cosa vuol dire reputazione, ma (e parlo soprattutto delle PMI, ancora unn pò indietro), la loro difficoltà consiste nel non riuscire a cambiare la propria mentalità, la propria cultura aziendale, o meglio, non riescono a renderle flessibili ai cambiamenti che Internet inevitabilmente impone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Flavia (a proposito, ben ritrovata!)<br />
Io posso portare come esempio la mia esperienza in ambito alberghiero. Sempre più clienti (attuali e potenziali) utilizzano social network, come holidaycheck.com o tripadvisor.it (per quanto riguarda la località in cui lavoro, il primo viene utilizzato maggiormente in Germania, il secondo in Italia ma entrambi sono conosciuti a livello mondiale), per approfondire la conoscenza delle mete turistiche e degli alberghi che hanno prenotato.</p>
<p>Alcuni determinano la propria scelta addirittura basandosi sui consigli degli altri utenti.<br />
Tempo fa abbiamo ricevuto una disdetta a causa di uno (o più?!) di questi commenti che gli utenti hanno postato relativamente al loro soggiorno nell&#8217;hotel.<br />
Questo fatto ha rappresentato la miccia che ha acceso la mia curiosità sull&#8217;argomento &#8220;reputazione online&#8221;. Monitorando il sito e la pagina che riguardava il mio Hotel erano presenti sia commenti positivi sia commenti negativi.<br />
Possibile che un commento negativo di un emerito sconosciuto possa influenzare le scelte di acquisto delle persone? Evidentemente sì.<br />
A mio avviso gli utenti stanno attualmente riponendo maggiore fiducia in questo sistema di comunicazione, ritendendo maggiormente veritiere le informazioni raccolte su queste piattaforme, piuttosto che basarsi su cataloghi e siti-vetrine come facevano fino a qualche tempo fa. Sta alle aziende adesso capire che la reputazione che, volenti o nolenti, stanno acquistano in Rete diventa parte integrante (con un peso specifico notevole) della reputazione aziendale globale.</p>
<p>Rispondendo ad Alessandro: le aziende sanno cosa vuol dire reputazione, ma (e parlo soprattutto delle PMI, ancora unn pò indietro), la loro difficoltà consiste nel non riuscire a cambiare la propria mentalità, la propria cultura aziendale, o meglio, non riescono a renderle flessibili ai cambiamenti che Internet inevitabilmente impone.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Cosimetti - Blog in Azienda</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-76129</link>
		<dc:creator>Alessandro Cosimetti - Blog in Azienda</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 21:01:40 +0000</pubDate>
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		<description>Le aziende dovrebbero comprendere a pieno il concetto di reputazione (aziendale chiaramente!).

Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le aziende dovrebbero comprendere a pieno il concetto di reputazione (aziendale chiaramente!).</p>
<p>Alessandro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Federico Calore</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/importanza-della-reputazione/comment-page-1/#comment-76113</link>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 12:51:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.online-marketing.it/?p=3183#comment-76113</guid>
		<description>Flavia,

ottimo articolo, io vorrei ricordare anche l&#039;importanza della reputazione del Brand, non solo a livello tecnico, ma tanto più da un punto di vista commerciale. L&#039;immagine che gli utenti hanno di un brand può essere profondamente influenzata dai commenti e dalle informazioni che si trovano online.
Se una volta bastava la pubblicità in tv per creare e rafforzare una marca, oggi i moderni canali di comunicazione, potenti, veloci ed accessibili ormai a tutti, danno un grande potere al consumatore, e le aziende devono tenerne conto e monitorare attentamente questo tipo di comunicazioni.

Ne abbiamo parlato più volte anche qui in OMB, un tag per approfondire:
http://www.online-marketing.it/tag/potere-del-consumatore/

F</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Flavia,</p>
<p>ottimo articolo, io vorrei ricordare anche l&#8217;importanza della reputazione del Brand, non solo a livello tecnico, ma tanto più da un punto di vista commerciale. L&#8217;immagine che gli utenti hanno di un brand può essere profondamente influenzata dai commenti e dalle informazioni che si trovano online.<br />
Se una volta bastava la pubblicità in tv per creare e rafforzare una marca, oggi i moderni canali di comunicazione, potenti, veloci ed accessibili ormai a tutti, danno un grande potere al consumatore, e le aziende devono tenerne conto e monitorare attentamente questo tipo di comunicazioni.</p>
<p>Ne abbiamo parlato più volte anche qui in OMB, un tag per approfondire:<br />
<a href="http://www.online-marketing.it/tag/potere-del-consumatore/" rel="nofollow">http://www.online-marketing.it/tag/potere-del-consumatore/</a></p>
<p>F</p>
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