Crisp Wireless, leader mondiale e pioniere nell’erogazione di soluzioni per il Mobile Publishing, Advertising & Analytics, diffonde con periodicità quadrimestrale un interessante report sui trend di utilizzo dei dispositivi mobili.
Il “Crisp Wireless Index” prende in considerazione un ampio ventaglio di informazioni, che vanno dall’età dei navigatori alla loro provenienza, dai contenuti consultati agli orari di maggior traffico.
Gli ultimi report, che riguardano prevalentemente il mercato USA, evidenziano i seguenti Key Findings:
- una crescita del 29% dell’utilizzo di dispositivi mobili nel WEB;
- pur subendo un calo di popolarità, i portali delle principali aziende di telefonia (il cui collegamento è solitamente preimpostato) fanno ancora la parte del leone (45,74% degli accessi via Mobile) ;
- i motori di ricerca veicolano soltanto il 9,45% del traffico complessivo, ma il loro utilizzo è in costante crescita ;
- i termini relativi alla politica e all’intrattenimento rimangono i più popolari nelle ricerche
- Il 28% dei navigatori utilizza il nome del sito, o comunque parole chiave legate al brand, per le proprie ricerche ;
Personalmente ritengo che i dispositivi mobili plasmeranno la rete che verrà, imponendo standard ben precisi in termini di usabilità, efficacia e velocità di reperimento delle informazioni.

Se mentre vi trovate lontani da un PC cercaste informazioni sugli orari dei treni, sugli hotel disponibili nella zona in cui vi trovate a passare, o sul ristorante con cucina senza glutine più vicino…quanto apprezzereste la possibilità di poter ottenere rapidamente le informazioni che vi interessano, senza dover fare lunghe chiacchierate al telefono come Claudio Bisio?
Oggi con un cellulare o un palmare possiamo accedere al WEB, utilizzare i motori di ricerca e navigare quasi come se stessimo servendoci di un computer e della connettività tradizionali, ma c’è un “quasi” di troppo: i motori di ricerca sono troppo generalisti e le informazioni esposte nei siti web tradizionali, restituiti dalla SERP, non sono facilmente fruibili attraverso un dispositivo mobile. Insomma la navigazione risulta quasi sempre lenta e difficoltosa.
Certo, esiste Google per i cellulari, ma i risultati che restituisce in prima istanza sono sempre i soliti: pagine pensate per la “navigazione da tavola”, poichè l’offerta di siti progettati specificamente per la “navigazione mobile” è ancora scarsa.
Se è vero che il futuro sarà sempre più wireless & mobile allora dobbiamo aspettarci non soltanto che i siti web si presentino con versioni dedicate, più leggere e meglio consultabili, ma anche e soprattutto che forniscano informazioni immediatamente reperibili e rispondenti alle esigenze del navigatore con cellulare: i motori di ricerca specialistici rappresenteranno la risposta a queste esigenze?
Lo scopriremo in un futuro assai breve, ma nel frattempo…chi lo dice a Trenitalia che consultare ferroviedellostato.it è un’autentica sofferenza?
RISORSE
- Crisp Wireless
- Crisp Wireless Index 06/2008 [PDF 377 KB]
- Limbo Mobile Advertising Report [PDF 2.7 MB]

(3 votes, average: 4,00 out of 5)



settembre 12th, 2008 alle 22:49
Il “fenomeno” iPhone negli US (ma ora anche qui nella vecchia Europa) ha già traghettato una rivoluzione nell’utilizzo dei sistemi di browsing mobile.
E non solo per Apple, perchè anche gli altri produttori, grazie alla notorietà e alla veloce diffusione di iPhone, ne hanno ricavato un grande vantaggio. Ormai non c’è business man che non abbia un blackberry, un iPhone o comunque un qualche tipo di smartphone.
Quello che manca ancora secondo me, almeno in Italia, sono delle tariffe dati dai prezzi accessibili. I prezzi degli abbonamenti dati flat e senza limiti sono per ora esclusiva di utenti business.
); quindi è solo questione di aspettare un pò e non ricorderemo nemmeno che “una volta si navigava con il pc seduti alla scrivania“.
Ma questa è una vecchia storia, e quelli un poco meno giovani (ma non tanto) la ricordano bene con i prezzi dell’accesso ad internet (per inciso, parte della mia tesi di laurea
ottobre 1st, 2008 alle 16:17
A proposito di navigazione mobile, ecco una ricerca interessante di eMarketer sull’utilizzo dei cellulari in USA (ma vale lo stesso anche da noi): molti più sms che telefonate. Ce lo aspettavamo, ma il commento è interessante.
Why Talk When You Can Text?