
Oggi è chiaro a tutti che Yahoo, Live.com e ASK stanno soltanto raccogliendo le briciole di un mercato monopolizzato da Google tanto che, qualche tempo fa, alla domanda di alcuni amici su quali probabilità concrete di guadagnare qualche quota di mercato avessero i concorrenti, mi venne in mente una sola risposta tra il serio e il faceto:
dovrebbero pagare i navigatori per l’utilizzo della propria interfaccia di ricerca.
Detto…fatto e poche settimane dopo (maggio 2008) Microsoft lanciò Live Search CashBack, un interessante sistema di remunerazione degli acquisti effettuati passando attraverso le ricerche su Live.com
Come se non bastasse (e in effetti CashBack non è stato un successo travolgente) ieri Microsoft ha fatto il bis lanciando Live Search Perks il cui motto è “Cerca molto e guadagni molto”.
Perk in inglese significa “incentivo” e in questo caso i navigatori più fedeli vengono remunerati attraverso una raccolta punti che dà diritto a ricevere dei premi (anche interessanti), peccato soltanto che l’iniziativa sia valida esclusivamente per i residenti negli Stati Uniti e che richieda necessariamente l’uso di Internet Explorer 6 o 7.
Personalmente ritengo l’idea non del tutto assurda (almeno cominciamo a intravvedere qualche tentativo di reazione allo strapotere di big G.), comunque se da un lato non mancano le perplessità sul fatto che navigatori organizzati in batterie possano abusare del sistema (effettuando ricerche inutili al solo scopo di arraffare premi), dall’altro BBC News riporta la sensazione opposta che per raggiungere i premi più ambiti si debbano sudare le proverbiali 7 camicie.





ottobre 5th, 2008 alle 14:34
Cash o non cash, incentivi o meno, non ho nessuna ragione al mondo di usare Live. Almeno gli latri mi offrono qualche funzione diversa da Google. MSN proprio no.
Alex
ottobre 6th, 2008 alle 9:20
Ciao Alex,
dico la verità neppure io uso Live, ma nel mio caso è più che altro una questione di abitudine: a ben vedere i risultati non sono più così diversi da quelli di Google in termini di qualità e almeno non viene premiata in modo abnormale l’anzianità dei siti.
Insomma se qualcuno, in qualsiasi modo, riesce ad attenuare l’abitudine di usare Google, ben venga…
Unica funzionalità interessate (e al momento esclusiva) di Live.com è l’operatore (linkfromdomain), es. linkfromdomain:dominio.tld
ottobre 12th, 2008 alle 19:27
Anche in italia è arrivata la prima community di cashback la trovi qui: http://it.cashbacky.com
ottobre 13th, 2008 alle 0:08
Interessante. Ad ogni modo io credo che il concetto di cashback porterà poco o nulla in Italia. Basta guardare quanto si è impiegato a convincere la gente a comprare online (e solo grazie alla “recente” diffusione carte di credito ricaricabili). Io la vedo molto grigia a proporre cashback sugli acquisti, sia con ricerche che senza.
ottobre 13th, 2008 alle 15:01
però si tratta semplicemente di un operatore utile ai SEO, non di una funzionalità utile agli utenti “normali”, a cui penso si riferisse Alex
il valore di un motore è dato da quanti utenti lo usano abitualmente
in questo momento credo che Google abbia un tale potere di mercato che sarà difficile spodestarlo: tutti i “nuovi” utenti ormai non sanno nemmeno che esistono delle alternative a Google!
il gigante cresce ed inghiotte tutti…