Recentemente ho deciso di fare il “grande salto”, salutare Windows e approdare a Mac. Ho sempre guardato al mondo Apple con ambivalenza, chiedendomi se le tanto decantate prestazioni superiori e il design d’avanguardia giustificassero un costo indubbiamente più alto, in media, rispetto ai più comuni pc.
Ultimamente però, a causa di maggiori esigenze di mobilità, ho navigato in lungo e in largo la Rete per saggiare, complice il web partecipativo, opinioni e giudizi su un paio di portatili Apple che avevo identificato come adatti al mio scopo.
Sono rimasto davvero colpito: opinioni, recensioni, test e curiosità sono presenti in quantità incredibile su portali, blog e forum più o meno affidabili (molti dei quali ottengono ottimi posizionamenti nelle SERP anche per keyword molto competitive). La quantità di informazioni a cui un interessato va incontro è straordinaria, quanto sopraffacente.
Non è questo che mi ha stupito, però: notare la vastità della Rete sarebbe banale, se non ingenuo. La cosa che mi ha fatto pensare è che è palpabile, in tutti questi siti, il forte senso di appartenenza, ai limiti del settario (abbonda la compassione per i “poveri” utenti Windows). Tant’è che spesso eventuali malfunzionamenti o bug vengono giustificati o minimizzati.
Un altro aspetto peculiare del mondo Apple è la quantità esorbitante di indiscrezioni e smentite che si susseguono senza soluzione di continuità durante tutto l’anno. Basti pensare a tutto il parlare che si fa di iPhone nel nostro Paese, quando ancora nessuna comunicazione ufficiale è stata data da Apple sulla sua commercializzazione in Italia.
Ma la casa di Cupertino dove sta in tutto questo? Inutile dire che uno dei cavalli di battaglia del marketing di Apple è sempre stato il senso di compiaciuta diversità dal mondo Windows – ricordate la saga di spot in cui un “Mac” molto casual surclassava un “Pc” incravattato e impacciato? – ma non penso di essere illogico se mi viene spontaneo ipotizzare una strategia che utilizzi anche il web 2.0 nella creazione di un’immagine molto forte per il brand.
Apple non può essere lontana dallo sfruttare tutti i canali che i social network offrono per diffondere e promuovere la propria brand awareness.
In quest’ottica i rumors, le indiscrezioni e anche le bufale non sarebbero nella totalità frutto di un nutrito gruppo di entusiasti, ma piuttosto un disegno preciso, ponderato e metodico di social media marketing. Anzi, di social “mela” marketing.
Siete d’accordo?





marzo 30th, 2008 alle 23:34
Ciao Marco,
a proposito di iPhone, faccio notare che Apple nel PPC non ha ancora attivato la brand protection per quella keyword (mentre lo ha fatto per moltissime altre come MacBook e iMac) che anche questo voglia dire qualcosa?
marzo 31st, 2008 alle 10:01
Sicuramente Apple ha intrapreso negli anni una via di marketing diversa, basata molto sull’aspetto “sociale” del suo brand. Piano piano è riuscito a trasformarlo in un brand da “geek” a qualcosa di molto più popolare e cool, quasi uno status symbol applicato all’informatica.
I “corti” che tu stesso hai citato sono l’esempio lampante di questo posizionamento del brand: siccome non possiamo competere con Microsoft quanto a copertura del mercato, compatibilità e fama (almeno fino a qualche anno fa), puntiamo proprio sul fatto di “essere diversi”.
Questa strategia sta dando finalmente (dopo anni) i suoi frutti per Apple, complici anche grandi successi come l’iPod, che hanno fatto uscire la Mela dall’ambiente un pò settario delle applicazioni grafiche in cui era stato relegato da tempo.
Ora iPhone è il tentativo di confermare questo successo e definire un nuovo status symbol a livello internazionale.
Quanto a questo, non ho ancora capito se ci sono riusciti, anche perchè in Europa non lo vendono ancora. Vedremo!
Nel frattempo, goditi il tuo Mac e complimenti per l’acquisto.
marzo 31st, 2008 alle 14:30
Ciao a tutti,
il web 2.0, secondo me, è in continua ascesa e ora anche le aziende se ne stanno accorgendo. Le aziende, infatti, hanno capito che i loro consumer hanno bisogno di condividere le loro esperienze con altre persone che hanno gli stessi interessi. Apple è solo un caso macroscopico di quello che già succede, per esempio, nel settore motociclistico con Ducati e Harley-Davidson.
marzo 31st, 2008 alle 15:41
Ciao Pollon e benvenuta,
molto giusto ma credo che da questo punto di vista Apple sia un precursore e che, Ducati sicuramente, Harley-Davidson forse, siano arrivati dopo.
aprile 10th, 2008 alle 18:05
ciao, ho avuto + o meno le stesse riflessioni quando mi sono trovato di fronte al bivio vista vs mac. e ho scelto mac. mi sono tremate le gambe, temevo il peggio tanto da installarmi la copia integrale del mio vecchio pc su mac. non l’ho mai aperto! ora lungi da me da essere diventato un fanatico ma devo ammettere che il mondo mac è + divertente del mondo pc pur essendo altrettanto dinamico, e funziona tutto ragionevolmente bene. ha i suoi bachi e le sue rigidità: nessuno è perfetto. pensate che da gennaio avrò riavviato 2 volte e penso di non averlo spento (portatlle) un paio al massimo per energy saving.
quello che dici sui bachi comunque mi lascia stupito. di fronte a tante critiche un prodotto dovrebbe per forza migliorare. win dovrebbe essere il sw + debuggato della storia e quindi il + efficente. invece gli utenti mac minimizzano i bug e il prodotto è migliore (sicuramente i termini di stabilità e UI). mi sarei aspettato il contrario… certo non c’è paragone tra il mac di oggi e il pc di qualche anno fa. buon vecchio pc quanta strada abbiamo fatto insieme. un giorno tornerò, spero per allora che lynux sia diventato tanto grande quanto merita.
aprile 11th, 2008 alle 11:51
Ciao Vmail,
visto che a breve mi troverò anch’io davanti al bivio di cui parli, è bello registrare un’ulteriore testimonianza incoraggiante a favore del Mac
gennaio 16th, 2009 alle 17:09
Anche io mi sono trovato davanti a questo bivio, ma non è stato difficile scegliere la retta via… cifre simili a vmail per quanto riguarda riavvii e spegnimenti del mac li ho avute anche io, e poi ripenso a quanti riavvii e spegnimenti ho fatto con il pc… -.-
gennaio 16th, 2009 alle 19:38
Io dal 23 dicembre ho scelto
gennaio 17th, 2009 alle 9:41
Sempre più colleghi ed amici ormai sono passati a Mac.
Anche io ho felicemente sposato la mela da circa un mese, e ne sono molto soddisfatto. Al di là della stabilità del sistema, affidabilità o dell’essere più “divertente”, quello che posso apprezzare del mio MacBook è la qualità generale, che come nelle macchine di lusso si vede dai dettagli, ed inoltre tante piccole scorciatoie che ti permettono di lavorare ed operare più velocemente.
Consigliato a chi il computer lo usa tanto e per professione.