Gli errori di chi “fa” internet e continua a non vedere. Un trend importante non ancora studiato sta per ruggire: le donne online.
Individuare, analizzare e capitalizzare online sembrano operazioni oramai consuete. Meno consueta però è l’azione di accostare queste operazioni ad una fetta di mercato che esiste da sempre ma non viene guardata attentamente: le donne.
Le ultime ricerche parlano chiaro: le donne online ci sono. L’universo “rosa” come molti ancora amano definirlo, è approdato online e muove i suoi passi dallo stesso numero di anni dell’universo “azzurro”, quello maschile.
Eppure, se cresce il numero di navigatori in Italia (24 milioni secondo l’ultimo rapporto Audiweb /maggio 2008) la notizia sembra avere un tratto sensazionale, al contrario, se l’Associazione Donneuropee-Federcasalinghe organizza per il secondo anno consecutivo un corso completamente gratuito, con la collaborazione del Comune di Milano, “per favorire l’uso di internet al femminile, ed in particolar modo delle casalinghe”, ecco allora che la notizia c’è ma il tratto sensazionale sembra svanire. Peccato, il tratto sensazionale sta nella seconda e non nella prima notizia.



