Posted on 14 maggio 2008

Come SEO non sono mai stato un maniaco della velocità di risposta del server, ma da qualche tempo sono molto più fiscale nei confronti delle piattaforme utilizzate per lo sviluppo WEB.
Infatti credo di non essere l’unico ad aver notato ultimamente una certa “pigrizia” da parte dello spider di Google, il quale tende a passare con minore frequenza e senza scendere troppo in profondità nei livelli di navigazione. Come se non bastasse anche la cache viene aggiornata meno assiduamente.
Oggi è più che mai evidente che l’enorme quantità di informazioni presenti in rete (un blob vischioso e in continua crescita), richiede ai motori di ricerca di dosare le proprie forze e premiare i siti virtuosi dal punto di vista delle performance. Se le cose stanno così non possiamo permetterci di sottovalutare i tempi di caricamento delle pagine, per lo meno da quando il fattore “aggiornamento dei contenuti” è così importante agli occhi di Google.
Purtroppo anche quando ci troviamo in presenza della migliore infrastruttura lato server non c’è nulla da fare se lo sviluppatore ci mette lo zampino: CMS evoluti come Typo3 ed Ez Publish (ma anche Mambo/Joomla che così evoluti non sono), o framework puri come Zend, Django, Ruby On Rails possono mettere a dura prova le risorse hardware e di conseguenza i tempi di risposta delle pagine WEB. Non parliamo poi dei framework “fatti in casa” e pensati per agevolare lo sviluppatore più che il navigatore.
Ecco dunque alcune linee guida salva spider (e, alla lunga, salva SERP)
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Posted on 14 aprile 2008
Quando mi trovo a lavorare sulla visibilità di un portale già realizzato (o in fase di realizzazione avanzata), la mia prima attività è quella di contattare la web agency scelta dal cliente per pianificare i passi da compiere per ottenere il meglio dalla piattaforma in uso.
Solitamente riscontro la massima disponibilità da parte degli sviluppatori, che apprezzano il fatto di parlare con un ex collega: in grado quindi di comprendere eventuali difficoltà nella realizzazione di certe modifiche e propenso a trovare il giusto compromesso tra le esigenze del search engine marketing e la situazione di fatto. D’altro canto anch’io sto notando nelle persone con cui mi confronto una sempre maggiore preparazione sui temi SEO, e questo è decisamente importante per consentire una collaborazione proficua.
In effetti oggi qualunque webmaster o sviluppatore WEB dovrebbe essere consapevole che nella progettazione di un sito le esigenze del search engine marketing impongono alcune attenzioni, ma non sempre le piattaforme CMS (content management system), sempre più utilizzate, si dimostrano all’altezza delle aspettative.
Nei prossimi paragrafi esamineremo quali siano i requisiti minimi che un CMS dovrebbe possedere per potersi definire pienamente search engine friendly
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Posted on 14 novembre 2007

Per molti sviluppatori Blog è sinonimo di WordPress, infatti non tutti sanno che le alternative esistono e che spesso sono più mature e solide della piattaforma open source più nota e diffusa.
Non stiamo parlando del quasi altrettanto celebre Movable Type, molto professionale ma che solo da qualche mese prevede una “open release”, bensì di sistemi relativamente poco conosciuti come B2Evolution e LifeType (nati sin dall’inizio come piattaforme multiblog) oppure di Serendipity che, realizzato da dei veri e propri PHP-guru di livello internazionale, supporta anche database diversi dal solito MySQL e supera WordPress nelle funzionalità di podcasting e videocasting.
Se vi ritenete dei php-coder troppo rigorosi e perfezionisti per utilizzare WordPress (che qualche pecca ce l’ha), oppure se siete semplicemente curiosi e desiderosi di sperimentare, c’è un sito che fa per voi:
www.weblogmatrix.org consente di esaminare fin nel minimo dettaglio le caratteristiche tecniche di ogni piattaforma prima di prendere la fatidica decisione di scaricare e installare. Non si spinge fino a farle testare online, come il noto www.opensourcecms.com, ma rispetto a quest’ultimo ha il vantaggio di descrivere le funzionalità offerte confrontando tra loro le varie piattaforme.
Grazie a WeblogMatrix ad esempio ho scoperto che esiste Typo, una piattaforma di blogging basata su Ruby on Rails che può appoggiarsi anche a database Oracle…una vera rarità
A proposito…online-marketing.it utilizza ancora WordPress, per ora.