Stanchi di dover effettuare un login ogni volta che accedete a un sito e di dover mantenere diverse identità sparse per la Rete?
Credo di parlare a nome di tutti rispondendo con un deciso “sì”.
Il problema del data portability, ovvero la possibilità di essere sempre accompagnati durante la navigazione dalla propria identità e dai propri contatti, è un grattacapo che accomuna tutti i “grandi” della Rete che attraverso applicazioni come Google Friend Connect, OpenID, Open Social e Data Portability hanno cercato di trovare la propria soluzione.
Questa volta a provarci è Facebook col suo Facebook Connect.
Per un navigatore loggarsi ovunque con lo stesso id, in questo caso quello di Facebook, significa risparmiare tempo, gestire un’unica identità sul web e condividere con i propri contatti le azioni compiute anche al di fuori del social network.
Perchè questo si verifichi realmente bisognerebbe però che tutti i siti, o almeno i più importanti, offrissero ai visitatori la possibilità di loggarsi con il proprio profilo Facebook. Per il momento i siti con cui FB ha stretto accordi sono una trentina, tra cui Twitter, Digg, Disney e StumbleUpon, ma si prevede aumenteranno a breve, anche grazie alle segnalazioni degli utenti ai siti da loro più frequentati.
Vista la concorrenza, Google e MySpace primi tra tutti, non credo sarà però possibile arrivare a una base sufficientemente ampia di siti, capace di soddisfare il bisogno dell’utente di cui parlavo a inizio post: quindi non si tratta di una vera risposta al problema, ma di un palliativo, al quale non è estraneo l’obiettivo di un probabile aumento del fatturato di Facebook.
Come avrete capito dai toni del mio intervento non ritengo che questo sia il giusto sistema per ovviare al problema del data portability: una soluzione infatti esiste già ed è Open Id, un sistema che permette di riconoscere gli individui utilizzando la stessa struttura tecnologica che viene impiegata per identificare i siti.
Un’applicazione non proprietaria, nata da una comunità open source nella quale, come da citazione nel sito
today, anyone can choose to be an OpenID user or an OpenID Provider for free without having to register or be approved by any organization.
Un sistema quindi che permette ad ogni utente di possedere il proprio profilo evitando perdite di tempo e discrepanze tra profili, ma che al contempo garantisce una navigazione libera su ogni social media senza, ad esempio, obbligare l’utente a portare con sè gruppi di amici profilati.
Una tecnologia incentrata sugli individui e non su big players come Google e Facebook, che continuano a non aderire e a tentare, al contrario, di imporre la supremazia dei propri sistemi (naturalmente gli interessi economici in questa partita sono ingenti).
Penso che su questioni centrali come questa un sistema free e open source come Open Id sia senz’altro lo standard a cui tutti dovrebbero adeguarsi…cosa ne pensate? La mia è utopia?




