Spesso, in occasione di campagne promozionali, mi viene chiesto di valutare offerte di advertising contenenti molti prodotti diversi, con un prezzo totale per l’intero pacchetto: pubblicità tabellare, banner ed annunci a costo per click, presenza nella newsletter, invio di DEM. La valutazione di tali pacchetti è spesso molto delicata e non facile, perché in primo luogo è necessario dare un valore ai singoli componenti del pacchetto (valore oggettivo), e quindi capire quanto quegli strumenti siano in linea con la campagna promozionale in oggetto (valore soggettivo).
Già la valutazione di un costo medio per i classici banner tabellari (nei vari formati: leaderboard, medium rectangle, fullbanner, skyscraper, ecc…) è spesso molto ardua, in quanto dipende da molteplici fattori. In Paesi diversi ci sono grosse differenze tra i prezzi, e quasi sempre nel mercato manca un’informazione chiara, che permetta di stabilire un prezzo di riferimento.
Di conseguenza il giudizio e la negoziazione si basano quasi sempre sull’esperienza personale degli esperti e degli operatori del settore. Questo crea una barriera all’entrata per i piccoli inserzionisti, che non hanno altra scelta se non affidarsi semplicemente ai grandi network a costo per click, in quanto non hanno informazioni sufficienti per poter valutare (e di conseguenza poter negoziare) una campagna tabellare a costo per impression.
D’altra parte, la mancanza di informazione è un grosso svantaggio anche per i piccoli publishers, che si trovano nell’impossibilità di negoziare prezzi equi (non conoscendo il valore dei propri spazi) con eventuali inserzionisti interessati. Basti pensare a blogger o proprietari di siti a tema, conosciuti in un mercato di nicchia, potenzialmente molto interessanti per aziende desiderose di raggiungere utenti interessati. Di nuovo, l’unica soluzione che rimane è passare per i grandi network, che nel frattempo ricavano il loro margine, diminuendo il guadagno per gli editori ed il margine commerciale per gli inserzionisti.
Segnalo a questo proposito alcuni dati interessanti pubblicati da un’agenzia che produce un software per l’ottimizzazione dell’advertising, PubMatic, che permettono quantomeno di seguire l’andamento del prezzo medio nel mercato.
PubMatic : AdPrice Index
The PubMatic AdPrice Index is a broad-based measure of ad network pricing information. It is based on anonymous data from over 3,000 publishers who work with PubMatic for ad network and layout optimization services.
I prezzi medi qui indicati vengono quindi calcolati dal sistema di PubMatic, che vanta più di 3000 publisher attivi. E’ chiaramente una misura che può valere solo per il mercato di riferimento, ma a mio parere può essere già un buon punto di partenza per chi affronta per la prima volta il mercato dell’advertising senza precedente esperienza.
Il grafico che segue è collegato direttamente agli ultimi dati pubblicati, e rimane quindi aggiornato:
Segment Definitions
Small site segment: Less than 1 million page views per month.
Medium site segment: Between 1 million and 100 million page views per month.
Large site segment: Over 100 million page views per month.






maggio 22nd, 2008 alle 8:54
Molto utile! Una vera miniera di informazioni
maggio 22nd, 2008 alle 9:19
Vincenzo,
ti ringrazio. Penso che lo scambio di conoscenza e risorse sia vitale in questo momento per il mercato dell’advertising online, che è strozzato proprio dalla grande asimmetria informativa.
Ogni contributo è utile!
agosto 27th, 2008 alle 16:27
Esistono dei circuiti di advertising italiani o che lavorano nel mercato italiano, che pagano in base al CPM?
Altra little question: un sito con 4000 pagine viste al giorno a quanto potrebbe settare il CPM per un 250×250 in alto a destra presente in tutte le pagine?
Grazie.
agosto 27th, 2008 alle 16:34
@Merlinox:
ciao, si esistono vari circuiti basati su CPM, anche in Italia.
Quasi tutti i circuiti di circuiti di banner sono attivi con questo modello di pricing, il prezzo è però spesso non negoziabile e deciso direttamente dall’intermediario (ovvero il network stesso, che raccoglie gli annunci da una parte e gli spazi dall’altra).
Per avere voce in capitolo e poter negoziare un prezzo specifico per il proprio sito, bisogna avere una quantità di traffico che giustifichi un “trattamento particolare”.
Di fatto il prezzo però dipende da vari fattori, come la qualità del traffico sul sito, il profilo dei navigatori, l’argomento dei contenuti del sito stesso ed altro.
Per avere facilmente una stima ed un termine di paragone, ti consiglio di guardare ai rapporti di AdSense e valutare l’eCPM di quel formato nel sito specifico. In questo modo hai un prezzo di riferimento.
Un saluto!
agosto 27th, 2008 alle 17:30
Ottimo. Grazie mille. Ora allora imposto per un periodo un banner in tale posizione e poi valuto l’eCPM!