Dopo 3 anni e mezzo di attività, nuovi articoli, contenuti ed autori, finalmente abbiamo deciso di rinnovare grafica e layout di Online Marketing Blog.
Sempre basato su piattaforma WordPress, il nuovo tema ci permette ora di presentare i contenuti in maniera più pulita e versatile, con utili collegamenti agli articoli correlati e qualche funzionalità avanzata, come i tag, le classifiche dei post più frequentati e gli archivi per categorie.
Inoltre la nuova grafica è più accattivante, moderna, ottimizzata per schermi più grandi (ormai il nuovo standard) e presenta anche qualche tocco di stile, come lo slideshow degli articoli in evidenza in home page C’è ancora del lavoro di mesa a punto da fare, ma oggi siamo pronti per andare online.
Speriamo che le novità siano gradite ai nostri lettori, e che piacciano anche a coloro che passano di qui per caso.
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Aspettando i vostri commenti, auguriamo buona lettura ed al prossimo post di web marketing su OMB… 2.0!!
Ultimamente si parla molto di web 2.0, più o meno a (s)proposito. Ognuno dice la sua, in varie forme, ma tutti sembrano concordi sul punto fondamentale: è nuovo, è bello, funziona.
Personalmente, se da un lato per natura e per professione sono naturalmente attratto da tutto ciò che nuovo ed innovativo, cerco di tenere sempre i piedi ben piantati per terra. Il business non è fatto (solo) da entusiasmo: quando utilizzo uno strumento nuovo, mi piace avere dati concreti su cui basare le mie decisioni, e con i quali giustificarle al cliente.
Cos’è il web 2.0? Cito a questo proposito un video interessante che spiega in modo semplice in cosa consista in essenza (doppiato in italiano). Il web 2.0 è essenzialmente interconnessione, condivisione, contenuto, esperienza, rapporto.
Dalla teoria alla pratica: siamo sicuri che questi strumenti funzionino realmente o si tratta piuttosto solo di chiacchiere da markettari?
Per molti sviluppatori Blog è sinonimo di WordPress, infatti non tutti sanno che le alternative esistono e che spesso sono più mature e solide della piattaforma open source più nota e diffusa.
Non stiamo parlando del quasi altrettanto celebre Movable Type, molto professionale ma che solo da qualche mese prevede una “open release”, bensì di sistemi relativamente poco conosciuti come B2Evolution e LifeType (nati sin dall’inizio come piattaforme multiblog) oppure di Serendipity che, realizzato da dei veri e propri PHP-guru di livello internazionale, supporta anche database diversi dal solito MySQL e supera WordPress nelle funzionalità di podcasting e videocasting.
Se vi ritenete dei php-coder troppo rigorosi e perfezionisti per utilizzare WordPress (che qualche pecca ce l’ha), oppure se siete semplicemente curiosi e desiderosi di sperimentare, c’è un sito che fa per voi:
www.weblogmatrix.org consente di esaminare fin nel minimo dettaglio le caratteristiche tecniche di ogni piattaforma prima di prendere la fatidica decisione di scaricare e installare. Non si spinge fino a farle testare online, come il noto www.opensourcecms.com, ma rispetto a quest’ultimo ha il vantaggio di descrivere le funzionalità offerte confrontando tra loro le varie piattaforme.
Grazie a WeblogMatrix ad esempio ho scoperto che esiste Typo, una piattaforma di blogging basata su Ruby on Rails che può appoggiarsi anche a database Oracle…una vera rarità
A proposito…online-marketing.it utilizza ancora WordPress, per ora.
Le innovazioni fanno sempre piacere e sono quasi sempre belle notizie. Soprattutto quando l’innovazione non coinvolge qualche tecnologia, ma ha a che fare con le idee e il modo di intendere i rapporti. In questo caso, l’importante rapporto azienda-dipendenti: Sun Blog.
L’esperienza di Sun Microsystems con i suoi impiegati dimostra come il blogging possa migliorare comunicazione e collaborazione aziendale.
E’ passato solo un anno e mezzo da quando Sun Microsystems ha invitato i propri impiegati a utilizzare il web logging per la comunicazione aziendale. Oggi i suoi dirigenti stimano che questo modo di comunicare sia diventato una pratica comune per 1.500-2.000 impiegati. Al punto che Sun prevede di potenziare l’infrastruttura di backend a supporto blogging in modo anche da permettere l’inserimento di contenuti multimediali nei post, come spiega Tim Bray, direttore delle tecnologie Web di Sun.
A differenza di altre realtà, Sun non ha mai dovuto licenziare propri impiegati per i contenuti dei blog – racconta Bray -. Al contrario, i vertici dell’azienda sono convinti che l’utilizzo aziendale dei blog, avviato nel maggio dello scorso anno, abbia portato grandi benefici a fronte di un investimento molto modesto. I blog avrebbero aiutato i venditori dell’azienda ad arrivare presso clienti potenziali non raggiunti in precedenza. Dal punto di vista del marketing, i blog hanno fatto ottenere a Sun grandi vantaggi dalla passione di molti impiegati per l’IT.
L’aspetto però più importante è che i blog sono diventati il veicolo per i feedback e le idee dei clienti che altrimenti sarebbero stati perduti, spiega Bray. “La piattaforma di blogging funziona molto bene come ‘punto di ascolto’ e ha migliorato la capacità di capire cosa sta succedendo nella nostra comunità“.
Alcuni impiegati utilizzavano già il blogging prima del maggio scorso, ma si trattava di iniziative autonome. [...] Da 40 utenti iniziali si è passati in pochi mesi agli attuali 1.500/2.000. Alcune centinaia di impiegati hanno anche un proprio sito (tra cui lo stesso Bray (http://www.tbray.org). Al successo dell’iniziativa ha fortemente contribuito il sostegno dei vertici dell’azienda.
“Nella primavera dello scorso anno, quando ho spiegato per la prima volta l’utilità dei blog, mi sono sentito rispondere che le politiche aziendali impedivano a chiunque di fare dichiarazioni pubbliche senza la preventiva approvazione legale – spiega Bray -. E’ stato decisivo un intervento di Schwartz che ha spiegato che queste politiche non hanno più ragione d’essere”.
Alcune regole ovviamente servono. Per Bray si tratta delle stesse policy che precisano agli impiegati cosa possono o non possono discutere nei messaggi e-mail, conversazioni telefoniche, e altre forme di comunicazione.
“Le aziende che scoraggiano e proibiscono il blogging non solo perdono opportunità, ma hanno certamente al loro interno dei problemi di relazione“, afferma convinto Bray. Il rischio per l’azienda di aprire ai dipendenti spazi blog? “Se non si hanno impiegati di cui ci si possa fidare per rappresentare all’esterno l’azienda, allora il blogging è davvero l’ultimo dei problemi!”.
da Computerworld italia
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OMB – gli autori
Federico Calore si occupa di web marketing e motori di ricerca per passione e professione: è consulente esperto di search engine marketing, web analysis e online advertising.
Fabio Sutto, sviluppatore server-side dal 1998, è passato dalla programmazione ai motori di ricerca, quindi al web marketing e al web 2.0: nell'attesa delle novità che verranno.
#adwexp grazie a tutti per la splendida giornata e per i feedback, ancora complimenti agli organizzatori 22/04/2012
RT @adwexp: #adwexp Nuova location: Accademia Belle Arti - Il grande successo di adesioni (saremo in circa 170 partecipanti conf... http ... 14/04/2012