Se avete trovato qualcosa di particolarmente interessante in YouTube ci sono buone probabilità che si trovi lì illegalmente infatti, secondo stime più o meno precise, circa l’80% dei video presenti nel repository più famoso al mondo determinano una violazione del copyright.
La lettura delle policy ufficiali è addirittura raccapricciante, dato che ne emergono tante e tali limitazioni da dare l’impressione di voler dire che in realtà YouTube dovrebbe essere deserto
Qualche settimana fa ho raccontato di come fossi venuto a sapere che la trevigiana H-care aveva trovato spazio all’interno della trasmissione Uno Mattina e nel Tg1 della sera e di come, pur trovandomi all’estero, avessi potuto vedere le interviste grazie alla loro presenza in YouTube…a dire il vero il mio primo impulso era stato quello di cercare sui siti di “mamma RAI” ma, in base la principio che siamo tutti capaci di creare un sito noiosamente usabile e che è molto meglio rendere la navigazione un’avvincente caccia al tesoro, i video che mi interessavano erano decisamente ben “nascosti”.



