Posted on 14 aprile 2008
Quando mi trovo a lavorare sulla visibilità di un portale già realizzato (o in fase di realizzazione avanzata), la mia prima attività è quella di contattare la web agency scelta dal cliente per pianificare i passi da compiere per ottenere il meglio dalla piattaforma in uso.
Solitamente riscontro la massima disponibilità da parte degli sviluppatori, che apprezzano il fatto di parlare con un ex collega: in grado quindi di comprendere eventuali difficoltà nella realizzazione di certe modifiche e propenso a trovare il giusto compromesso tra le esigenze del search engine marketing e la situazione di fatto. D’altro canto anch’io sto notando nelle persone con cui mi confronto una sempre maggiore preparazione sui temi SEO, e questo è decisamente importante per consentire una collaborazione proficua.
In effetti oggi qualunque webmaster o sviluppatore WEB dovrebbe essere consapevole che nella progettazione di un sito le esigenze del search engine marketing impongono alcune attenzioni, ma non sempre le piattaforme CMS (content management system), sempre più utilizzate, si dimostrano all’altezza delle aspettative.
Nei prossimi paragrafi esamineremo quali siano i requisiti minimi che un CMS dovrebbe possedere per potersi definire pienamente search engine friendly
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Posted on 08 novembre 2007
Riprendo un argomento che ho affrontato più di un anno fa sul Blog di HTML.it, il titolo è identico a quello del post originale (la ragione la spiegherò tra breve).
La Questione
Nel corso dell’ultimo anno i motori di ricerca sono migliorati molto quanto alla capacità di indicizzare le pagine dotate di query string ( e cioè la parte di url che viene dopo il “?”), ovviamente molto dipende dalla forza intrinseca di un sito (anzianità, link popularity etc. etc.) e dalla quantità di parametri passati nella stringa, ma oggi non è così raro trovare pagine dotate di un url non ottimizzato eppure ben posizionate anche su keyword competitive.
Ad ogni modo, quale che sia la visibilità del nostro sito, è sempre conveniente applicare la riscrittura degli url (anche per ragioni legate all’usabilità) ma nel caso di pagine con query string indicizzate o, peggio ancora, posizionate ci troviamo dinanzi ad alcune difficoltà:
- come preservare i navigatori che per un po’ continueranno a raggiungere vecchi url attraverso i risultati dei motori di ricerca?
- Come velocizzare l’indicizzazione dei nuovi url e rendere l’inevitabile discesa nei posizionamenti il più breve possibile?
- Come evitare che Google consideri le pagine dai nuovi url riscritti alla stregua di cloni delle pagine preesistenti?
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