Di recente ho letto un libro che segnalo volentieri in questo blog, in quanto penso che molti di quanti ci leggono potrebbero trovarlo interessante: il Tao della leadership di John Heider.
Il libro è stato di recente tradotto dalla lingua inglese, ed è particolarmente indicato per chi, professionalmente o ad altro titolo, si occupi della conduzione di gruppi.
Si tratta di approccio al tema più filosofico che metodologico, basato sul celebre Tao-tê-ching, uno dei testi più famosi dell’antica saggezza cinese, rivisto in chiave moderna ed attuale. Dalla scheda del libro:
Il «Tao-tê-ching» è uno dei libri più amati in Cina. È stato tradotto in moltissime lingue ed è apprezzato in tutto il mondo. In origine era indirizzato ai dirigenti politici cinesi del V secolo a.C. come guida per una conduzione saggia e illuminata del governo pubblico, rispettosa delle leggi fondamentali della natura. La versione che proponiamo è stata adattata per i conduttori di gruppi di qualsiasi genere [...]
Questo libro non riporta alcun tecnicismo per la gestione del potenziale umano, ma invita piuttosto alla riflessione, a dirigere il gruppo non con tecniche e forza ma piuttosto ascoltando ed adattandosi alla situazione con flessibilità e buon senso. Riporto una citazione che mi pare centri il senso dell’opera:
Il leader saggio non è nevrotico nè egoriferito. Egli sa. La sua forza proviene dal sapere che cosa sta avvenendo e dall’agire di conseguenza. Paradossalmente, la libertà viene dall’obbedienza all’ordine naturale.
E ancora:
Mantenendosi presente e consapevole di ciò che accade, il leader ottiene molto facendo poco.
Personalmente ho trovato interessante e stimolante la lettura di questo breve libro (si legge velocemente e anche nei ritagli di tempo, essendo diviso in brevissimi capitoli di una pagina ciascuno) anche se mi occupo solo sporadicamente di gestire gruppi: la saggezza contenuta in questo testo infatti è sempre valida ed attuale; si può applicare non solo alla leadership ma più in generale alla gestione della propria vita professionale ed anche personale. Cito nuovamente dallo stesso testo:
Guidare gli altri richiede forza, ma guidare me stesso richiede vero potere.
Buona lettura!

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giugno 17th, 2008 alle 10:06
Conosco diversi “imprenditori”, specie nel nostro settore, che avrebbero un gran bisogno di una lettura di questo tipo ma mancano dell’umiltà necessaria
giugno 17th, 2008 alle 17:31
Hai ragione, l’approccio manageriale proposto in questo libro è affascinante, ma sicuramente risulta difficile da comprendere e da accettare, soprattutto per noi occidentali, ormai sempre focalizzati sull’efficienza ad ogni costo, sul successo personale e sul guadagno.
Per questo è bello leggere qualcosa di diverso, che dia respiro e prospettive diverse.
luglio 12th, 2009 alle 1:38
la difficoltà a condividerlo, il tao te ching, sta nella difficoltà a comprendere il “non agire” di cui tanto parla.
sicuramente umiltà è il concetto chiave
cmq è un libro che parla molto di leadership, anche se lao tzu (l’autore) si riferiva al governare lo stato.