Google Analytics, come già altri sistemi di web analysis hanno fatto (ne avevamo parlato in questo blog tempo fa), sta implementando una funzione che permetta di tracciare azioni di elementi dinamici, oggetti che permettono l’interazione degli utenti senza la necessità di ricaricare completamente la pagina.
Page views o azioni degli utenti?
La web analysis si basa sul concetto base di “page view”: le visite vengono tracciate ed analizzate come un susseguirsi di pagine visualizzate. Questo concetto funzionava senza problemi fino a che ogni azione (ovvero ogni click) dell’utente corrispondeva effettivamente al caricamento di una nuova pagina.
Internet verso il web 2.0
L’attuale evoluzione di internet, ovvero il cosiddetto web 2.0, ha visto un cambiamento nella tipologia dei contenuti offerti. Sempre più portali non offrono tanto un contenuto, ma piuttosto un servizio. Si pensi per esempio ai più noti social networks, come MySpace, Hyves, Facebook, e soprattutto Twitter: i contenuti non sono presenti a priori, ma vengono generati e gestiti dagli utenti stessi. Il valore che viene offerto agli utenti è rappresentato spesso da possibilità di comunicazione, di relazione, di interazione.
Le nuove tecnologie per i contenuti interattivi
Allo stesso tempo anche le tecnologie sono cambiate: le più recenti evoluzioni delle tecnologie lato server hanno di fatto permesso la costruzione di servizi sempre più complessi: ormai siamo abituati a non avere più a che fare con siti statici, ma piuttosto con delle vere e proprie applicazioni online, le Rich Internet Applications (Google fa addirittura concorrenza a Microsoft nel suo mercato di maggior valore, offrendo una suite di applicazioni office disponibili via browser, Google Apps).
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