Riprendo un argomento che ho affrontato più di un anno fa sul Blog di HTML.it, il titolo è identico a quello del post originale (la ragione la spiegherò tra breve).
La Questione
Nel corso dell’ultimo anno i motori di ricerca sono migliorati molto quanto alla capacità di indicizzare le pagine dotate di query string ( e cioè la parte di url che viene dopo il “?”), ovviamente molto dipende dalla forza intrinseca di un sito (anzianità, link popularity etc. etc.) e dalla quantità di parametri passati nella stringa, ma oggi non è così raro trovare pagine dotate di un url non ottimizzato eppure ben posizionate anche su keyword competitive.
Ad ogni modo, quale che sia la visibilità del nostro sito, è sempre conveniente applicare la riscrittura degli url (anche per ragioni legate all’usabilità) ma nel caso di pagine con query string indicizzate o, peggio ancora, posizionate ci troviamo dinanzi ad alcune difficoltà:
- come preservare i navigatori che per un po’ continueranno a raggiungere vecchi url attraverso i risultati dei motori di ricerca?
- Come velocizzare l’indicizzazione dei nuovi url e rendere l’inevitabile discesa nei posizionamenti il più breve possibile?
- Come evitare che Google consideri le pagine dai nuovi url riscritti alla stregua di cloni delle pagine preesistenti?



