Le innovazioni fanno sempre piacere e sono quasi sempre belle notizie. Soprattutto quando l’innovazione non coinvolge qualche tecnologia, ma ha a che fare con le idee e il modo di intendere i rapporti. In questo caso, l’importante rapporto azienda-dipendenti: Sun Blog.
L’esperienza di Sun Microsystems con i suoi impiegati dimostra come il blogging possa migliorare comunicazione e collaborazione aziendale.
E’ passato solo un anno e mezzo da quando Sun Microsystems ha invitato i propri impiegati a utilizzare il web logging per la comunicazione aziendale. Oggi i suoi dirigenti stimano che questo modo di comunicare sia diventato una pratica comune per 1.500-2.000 impiegati. Al punto che Sun prevede di potenziare l’infrastruttura di backend a supporto blogging in modo anche da permettere l’inserimento di contenuti multimediali nei post, come spiega Tim Bray, direttore delle tecnologie Web di Sun.
A differenza di altre realtà, Sun non ha mai dovuto licenziare propri impiegati per i contenuti dei blog – racconta Bray -. Al contrario, i vertici dell’azienda sono convinti che l’utilizzo aziendale dei blog, avviato nel maggio dello scorso anno, abbia portato grandi benefici a fronte di un investimento molto modesto. I blog avrebbero aiutato i venditori dell’azienda ad arrivare presso clienti potenziali non raggiunti in precedenza. Dal punto di vista del marketing, i blog hanno fatto ottenere a Sun grandi vantaggi dalla passione di molti impiegati per l’IT.L’aspetto però più importante è che i blog sono diventati il veicolo per i feedback e le idee dei clienti che altrimenti sarebbero stati perduti, spiega Bray. “La piattaforma di blogging funziona molto bene come ‘punto di ascolto’ e ha migliorato la capacità di capire cosa sta succedendo nella nostra comunità“.
Alcuni impiegati utilizzavano già il blogging prima del maggio scorso, ma si trattava di iniziative autonome. [...] Da 40 utenti iniziali si è passati in pochi mesi agli attuali 1.500/2.000. Alcune centinaia di impiegati hanno anche un proprio sito (tra cui lo stesso Bray (http://www.tbray.org). Al successo dell’iniziativa ha fortemente contribuito il sostegno dei vertici dell’azienda.“Nella primavera dello scorso anno, quando ho spiegato per la prima volta l’utilità dei blog, mi sono sentito rispondere che le politiche aziendali impedivano a chiunque di fare dichiarazioni pubbliche senza la preventiva approvazione legale – spiega Bray -. E’ stato decisivo un intervento di Schwartz che ha spiegato che queste politiche non hanno più ragione d’essere”.
Alcune regole ovviamente servono. Per Bray si tratta delle stesse policy che precisano agli impiegati cosa possono o non possono discutere nei messaggi e-mail, conversazioni telefoniche, e altre forme di comunicazione.“Le aziende che scoraggiano e proibiscono il blogging non solo perdono opportunità, ma hanno certamente al loro interno dei problemi di relazione“, afferma convinto Bray. Il rischio per l’azienda di aprire ai dipendenti spazi blog? “Se non si hanno impiegati di cui ci si possa fidare per rappresentare all’esterno l’azienda, allora il blogging è davvero l’ultimo dei problemi!”.
da Computerworld italia




