In rete si trovano numerosi commenti riguardo all’idea di Alex Tew, l’inventore del Pixel Advertising: una pagina web da vendere come spazio pubblicitario a un dollaro a pixel. L’avventura si è conclusa nel migliore dei modi: il sito themilliondollarhomepage.com ha concluso la vendita dell’ultimo spazio disponibile tramite un’asta su eBay, e le entrate totali hanno superato il milione di dollari, obiettivo (certamente ambizioso) del progetto.
Visto l’evidente successo dell’iniziativa, in molti si sono chiesti se questo sia un fenomeno sporadico o un nuovo modo di fare advertising online.
Inevitabile l’ammirazione per l’idea (e un pò di invidia!) ma da un punto di vista professionale non mi sembra che ci possano essere dubbi: themilliondollarhomepage deve tutto il suo successo proprio alla risonanza che ha avuto il progetto stesso, e il suo essere ambizioso ed innovativo. Ma proprio per questo, è un successo non ripetibile, come confermano i numerosi tentativi di imitazione online.
Da un punto di vista dei risultati poi, si tratta di un buon modo di portare traffico, magari curioso, ma non certamente targhettizzato (e quindi interessato al servizio offerto dall’inserzionista). Un pò al contrario di quello che succede con il search engine marketing. Spendo 100$ per comprare un pixel, che mi genera effettivamente 100 visite al giorno… ma a cosa mi servono, se l’azione successiva di quegli utenti è cliccare indietro per riprovare il giochino e vedere dove vanno a finire?





gennaio 21st, 2006 alle 18:37
Condivido pienamente il tuo parere sull’inefficacia di questo tipo di promozione.
Purtroppo però ne dobbiamo ancora vedere delle “belle”.
Ciao,
Tiziano.
gennaio 24th, 2006 alle 11:26
secondo me, ora che l’invasione degli emulatori ha toccato il picco, bisogna affidarsi ad idee originali e divertenti:
date un’occhiata a -www.pixelssuck.com-
oltre al fatto che al più vende un pacchetto di pixel alla settimana (con notevoli vantaggi per la visibilità dei banner) ha un piglio divertente ed assurdo, come si nota per esempio nella fnaq, o nella sezione why pixels suck, come anche nell’asta ebay!
ciao
kelly
gennaio 24th, 2006 alle 17:21
Di promozioni di ogni tipo (per fortuna) ne nascono ogni giorno.
Grazie ad Internet le idee nuove hanno la possibilità di avere velocemente un grande (o superlativo, come nel caso in questione) successo.
Tuttavia gli strumenti rimangono se offrono un valore aggiunto: il sistema del ppc sui motori di ricerca funziona perchè i search engines offrono un servizio insostituibile per gli utenti: creano valore.
Non riesco invece a vedere altrettanto nelle iniziative come il pixel advertising, che di fatto vivono della notorietà del momento, ma sono destinate ad essere dimenticate nel lungo periodo.
pollywantsacracker ha detto:
certo che quel link sotto al tuo nick mi fa pensare che tu non sia del tutto estranea alla promozione del progetto di cui parli…
gennaio 27th, 2006 alle 15:31
Credo che il settore del Pixel Advertising sia molto promettente! Ci sono grosse novità che bollono in pentola!
gennaio 29th, 2006 alle 11:43
non avendo un sito web avevo messo quello per riempire qualcosa
febbraio 6th, 2006 alle 22:31
Credo che l’iniziativa di Alex lo studente inglese, sia un modo per affermare che con le buone idee con internet si riescono a fare delle cose buone. Putroppo credo che l’iniziativa che ha suscitato tanto clamore sia destinata a rimanere unica nel suo genere in quanto ha rappresentato una novità.
In rete ne ho trovati tantissimi di cloni, uno però divertente che vale la pena di vedere è Stupido chi compra (www.stupidochicompra.com) in cui si cerca di prendere il giro il fenomeno…. almeno credo ….
febbraio 25th, 2006 alle 15:43
Continua la sfida italiana a milliondollarhomepage.com lanciata da enplin.it con il sito www. homepageda10milionidieuro. it
- Continua la sfida italiana a milliondollarhomepage.com lanciata da enplin.it con il sito www. homepageda10milionidieuro. it.
A soli 40 giorni dal lancio del sito, homepageda10milionidieuro.it ha già raccolto migliaia di pixel acquistati. Attualmente sono piu’ di 30.000 i pixel venduti.
Anche Google ha assegnato il page rank a www. homepageda10milionidieuro. it. +4 solo dopo 40 giorni di vita.
Il meccanismo è quello ormai rodato del “buy pixel”, ma homepageda10milionidieuro.it offre uno spazio 10 volte più grande rispetto ai siti del genere. Ogni pixel verrà venduto a 1 euro.
marzo 6th, 2006 alle 16:38
Rincaro la dose ho trovato http://www.banneronthemoon.com ! Un’idea carina se lanciata a suo tempo ora non riesco a capire come possano pensare di riempire il tutto (in effetti il tutto è ancora vuoto)
inoltre per quanto riguarda la home page da 10 milioni come quando avranno finito la prima e passeranno alla seconda i primi clienti che fine faranno ?
speriamo bene per loro
marzo 7th, 2006 alle 10:18
L’accordo con gli inserzionisti basa sul fatto che il sito verrà mantenuto visibile per un certo numero di anni, in modo da mantenere la visibilità (ed il traffico) di chi ha acquistato spazi. Ciao!
marzo 8th, 2006 alle 19:25
Questo sito invece a soli 0.01 euro a pixel manterrà i banner a vita (dice che può farlo xkè risiede su un host gratuito, è scritto nelle FAQ): www. pubblicitaweb. altervista. org
marzo 20th, 2006 alle 1:09
C’è un altro sito italiano per pubblicità a pixel, o puntini come vengono chiamati: QuiProQuo.
www. quiproquo. org
Mi sembra migloreper la visualizzazione e perchè permette infiniti cambi… due buone novità, direi!
E’ di uno studente romano, Alfredo Gagliardi
maggio 9th, 2006 alle 22:40
Un’altra idea nuova di Alfredo Gagliardi: questa volta ha creato un sito di amicizie online. Si gioca su una scacchiera, tu sei una pedina e puoi avvicinare o allontanare l’altra gente. La scacchiera si affitta per pubblicità, così ogni utente che gioca è un possibile consumatore. Bello, no?
www. friends4u. it
dicembre 31st, 2006 alle 0:23
Versione gratuita in formato cruciverba.
settembre 15th, 2008 alle 3:23
A proposito di idee per fare soldi: www . taomao . it
Sembra si tratti di un motore di ricerca però senza immissione di chiavi di ricerca….. per inserire il proprio indirizzo bisogna sborsare 36 euro l’anno