L’ultimo video pubblicato da Federico, della serie Google Seminars for Success, offre alle aziende alcuni suggerimenti su come gestire il proprio advertising in periodo di crisi. Le parole della protagonista del video mi hanno riportato alla mente quanto letto nel libro No Logo di Naomi Klein.

La crisi degli anni novanta
Naomi scrive infatti di come all’inizio degli anni novanta ci sia stato un periodo di crisi del marchio. In particolare a partire dal giorno 2 aprile 1993, meglio conosciuto come il “Venerdì della Malboro”, ebbe inizio un’incessante corsa al ribasso. Se infatti la Philip Morris aveva deciso di ridurre del 20% il prezzo delle sigarette Malboro per competere coi prodotti unbranded, allora il concetto di branding aveva perso il suo valore.
Su No Logo si legge:
[...] La moda delle offerte speciali dei primi anni Novanta ha scosso i marchi alle fondamenta. Improvvisamente le risorse venivano investite in riduzioni di prezzi e altri incentivi, piuttosto che in campagne pubblicitarie estremamente costose. [...]
Le marche che hanno privilegiato il marketing, riuscendo a sfuggire alla corsa verso il ribasso dei prezzi, sono però le uniche ad essere uscite più forti da questo duro periodo di crisi. Tra queste la scrittrice cita Nike, Apple, Calvin Klein, Disney, Levi’s e Starbucks. Tutti brand che ancora oggi vantano una forte identità.
Il passato ci serva da insegnamento
In questo periodo di crisi in Rete si trovano spesso consigli di esperti del settore che si stanno impegnando ad offrire alle aziende, in particolare alle PMI, suggerimenti utili per superare questa difficile congiuntura economica e trarne, per quanto possibile, anche vantaggi.
Non sto a ripetere quanto già detto da professionisti come John Quelch, Rieva Lesonsky o il prima citato Google. Il concetto di fondo è sempre lo stesso: le aziende non devono percorrere la strada apparentemente più semplice, ovvero quella del taglio dei prezzi o dei costi pubblicitari, ma impegnarsi su altri fronti come il proprio riassetto interno, al fine di minimizzare il superfluo, o gli investimenti in campagne che permettono di ottenere ROI maggiori.
- Google Seminars for Success – Advertising durante un periodo di recessione
- Business Week – How to Market in a Recession
- Studio Grassi – Fare marketing in tempo di crisi, i suggerimenti di John Quelch
- PMI.it – Crisi economica: il Marketing salva la Pmi (i consigli di Rieva Lesonsky)





marzo 12th, 2009 alle 17:03
Non posso che sottoscrivere parola per parola, purtroppo al momento l’atteggiamento delle aziende sembra andare nella direzione opposta al momento. O è solo una mia impressione?
marzo 12th, 2009 alle 20:34
Confucio diceva:
“Studia il passato se vuoi prevedere il futuro”.
marzo 12th, 2009 alle 23:27
avvilupparsi nella spirale delle promozioni e dei tagli prezzo, distruggendo valore, è sicuramente una cosa da non fare e i manager intelligenti lo sanno bene(anche se spesso sono vittima del panico che li circonda e sono costretti ad adeguarsi). E poi c’è una cosa, cara Flavia, in cui le aziende sane devono investire sempre, e soprattutto in momenti di crisi: l’innovazione, che invece crea valore.
marzo 13th, 2009 alle 11:04
Ciao Flavia, mi trovi d’accordo su “tutta la linea”.
In questo periodo di “epurazione” solo chi saprà mantenere i nervi saldi riuscirà ad evolvere.
Purtroppo molti manager non capiscono che la pubblicità è fondamentale: soprattutto adesso.
Aggiungo che dal mio personale punto di vista questo è proprio il momento per spingere l’acceleratore sugli investimenti in adv tagliando altri costi superflui invece spesso ci si trovano davanti imprenditori che preferiscono non rinunciare alla settimana bianca, alla settimana di vacanza a Pasqua ed alle ferie estive preferendo risparmiare sui costi di promozione.
Cito Henry Ford che di mercato, consumatori e pubblicità “qualcosa” ne capiva, diceva:
”Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo.”
marzo 15th, 2009 alle 14:10
Scusate il ritardo…
Si, Flavia, l’innovazione è sempre importante: una strada in salita che permette poi di trovare un po’ di discesa…
@F@bri La frase di Ford è illuminante: in poche parole è riuscito in maniera eccellente ad esprimere un concetto non semplice.
aprile 3rd, 2009 alle 0:55
Premesso che sono daccordo nella sostanza, ovvero che non è con i tagli più facili e indiscriminati che si esce dalla crisi, che dalle difficoltà nascono le opportunità investendo oculatamente, mi permetto anche di osservare che tante cose successe mostrano che, soprattutto con la velocità che caratterizza la nostra epoca, basarsi molto sul passato per decidere per il futuro non è più una regola così valida. Il futuro è sempre più imprevedibile e il passato deve servire innanzitutto a non commettere gli stessi errori.
Inoltre non è che mi posso aspettare che Google, che vive di pubblicità, suggerisca in un suo seminario di tagliare l’advertising…
Secondo me se da un lato condivido che non è il taglio degli investimenti che serve, dall’altro dico che sarà meglio mettere soldi in nuovi modelli pubblicitari piuttosto che in quelli che ormai hanno fatto il loro tempo…