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	<title>Online Marketing Blog &#187; Web Marketing</title>
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	<description>Risorse di Web Marketing, Search Engine Marketing, Keyword Advertising e Web Analysis.</description>
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		<title>La storia di Blog di un Libro</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 13:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samuel Gusso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[strategie promozione libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Un libro che non è ancora nato parla ai futuri lettori e si sviluppa attraverso Twitter, FriendFeed e Facebook. Un caso di promozione letteraria 2.0. Chi è l’Autore Sconosciuto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/comunicazione/" title="Comunicazione"><img src="/wp-images/icons/categ_comunicazione.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Comunicazione" /></a>
<a href="http://www.online-marketing.it/category/social-marketing/" title="Social Media Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_social-marketing.png" align="right" width="38" height="38" alt="Social Media Marketing" /></a>
<p><a href="http://blogdiunlibro.wordpress.com/" target="_blank">Blog di un Libro</a> è un <strong>mio personale progetto, pensato, realizzato, e fatto conoscere sfruttando al massimo i social media</strong>.</p>
<blockquote><p>Permettetemi prima di tutto una piccola premessa, quanto leggerete qui di seguito è frutto di un vero e proprio innamoramento, pertanto del tutto imparziale e sfacciatamente favorevole. Questo post è l’equivalente del giudizio che un padre potrebbe dare del proprio figlio alla domanda “com’è il tuo ragazzo?” <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
<em>“Splendido, meraviglioso, sublime, perfetto”.</em></p></blockquote>
<h4>Concept</h4>
<p><img class="destra" title="Libro" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/Libro-284x300.jpg" alt="" width="284" height="300" />Un libro che ancora deve nascere comincia a parlare ai futuri lettori attraverso <strong>Twitter</strong>, <strong>Facebook</strong>, <strong>FriendFeed</strong>.</p>
<p>Contemporaneamente suo papà inizia a scrivere il libro stesso, e pubblica settimanalmente i nuovi capitoli. Il piccolo libro ha una gestazione simile agli umani, nascerà quindi dopo 9 mesi.</p>
<p>Il libretto, ancora piccolo ma già in grado di dialogare (quasi) come un adulto, <strong>descrive quello che gli sta attorno</strong>: racconta di quello che l’autore (suo papà) sta facendo: se guarda la Tv, se sta scrivendo, se è triste o felice, se va in palestra o legge un libro.</p>
<p>Contemporaneamente il papà continua a creare le nuove pagine del futuro libretto, ma la stesura non è qualcosa di chiuso e fine a se stessa, tutti infatti in un certo qual modo, hanno la <strong>possibilità di partecipare</strong> alla creazione del “piccolo”. I modi messi a disposizione sono <a href="http://blogdiunlibro.wordpress.com/presentazione/" target="_blank">molteplici</a>: essendo un blog, è data a tutti la possibilità di <strong>commentare</strong>. Vi è poi la possibilità di <strong>inviare dei suggerimenti</strong> relativi allo svolgimento delle future storie, del tipo “perché il protagonista non incontra un orso bruno?”. La terza modalità (una delle più gradite), è quella di <strong>divenire parte del libro</strong> stesso.</p>
<blockquote><p>Potrai chiedere a papà di includerti nel libro, magari cambiandoti di nome (o magari no): “Ciao vorrei parlassi di me, mi chiamo Mario ma nel libro vorrei essere Alessandro e gioco a pallone.&#8221; Papà non inserirà alcun cognome ma tu saprai che sei parte di un libro, sei parte di me!</p></blockquote>
<h4>Strumenti</h4>
<p>Come anticipato, per questo progetto ho voluto sfruttare al massimo tutti gli strumenti che la rete mi ha messo a disposizione. Il blog è su piattaforma <strong>WordPress</strong> sotto <em>licenza Creative Commons</em>. Il piccolo libro parla soprattutto attraverso <strong>Twitter</strong> (<a href="http://twitter.com/#!/@blogdiunlibro" target="_blank">@blogdiunlibro</a>) e <strong>FriendFeed</strong> (<a href="http://friendfeed.com/blogdiunlibro" target="_blank">blogdiunlibro</a>). L’autore del libro, desiderando rimanere anonimo, ha creato un profilo <strong>Facebook</strong> per un certo <a href="http://www.facebook.com/Un.libro.che.nasce" target="_blank">Autore Sconosciuto</a> oltre che una <a href="http://www.facebook.com/blogdiunlibro" target="_blank">fan page</a> per il libro stesso. Una sana azione di link popularity ha portato nel tempo <em>Blog di un Libro</em> in diversi blogroll della galassia “libri, scrittori, scrittura creativa”. Non meno importante, quasi da subito è stata creata la versione mobile su <a href="//liberomobile.libero.it/siti/blog-di-un-libro" target="_blank"><strong>Libero</strong> Mobile</a>.</p>
<h4>Storia</h4>
<p><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/pila_di_libri.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-4554" title="pila_di_libri" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/pila_di_libri-143x300.gif" alt="" width="143" height="300" /></a>Due parole sulla storia: il libro parla di un ragazzo di 36 anni, di cui non conosciamo il nome, affetto da una strana malattia detta <a href="http://blogdiunlibro.wordpress.com/2010/05/21/la-mci/" target="_blank"><strong>MCI</strong></a><em>, &#8220;mancanza cronica di iniziativa&#8221;</em>. Nel corso dei capitoli (ad oggi siamo arrivati al numero 36) il protagonista affronterà molte avventure che lo porteranno, forse, a liberarsi di questo triste fardello.</p>
<h4>Risultati</h4>
<p>Il blog è andato online alla fine di maggio e, ad oggi, ha <strong>avuto quasi 19000 visite</strong>, calcolando che manca un mese e negli ultimi capitoli si svelerà il “mistero” della MCI, spero sinceramente di superare quota 20000.</p>
<p>Ho registrato sin da subito una incredibile partecipazione da parte dei lettori, lo testimoniano i <strong>713 commenti ricevuti</strong>. Tra le cose che più mi hanno dato soddisfazione, vi è stata la possibilità di far entrare 2 amiche nel libro. Nello specifico il capitolo <strong>12 – <a href="http://blogdiunlibro.wordpress.com/2010/06/24/cap-12-la-cassiera/" target="_blank">La cassiera</a></strong> e <strong>33 – <a href="http://blogdiunlibro.wordpress.com/2011/01/05/cap-33-%E2%80%93-l%E2%80%99usignolo/" target="_blank">L’usignolo</a></strong> nascono proprio da 2 mail ricevute rispettivamente da Simona e Annalisa. La loro delicatezza nel descriversi e suggerirmi un’idea è stata fonte di ispirazione per la stesura dei testi.</p>
<p><strong>Facebook è stato inizialmente lo strumento più utilizzato</strong> per conoscere gente e creare una massa critica di lettori. Sfruttando inizialmente le maglie più larghe di Facebook Costa Rica (lo ammetto&#8230; vivo al caldo <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) ho potuto aggiungere un numero considerevole di persone scelta dai gruppi di amanti della lettura. A tutti costoro ho inviato un messaggio in cui mi presentavo dicendo sostanzialmente di essere un libro che ancora doveva nascere. Nel testo inoltre mi scusavo per l’eventuale disturbo arrecato, e mi auguravo di poter diventare al più presto un amico per loro.</p>
<p><img src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/mushrooms-300x54.jpg" alt="" width="300" height="54" />Sarà per l’idea o per il messaggio sicuramente cordiale, fatto sta che in poco tempo ho toccato <strong>quota 800 amici</strong>. La promozione in Facebook si è interrotta una volta tornato in Italia, nel giro di una settimana infatti mi è arrivata la comunicazione che non avrei più potuto aggiungere altre persone pena la cancellazione dell’account. Per quanto paradossale possa essere, ancor oggi, quando alcune persone mi suggeriscono un amico, debbo incrociare le dita e sperare che Facebook mi permetta di aggiungere qualcuno in più.</p>
<p>Il capitolo <strong>Twitter è sicuramente tra i più affascinanti</strong>. Inizialmente ho aggiunto come con Facebook moltissimi amici. Con il tempo, utilizzando <a href="http://www.justunfollow.com/" target="_blank">Justunfollow</a>, ho eliminato le persone che non mi seguivano. Negli ultimi 20 giorni ho notato un incremento spropositato di followers. Quasi tutti costoro erano evidentemente account molto giovani. Facendo una piccola ricerca ho scoperto poi che <strong>Twitter Italia ha inserito l’account blogdiunlibro tra i consigliati</strong> della sezione Libri.</p>
<p>Ad oggi ho quindi <strong>1425 persone che mi seguono</strong> e che ricevono e spero leggano i miei tweet. Tendenzialmente io adotto la politica di seguire chi mi segue, ciò nonostante evito di seguire profili di stranieri che difficilmente potrebbero realmente essere interessati a quello che il libro dice.</p>
<p>A tutti i miei followers ho inviato un messaggio di saluto che diceva più o meno “<em>spero non sia strano per te ricevere tweets da un libro che ancora deve nascere</em> (e in aggiunta un link alla pagina di presentazione)”.</p>
<h4>Per concludere</h4>
<p>Due parole sul libretto, inteso come l’esserino che parla ed interagisce: è davvero una peste, si arrabbia con suo padre perché quest’ultimo non gli compra una Wii, si infervora quando gli succedono cose disdicevoli del tipo “<em>papà oggi gioca a poker e non mi bada</em>”, insomma anche lui ha il suo caratterino, e credo questo sia piaciuto molto alle persone.</p>
<p>Adesso che sapete chi è l’<em>Autore Sconosciuto</em> spero non si sia rotta la magia, mi piacerebbe che molti di coloro che stanno leggendo questo post si collegassero e contribuissero a rendere ancor più speciali gli ultimi giorni di <strong>Blog di un Libro</strong>.</p>
<p><em>Samuel Gusso</em></p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4536&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il web marketing al servizio degli e-commerce</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2010/web-marketing-servizio-di-ecommerce/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 15:34:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Una campagna di web marketing eccellente deve contemplare 3 fattori: Brand e reputazione, Pubblicità online, Posizionamento sui motori di ricerca. Fare solo un po’ di pubblicità, lavorare sull’ottimizzazione SEO del sito o fare solo del Link Building potrebbe rivelarsi poco utile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/" title="Web Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_web-marketing.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Web Marketing" /></a>
<p>L’ecommerce è la forma di guadagno online più datata ed affermata del web.<br />
I primi ecommerce sono stati creati oltre 15 anni fa da veri e propri pionieri del settore, che col passare del tempo hanno visto cambiare le regole utili a farne degli <a href="http://puntoblog.it/2010/03/21/ecommerce-di-successo-in-10-passi.html">ecommerce di successo</a>.</p>
<p><img title="ecommerce di successo" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/helping-ecommerce-success-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" />Il web marketing, oggi, più di allora, è la soluzione per <strong>fare di un e-commerce sconosciuto un sito che genera vendite, utenti soddisfatti e clienti fidelizzati</strong>.</p>
<p>Affinché ciò avvenga è fondamentale conoscere le strategie di base per costruire o commissionare una campagna di web marketing valida e fruttuosa.<br />
Soprattutto nel caso della vendita online è di fondamentale importanza <strong>attrarre un’utenza in target</strong> che sia interessata ai prodotti ed pronta a valutare l’acquisto degli stessi.</p>
<p>Una campagna di <strong>web marketing eccellente deve contemplare 3 fattori</strong>:</p>
<h4>Brand e reputazione</h4>
<p>Il primo passo è stabilire quali siano i significati e le emozioni che si vogliono comunicare all’utenza quando guarda, visita, e sente parlare del proprio sito ecommerce. Questo passo è fondamentale per distinguersi nel mare di offerte che il web, con il suo enorme sviluppo, offre. Essere caratterizzati da un significato ben preciso, che <strong>esalti i propri punti di forza</strong>, è il primo passo per il successo commerciale sulla Grande Rete.<br />
Inoltre, bisogna assolutamente <strong>lavorare sulla propria reputazione online</strong>. Per reputazione online intendo tutte le qualità, percepite dagli utenti, relative all’ecommerce e al proprio brand.<br />
Nella reputazione online sono da considerare anche le recensioni e i giudizi che gli utenti e i clienti esprimono sull&#8217;azienda, sui prodotti e sull’ecommerce in generale. Generalmente, oggi, si pensa  che la reputazione online sia associata all’utilizzo dei soli social network, ma non è così. <strong>La reputazione online è molto più complessa</strong> da gestire, influenzare, incanalare. Spesso agenzie web  specializzate lavorano molto e nel tempo per creare una reputazione web eccellente o per migliorare una reputazione rovinata.</p>
<h4>Pubblicità online</h4>
<p>Il secondo fattore determinante in una campagna di web marketing per un sito ecommerce è la pubblicità online.<br />
Gli obiettivi della pubblicità, nella vendita online, sono di 3 tipi:</p>
<ul style="list-style-type: square;">
<li><strong>far conoscere il sito</strong> ad utenti nuovi;</li>
<li><strong>acquisire nuova clientela</strong>;</li>
<li>far <strong>ritornare i visitatori</strong> occasionali;</li>
</ul>
<p>La maggioranza delle aziende quando commissiona una pubblicità online, vuole tutto e subito. Ma questo non è possibile!</p>
<p>Da studi fatti, è stato dimostrato che un utente online prima di fare un acquisto deve fidarsi del sito e dell’azienda che c’è dietro, e spesso, prima di effettuare un acquisto ritorna sul sito varie volte, cliccando sulla pubblicità. Quindi, <strong>una campagna pubblicitaria sul web non deve essere mai <em>mordi e fuggi</em></strong>, ma deve essere strutturata e progettata per durare un tempo sufficiente a creare fiducia nel consumatore.</p>
<p>Un altro fattore da considerare sono i molti canali che esistono per fare pubblicità online, vediamo i più famosi:</p>
<ol style="list-style-type: lower-alpha;">
<li><em>Adwords o </em><em><strong>campagne di advertising in PPC</strong></em><em> di altri motori di ricerca (Pay per Click):</em> questa tipologia permette di attrarre utenti in target che stanno cercando in quel momento il prodotto. Anche se il costo-visita potrebbe essere più elevato, è la tipologia di pubblicità a maggiore redemption economica.</li>
<li><em><strong>Banner</strong>:</em> anche se molto meno efficace per la vendita, una campagna di banner può essere utile per rafforzare il brand, e per far conoscere il sito. Spesso però la redemption economica è decisamente bassa.</li>
<li><em><strong>Comparatori</strong> di prezzo:</em> sono siti che permettono l’inserimento dei propri prodotti all’interno di questi macro ecommerce. Generalmente sono molto visitati, forniscono anche un buon ritorno in visite e vengono pagati per click effettuati. Sono più economici, nella maggioranza dei settori, della pubblicità di adwords, ma attraggono utenti alla ricerca esclusiva del prezzo più basso. Quindi la redemption economica va valutata in base non solo al numero delle vendite ma anche al margine di guadagno su una singola vendita.</li>
<li><em>Circuito di <strong>programmi di affiliazione</strong>:</em> questa soluzione, molto in voga negli USA, è valida solo per alcuni settori, quelli dei prodotti elettronici, telefonia, o di largo consumo e dove gli utenti conosco perfettamente il prodotto. Purtroppo, pochi editori sono disposti ad inserire banner PPS (Pay per Sale) sui propri siti, e quindi è una forma di pubblicità online che raramente porta risultati di rilievo.</li>
</ol>
<h4>Posizionamento sui motori di ricerca.</h4>
<p><img class="destra" title="migliorare il posizionamento sui motori" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/aumentare-i-posizionamenti.png" alt="" width="300" height="300" />Questo fattore è <strong>il più importante nel lungo periodo</strong>.<br />
La maggioranza degli imprenditori è convinta che sia sufficiente una buona ottimizzazione del codice per arriva subito in alto nelle ricerche di Google.<br />
Oggi, l’<strong>ottimizzazione delle pagine è solo un fattore</strong> del SEO, e a detta di alcuni, anche il meno determinante per risultati importanti.<br />
Per ottenere risultati rilevanti e posizioni eccellenti nelle ricerca di Google, bisogna effettuare una campagna di SEO avanzata. Dove la base rimane l’ottimizzazione delle pagine, ma vengono effettuate altre operazioni molto più importanti:</p>
<ol style="list-type-style: upper-roman;">
<li><em>Sfruttare la coda lunga.</em><br />
Meglio <strong>essere posizionati tra le prime 3 posizioni della prima pagina di Google</strong> per una parola chiave correlata, più facile da posizionare, che in 3° pagina per una parola chiave madre. Ad esempio, meglio la 3° posizione per la “prodotti tipici toscani” che la 3° pagina per “prodotti tipici”. La seconda ha più visite potenziali, ma la 3° pagina non verrà proprio visitata, mentre la prima che ha meno visite potenziali, con una 3° posizione darà molte visite al sito.</li>
<li><em>Link Building.</em><br />
Questa operazione è la più importante. Nelle pagine di Google sono alle <strong>prime posizioni i siti che ricevono più <em>backlink</em></strong> da siti a tema.<br />
Quindi per posizionare correttamente il proprio ecommerce, bisogna far aumentare concretamente il numero dei link da altri siti. Per far questo bisogna rivolgersi ad un esperto per evitare penalizzazioni da parte di Google.</li>
<li><em>Scrittura periodica (almeno 2-3 volte a settimana) di testi.</em><br />
Questo è un eccellente modo per farsi apprezzare dai motori di ricerca. Lo sforzo è quello redazionale e di investimento di tempo, ma <strong>il ritorno potrebbe essere stupefacente</strong>. La maggioranza di chi inizia a scrivere, purtroppo,  si arrende troppo presto.</li>
<li> Un eccellente modo è quello di <strong>aprire un <a href="http://puntoblog.it">blog</a> associato all’ecommerce</strong>. Pochi lo fanno, ma vi assicuro può creare un enorme vantaggio sugli altri.</li>
</ol>
<p>Quando un imprenditore vuole davvero lavorare attraverso il web marketing deve assolutamente lavorare su tutti e tre i fattori sopra menzionati. Fare solo un po’ di <em>pubblicità</em>, lavorare sull’<em>ottimizzazione SEO</em> del sito o fare solo del <em>Link Building</em> potrebbe rivelarsi poco utile.</p>
<p>Lo staff di OMB ringrazia <em>Mauro Pepe</em> per questo guest post.</p>
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<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Può una banca parlare con la gente?</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/comunicazione/2010/una-banca-parlare-con-la-gente/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavia Rubino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[online banking]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<category><![CDATA[webank]]></category>

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		<description><![CDATA[Le banche guardano sempre di più al mondo online per promuovere i propri servizi: ma qual è l'approccio più efficace per avvicinare gli utenti a una realtà solitamente guardata con sospetto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/comunicazione/" title="Comunicazione"><img src="/wp-images/icons/categ_comunicazione.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Comunicazione" /></a>
<h4>L&#8217;argomento è molto vasto e molto sentito tra gli esperti di social media.</h4>
<p>Dalla rete emerge molta diffidenza nei confronti delle banche, percepite come poco trasparenti, e molta difficoltà di orientarsi tra prodotti poco differenziati: pertanto gli utenti si affidano molto a chi ha sperimentato direttamente vantaggi e svantaggi delle varie offerte.<br />
<a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/banca_on-line.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4467" title="banca online" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/banca_on-line.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Per una banca il punto non è solo &#8220;sbarcare in Rete&#8221; con qualche iniziativa, perchè è giusto e opportuno esserci, ma <em>fare poi  qualcosa, con quell&#8217;iniziativa, che possa effettivamente migliorare la vita delle persone</em>. E tutti sentiamo che le banche (ma anche le assicurazioni, e i servizi finanziari in generale) da questo punto di vista potrebbero dare tanto.<br />
Personalmente sono stata molto colpita da un esempio citato dal libro-cult <a href="http://www.forrester.com/Groundswell/index.html" target="_blank">Groundswell</a>: uno dei primi casi di una banca che si è aperta alla conversazione, anni fa, è stata la francese <a href="https://www.creditmutuel.fr/groupe/fr/" target="_blank">Crédit Mutuel</a>, la cui firma è appunto &#8220;<strong>La banca a cui parlare&#8221;</strong>. Per trasformare uno slogan, in cui allora pochi credevano, in una realtà percepibile, la banca aprì una campagna sul tema &#8220;Se tu fossi un banchiere&#8221;, in cui gli utenti lanciavano idee su cosa avrebbero fatto, migliorato, cambiato, e lo facevano mettendosi &#8220;empaticamente&#8221; nei panni della banca stessa. Poi le idee migliori sono state realizzate: una delle più carine era un conto corrente fittizio con cui insegnare ai propri bambini i principi del risparmio e della gestione dei soldini, un bel gioco educativo insomma. Non credo che sarebbe facilmente venuto in mente al reparto marketing della banca.</p>
<p>A che punto siamo in Italia? Di certo ci sono ancora moltissime opportunità. Qualche tempo fa c&#8217;è stata una <a href="http://www.minimarketing.it/2009/10/banche-e-social-web-cosa-fareste.html" target="_blank">bella discussione qui</a>, tra scetticismo, pragmatismo, idealismo, con moltissimi commenti interessanti da parte di cittadini supeattivi in Rete, che vi invito a leggere.<br />
Intanto alcune banche cominciano a muoversi varie direzioni; ed ecco alcuni esempi recenti:</p>
<p>In materia di comunicazione, <a href="http://www.unastoriaitaliana.it/?spot=1&amp;skip=1" target="_blank">Monte dei Paschi di Siena</a> ha portato in vita la sua campagna TV, &#8220;una storia italiana&#8221;, legandola a un concorso e ai contributi della rete. Belle le foto raccolte e le immagini backstage dello spot, mentre il diario-blog ha raccontato la genesi e gli sviluppi del progetto.</p>
<p><a href="https://www.sella.it/community/suggerimenti/benvenuto_suggerimenti/suggerimenti.jsp" target="_blank">Banca Sella, &#8220;la banca delle idee</a>&#8221; si è dotata di una bella area di conversazione e raccolta delle idee degli utenti, che ricorda molto da vicino l&#8217;esempio d&#8217;oltralpe citato prima. Colpisce piacevolmente la filosofia della collaborazione che si percepisce.</p>
<p><a href="http://www.libertadibanca.com/" target="_blank">Libertà di banca</a>, del gruppo UBI, presenta invece il classico concorso &#8220;diventa il testimonial&#8221;, in un&#8217;atmosfera molto &#8220;alternativa&#8221; (da figli dei fiori) e  molto curata.</p>
<p>Poco prima Intesa Sanpaolo aveva sponsorizzato il <a href="http://www.superflashblog.it/" target="_blank">Superflash Blog</a> con la sua omonima super-carta di credito. Un blog collettivo molto ricco, dai contenuti organizzati intorno ad alcuni temi portanti, e con premi finali decisamente attraenti per il popolo dei navigatori.</p>
<p>Infine è proprio di questi giorni il <a href="http://www.onlinedal1999.it/progetto/" target="_blank">progetto Webank</a>, la banca &#8220;online dal 1999&#8243;, a cui stanno contribuendo anche i cittadini di <a href="http://www.thetalkingvillage.it/" target="_blank">The Talking Village.</a> Attraverso una prima <a href="http://www.onlinedal1999.it/storytelling/" target="_blank">fase di storytelling</a> (&#8220;come internet ti ha cambiato la vita&#8221;) la banca entra in contatto con degli utenti-tester, che proveranno i prodotti e condivideranno pubblicamente le loro opinioni.</p>
<p>Quando, poco tempo fa, abbiamo fatto una piacevole chiacchierata col marketing di Webank, ci hanno detto che il Banking Online ha la relazione con la rete iscritta nel suo DNA, sin dall&#8217;inizio, per definizione. Verissimo, e la loro attenzione ai networks come FriendFeed e Facebook lo conferma.<br />
Ma di che tipo di relazione si tratta? La linea di confine tra il coinvolgimento degli utenti in promozioni/concorsi a premi e vere conversazioni con la banca può talvolta essere sfumata.</p>
<p>A mio avviso, il criterio fondamentale di decisione dovrebbe rimanere questo: <strong>a strategie diverse corrispondono persone diverse da coinvolgere, e dunque strumenti diversi di coinvolgimento.</strong><br />
<a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/Schermata-2010-03-09-a-12.15.17.png"><img style="float: right; margin: 0 0 20px 20px;" title="Storytelling" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/Schermata-2010-03-09-a-12.15.17.png" alt="" width="200" height="125" /></a>Per esempio, se l&#8217;obiettivo è traffico, animazione, buzz, awareness, allora offerte e promozioni con meccaniche ludiche ed estetiche molto gradevoli possono andare bene, soprattutto per quei gruppi numerosi di utenti molto &#8220;social&#8221;, chiacchieroni e giocherelloni (il popolo delle applicazioni e dei regalini di Facebook, per dire). Ma se l&#8217;obiettivo strategico fosse ideare nuovi prodotti insieme alla community o migliorare quelli esistenti ascoltando i loro veri bisogni, allora le meccaniche dovrebbero evolversi in modo tale da far emergere il contributo di coloro che hanno qualcosa di molto importante da dire: i loro insights. Una di queste meccaniche, adottata da Webank, è appunto lo<strong> storytelling </strong>(che ci appassiona molto e di cui abbiamo parlato <a href="http://www.thetalkingvillage.it/?parola=storytelling">qui</a>), ma non è la sola, ed altre sicuramente verranno.</p>
<p>Inoltre penso che i requisiti delle operazioni di conversazione dovrebbero essere sempre:</p>
<ul>
<li><strong>la presenza e la partecipazione dell&#8217;azienda</strong> alla conversazione,</li>
<li><strong>il contatto emotivo</strong> molto stretto tra i temi di conversazione e la community,</li>
<li><strong>l&#8217;alta motivazione</strong> degli interlocutori (perchè partecipare? per avere un premio e/o sentire di aver fatto qualcosa di utile per me e per gli altri?)</li>
<li>e infine, <strong>risultati concreti e visibili</strong>: cosa facciamo insieme all&#8217;azienda una volta raccolti tutti i nostri contributi?</li>
</ul>
<p>Naturalmente, su questo attendo anche le vostre opinioni&#8230;</p>
<p>PS: <em>a proposito di apertura alla rete persino da parte della Pubblica Amminstrazione (certo per la vera conversazione è ancora presto!), anche se non c&#8217;entra niente voglio condividere con voi una piccola soddisfazione personale. Ieri sera ho compilato il mio primo ricorso contro una multa (ingiusta, ingiustissima!) al giudice di pace online. <a href="https://gdp.giustizia.it/sigp/index.php" target="_blank">Si fa tutto qui</a> e si riceve via mail la nota di iscrizione a ruolo e il ricorso, dopo due minuti.<br />
Salvo poi stampare 5 copie, firmare, aggiungere una marca da bollo e inviare via raccomandata A/R. Ma vuoi mettere? <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><em>Per approfondimenti: <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/11/18/se-i-clienti-vanno-in-rete-la-banca-li-segue" target="_blank">Se i clienti vanno in rete, la banca li segue</a></em></p>
<p><em>Per partecipare al progetto Webank: <a href="http://www.thetalkingvillage.it/notizia/internet-ha-cambiato-la-vita.asp" target="_blank">Internet ti ha cambiato la vita? E&#8217; il momento di raccontarci come</a></em></p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4455&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Come sarà il 2010 del (web) marketing</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 14:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2010 i budget di investimento per la promozione si sposteranno, più ancora, dai media tradizionali al digitale. In Italia si parlerà molto ancora di motori di ricerca, ma c'è interesse per la web analytics, e altri argomenti come video advertising, viral marketing, real time search, social engagement.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/" title="Web Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_web-marketing.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Web Marketing" /></a>
<h4>Benvenuto 2010!</h4>
<p>Dopo una lunga pausa per le Feste natalizie, riprendiamo con (speriamo di riuscirci!) regolarità a pubblicare articoli, notizie e commenti di web marketing in OMB. In questo inizio anno ci siamo interrogati riguardo al 2009, traendo il bilancio dei risultati e stendendo i piani di marketing per il 2010.</p>
<p>Gli investimenti nell&#8217;innovazione nel 2009 sono stati pesantemente <strong>schiacciati dalla crisi economica</strong> mondiale e anche la promozione nel ha pesantemente risentito. A questo proposito, ci piace sempre ricordare (questa citazione è stata <a href="http://www.online-marketing.it/personale/2005/pubblicita-lanima-del-commercio/">uno dei primissimi post</a> in questo blog) Mr. Ford:</p>
<blockquote><p>Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l’orologio per risparmiare il tempo.<br />
<em>Henry Ford (1863-1947)</em></p></blockquote>
<h4>Le previsioni di eMarketer</h4>
<p>Fondamentale è capire in che direzione andrà la Rete nel prossimo futuro, per poterne seguire i trend; ormai <strong>siamo abituati quasi a cambiare mestiere ogni anno</strong>, perché gli strumenti, gli attori e i meccanismi del marketing online cambiano e innovano così velocemente che, non appena si padroneggia bene una materia, è già ora di cambiare e ricominciare ad imparare. Ma questo è il bello del web marketing e di fare una professione da pionieri dove ancora la creatività, unita alla preparazione e professionalità, ha un ruolo importante.</p>
<p><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/2010-predictions.gif"><img class="destra" title="2010 predictions" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/2010-predictions.gif" alt="2010 predictions" width="324" height="355" /></a>eMarketer, come ogni inizio anno, ha pubblicato le sue <strong>previsioni per i prossimi mesi</strong>; sono naturalmente basate sul mercato US, come più volte ricordato, sotto molti aspetti più avanzato e ricettivo alle novità del nostro, ma possiamo comunque trarne utili prospettive.</p>
<p>Su un punto ci sono pochi dubbi: <strong>i budget di investimento per la promozione si sposteranno, più ancora, dai media tradizionali al digitale</strong>. Come si evince dal grafico previsionale qui a fianco, si prevede una <strong>crescita dell&#8217;advertising online &#8211; </strong><em><strong>mediamente</strong></em><strong> &#8211; del 10%</strong>. Dal canto nostro, speriamo che in Italia questo valore sia ancora maggiore, in modo da poter recuperare terreno. Le percentuali di investimento online, nel marketing mix delle aziende nostrane, sono ancora sotto alla doppia cifra, ed è quindi facile prevedere un aumento &#8211; <em>percentualmente</em> &#8211; elevato.</p>
<h4>I prossimi mesi per il mercato italiano</h4>
<p>A nostro avviso, anche nel 2010 si parlerà <strong>molto ancora di motori di ricerca</strong>, ma è sorta un&#8217;attenzione nuova (parlo dell&#8217;Italia, visto che in US è già campo conosciuto e consolidato ormai da anni) per <strong>la misurazione dei risultati, ovvero la </strong><a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/web-analysis/"><strong>web analytics</strong></a>. Ne abbiamo avuto una chiara conferma in occasione del <a href="http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/rimini-web-marketing-event-2009-successo/">Rimini Web Marketing Event</a>, e dal riscontro positivo che ha riscosso una figura carismatica del settore come <em>Avinash Kaushik</em>: la materia interessa e tutti vogliono saperne di più.</p>
<p>Altre parole chiave importanti che hanno preso sempre più piede negli ultimi tempi, e che vediamo in ulteriore crescita d&#8217;importanza nei prossimi mesi sono: <a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/video-advertising/">video advertising</a>, <a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/viral-marketing/">viral marketing</a>, <a href="http://www.online-marketing.it/tag/real-time-search-engines/">real time search</a>, <a href="http://www.online-marketing.it/category/social-marketing/">social engagement</a> (i link sono categorie di post o tag di questo blog, non a caso <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>E voi, cosa ne pensate? Quali saranno i nuovi trend?</p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4391&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;utopia del consumer centric</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/comunicazione/2009/utopia-del-consumer-centric/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 18:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavia Cangini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[brand image]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[consumer centric]]></category>
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		<category><![CDATA[feedback]]></category>
		<category><![CDATA[marketing comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing della conversazione]]></category>
		<category><![CDATA[potere del consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un'indagine il 38% dei marketers hanno asserito che la loro azienda non ha programmi per il tracciamento e la propagazione del passaparola positivo tra consumatori e solo il 29% reputa è capace di occuparsi e risolvere problemi e lamentele.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/comunicazione/" title="Comunicazione"><img src="/wp-images/icons/categ_comunicazione.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Comunicazione" /></a>
<p>Un pò di tempo fa mi sono imbattuta in un post dal titolo <em><a href="http://www.marketingcharts.com/direct/companies-ignore-customer-feedback-fail-to-track-wom-7789/" target="blank">Companies Ignore Customer Feedback, Fail to Track WOM</a></em>, un&#8217;affermazione che nasce in seguito alla ricerca <em><a href="http://www.cmocouncil.org/news/pr/2009/012609.asp" target="blank">Giving Customer Voice More Volume </a></em>effettuata dal CMO Council su 480 marketers.</p>
<p>Secondo l&#8217;indagine il 38% degli intervistati hanno asserito che <strong>l&#8217;azienda per la quale lavorano non ha programmi idonei al tracciamento e alla propagazione del passaparola positivo</strong> tra consumatori e solo il 29% reputa la propria azienda <strong>capace di occuparsi e risolvere problemi e lamentele</strong>.</p>
<h4>Cosa impedisce alle aziende di occuparsi dei consumatori?</h4>
<p><img class="destra" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/scimmie.gif" alt="non vedo, non sento, non parlo" width="270" height="103" /> Il vero problema risiede nel valore che ancora oggi le realtà aziendali attribuiscono al consumatore e alla soddisfazione dei suoi bisogni. Porre al centro del proprio processo decisionale i consumatori quindi<strong> ascoltare e rispondere ad osservazioni e lamentele</strong> <strong>è ancora visto</strong> <strong>come un problema da risolvere e non come un&#8217;opportunità per trasformare esperienze negative in vantaggio competitivo</strong>. L&#8217;azienda è un sistema che non può vivere senza rapportarsi con l&#8217;ambiente esterno, senza il quale non può infatti esistere. Le infinite possibilità che oggi permettono ai brand di conversare e comprendere il mercato andrebbero quindi non solo colte al volo ma anche costruite.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;indagine rivela viceversa che delle aziende prese in esame:</p>
<ul>
<li>solo il 38% raccoglie l&#8217;opinione dei consumatori nelle situazioni in cui è coinvolto;</li>
<li>solo il 32% cerca di convertire i problemi in nuove opportunità di vendita e solo il 15% introduce nuovi prodotti e servizi come ulteriore occasione per monetizzare le relazioni;</li>
<li>solo il 17% sfrutta i momenti di interazione col consumatore per individuare e coltivare possibili sostenitori del brand.</li>
</ul>
<p><img src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/conversazione.jpg" alt="conversazione" width="218" height="129" />Il tutto nonostante i marketers intervistati conoscano e valutino importante l&#8217;esperienza vissuta dal consumatore. Ben l&#8217;<strong>83% ritiene infatti &#8221;essenziale&#8221; o &#8220;sempre più importante&#8221; che i consumatori divengano difensori del brand</strong>. Inoltre se l&#8217;84% dei marketers sostiene che l&#8217;esperienza postiva vissuta dal consumatore ed il passaparola generato abbiano aiutato il brand a crescere, il 44% ha ammesso che esperienze molto negative hanno compromesso il proprio brand.</p>
<h4>Un&#8217;occasione mancata</h4>
<p><strong>Nonostante ci sia piena consapevolezza  dell&#8217;importanza del consumatore</strong> e della centralità delle esperienze da lui vissute, le aziende non riescono a cambiare filosofia e ad organizzarsi seguendo un modello di business <em>consumer centric</em>, continuando a non sfruttare apieno le <strong>opportunità che una buona reputazione può apportare al brand</strong>.</p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=2696&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Il (prossimo) Rimini Web Marketing Event</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/prossimo-rimini-web-marketing-event/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 15:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[avinash kaushik]]></category>
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		<category><![CDATA[web marketing event]]></category>

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		<description><![CDATA[Invitiamo tutti i partecipanti al Rimini Web marketing event a dare la loro opinione ed esprimere una critica costruttiva su quanto è andato bene e quanto si sarebbe potuto fare diversamente. Il prossimo anno vogliamo fare qualcosa di più grande!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/" title="Web Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_web-marketing.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Web Marketing" /></a>
<p>Ad una settimana <a href="http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/rimini-web-marketing-event-2009-successo/">dall&#8217;evento</a>, ognuno tornato le proprie attività e ai propri impegni (e cercando di recuperare l&#8217;arretrato), ci voltiamo indietro a valutare come è andata, cosa è andato bene, cosa si poteva migliorare, cosa potremmo fare per l&#8217;anno prossimo.</p>
<p><img class="destra" title="quelli che c'erano" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/quelli-che-cerano-300x58.png" alt="quelli che c'erano" width="300" height="58" />Durante i due giorni a Rimini, sia a voce, sia tramite <a href="http://twitter.com/#search?q=%23rwme">Twitter</a> e mail, tutti hanno espresso <strong>grande soddisfazione e voglia di ritornare</strong>, ma allo stesso tempo anche <strong>consigli e critiche costruttive</strong> su quanto si sarebbe potuto fare di diverso. Personalmente ritengo che l&#8217;opinione di &#8220;chi c&#8217;era&#8221; sia il modo migliore per capire effettivamente l&#8217;impressione dei partecipanti (come organizzatori eravamo già troppo impegnati, e in ogni caso le cose vengono viste da un altro punto di vista), e per <strong>raccogliere utili indicazioni</strong> per migliorare ulteriormente. Dato il successo di quest&#8217;anno, vorremmo l&#8217;anno prossimo ampliare ulteriormente: <em>più relatori, più contenuti, ospiti internazionali e più partecipanti</em>.</p>
<p>Abbiamo quindi voluto approfittare di questa preziosa fonte. Con questo post <strong>invitiamo quindi tutti quelli che c&#8217;erano</strong> (ma anche quelli che non sono potuti venire, ma avrebbero voluto), che ci hanno dato suggerimenti, che vorrebbero esprimere la loro opinione, o che comunque hanno qualcosa di interessante da dire o da suggerirci in merito all&#8217;evento di Rimini, <strong>a dire la loro</strong>, in positivo ed in negativo.<br />
Le <strong>opinioni e i suggerimenti saranno utilizzati</strong> come base per la pianificazione del prossimo anno.</p>
<p>Per cominciare nel migliore dei modi, ecco in video l&#8217;opinione (a caldo!) di Avinash Kaushik sul Rimini web marketing event 2009 appena conclusosi. <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/prossimo-rimini-web-marketing-event/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Tr6WN8LOfOs/default.jpg" width="130" height="97" border=0></a></p>
<p>Infine, per chiudere l&#8217;album dei ricordi <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  , ecco uno slideshow che mostra i contributi in Flickr contenenti la parola chiave &#8220;<em>rwme</em>&#8221; (<strong>aggiungete immagini</strong> dell&#8217;evento in Flickr, se ne avete, specificando la parola chiave nei tags, in modo da rendere ricca questa raccolta!):</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fsearch%2Fshow%2F%3Fq%3Drwme%26m%3Dtags%26z%3De&amp;page_show_back_url=%2Fsearch%2F%3Fq%3Drwme%26m%3Dtags%26z%3De&amp;method=flickr.photos.search&amp;api_params_str=&amp;api_tags=rwme&amp;api_tag_mode=bool&amp;api_media=all&amp;api_sort=date-posted-desc&amp;jump_to=&amp;start_index=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649" allowfullscreen="true" flashvars="offsite=true&amp;lang=it-it&amp;page_show_url=%2Fsearch%2Fshow%2F%3Fq%3Drwme%26m%3Dtags%26z%3De&amp;page_show_back_url=%2Fsearch%2F%3Fq%3Drwme%26m%3Dtags%26z%3De&amp;method=flickr.photos.search&amp;api_params_str=&amp;api_tags=rwme&amp;api_tag_mode=bool&amp;api_media=all&amp;api_sort=date-posted-desc&amp;jump_to=&amp;start_index=0"></embed></object></p>
<p><strong>Grazie a tutti quelli che vorranno darci il loro contributo</strong>.<br />
Ci vediamo alla prossima edizione!!</p>
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		<title>Convegno GT 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 23:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Sutto</dc:creator>
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		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 5 e domenica 6 dicembre il Convegno GT 2009, uno degli eventi di riferimento nel settore: occasione di aggiornamento e confronto tra addetti ai lavori (ma non solo) sui temi del search marketing. Save the date!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/internet-news/" title="News"><img src="/wp-images/icons/categ_internet-news.gif" align="right" width="32" height="32" alt="News" /></a>
<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/search-engine-optimization/" title="SEO"><img src="/wp-images/icons/categ_search-engine-optimization.gif" align="right" width="32" height="32" alt="SEO" /></a>
<p><strong><img class="destra" title="ConvegnoGT" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/convegno_gt.jpg" alt="ConvegnoGT" width="200" height="275" />Sabato 5 e domenica 6 dicembre a Riccione</strong> si terrà il quarto <a href="http://www.convegnogt.it/interventi/" target="_blank">convegno nazionale del forum GT</a>,  <strong>opportunità imperdibile di aggiornamento e confronto</strong> per tutti coloro che si occupano di search engine marketing: alcuni tra i più esperti ed entusiasti SEO specialist italiani faranno il punto sulle ultime novità di Google (e non solo), fornendo <strong>spunti di riflessione a 360° e preziosi suggerimenti</strong> per chi fa il nostro lavoro: una professione in cui non si finisce davvero mai di imparare e nella quale&#8230; chi si adagia sugli allori è perduto.</p>
<p>Il convegno sarà anche l&#8217;occasione per pubblicare  l&#8217;aggiornamento  (l&#8217;ultima versione risale al 2007) dell&#8217;ormai famoso documento <strong>&#8220;Studio dei fattori SEO&#8221;</strong>, e cioè la valutazione dettagliata dei principali fattori che influiscono sul posizionamento naturale, raccolti in un unico documento riassuntivo, <strong>redatta da un gruppo di esperti e professionisti</strong> del settore.</p>
<p>Anche <strong>il sottoscritto sarà presente all&#8217;evento</strong>, in parte come spettatore curioso e in parte come partecipante alle &#8220;tavole rotonde&#8221; che si terranno al termine delle due giornate, darò inoltre il mio contributo anche alla survey sui <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/fattori/2007/" target="_blank">fattori SEO</a>, avendo il piacere di vedere le mie valutazioni incluse nel documento finale.</p>
<p>Ringrazio <strong>Giorgio Taverniti</strong> e il suo staff per l&#8217;invito: il  convegno infatti mi fonirà anche la piacevole occasione di rivedere numerosi colleghi e amici, alcuni dei quali appena incontrati qualche settimana fa, in un mese di novembre che mai come quest&#8217;anno è stato ricco di eventi formativi e appassionanti per SEO e SEM specialist.</p>
<p>Ci vediamo tutti a Riccione nel primo week end di dicembre!</p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4300&type=feed" alt="" />

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		<title>Rimini Web Marketing Event 2009: un successo!</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/rimini-web-marketing-event-2009-successo/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 08:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Rimini Web marketing Event, seconda edizione è stato un successo, sia per la presenza di un personaggio veramente eccezionale, Avinash Kaushik, sia per il clima positivo e di interesse che si è creato tra organizzatori, relatori, e tutti i presenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/internet-news/" title="News"><img src="/wp-images/icons/categ_internet-news.gif" align="right" width="32" height="32" alt="News" /></a>
<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/" title="Web Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_web-marketing.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Web Marketing" /></a>
<p><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/RWME-2009-01.jpg"><img src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/RWME-2009-01-150x150.jpg" alt="RWME 2009 - 01" title="RWME 2009 - 01" width="150" height="150" class="destra" /></a>Eccomi nuovamente ad Amsterdam, appena tornato dal <strong>Rimini Web marketing Event, seconda edizione</strong>.<br />
Sono stati due giorni <strong>intensi ed entusiasmanti</strong>, sia per la presenza di un personaggio veramente eccezionale, <strong>Avinash Kaushik</strong>, sia per il clima positivo e di interesse che si è creato tra organizzatori, relatori, e tutti i presenti.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;anno scorso, <a href="http://www.online-marketing.it/internet-news/2008/siamo-tornati/">edizione 2008</a>, non ho potuto partecipare per motivi di salute: dovevo presentare due relazioni, ma all&#8217;ultimo momento la febbre mi ha impedito di volare in Italia.<br />
Quindi per me è stata la prima esperienza e devo dire che è stata talmente positiva che non vedo l&#8217;ora di cominciare a lavorare alla prossima edizione! <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/RWME-2009-02.jpg"><img src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/RWME-2009-02-300x225.jpg" alt="Team OMB al Rimini web marketing event" title="Team OMB al Rimini web marketing event" width="300" height="225" /></a>Dal mio punto di vista è stata un&#8217;occasione unica, sia per l&#8217;impegno in fase organizzativa e durante l&#8217;evento stesso, sia soprattutto per aver avuto l&#8217;onore di conoscere personalmente Avinash, che si è rivelato una persona ricca e interessante anche a livello personale, oltre che (ma questo già lo sapevamo) professionale. La sua presenza secondo me <strong>ha veramente fatto la differenza</strong>: oltre che un esperto in materia di Web Analytics, ha potuto dimostrare le sue doti di oratore, appassionato e trascinante; tutti presenti hanno potuto apprezzare le sue performance, e ne sono rimasti certamente affascinati. Speriamo di avelo con noi anche il prossimo anno.</p>
<p>Il successo dell&#8217;evento è stato poi accompagnato e testimoniato dai <strong>numerossimi Tweets</strong> di commento, telecronaca e altro: <a rel="nofollow" href="http://twitter.com/#search?q=%23rwme">tweets contenenti #rwme</a>.<br />
L&#8217;hashtag <strong>#rwme</strong> è balzato in pochissimo tempo <strong>in cima alle classifiche dei tag</strong> più usati negli ultimi giorni! Una vera tempesta di cinguettii <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/RWME-2009-03.jpg"><img src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/RWME-2009-03-150x150.jpg" alt="RWME 2009 - 03" title="RWME 2009 - 03" width="150" height="150" /></a>Voglio innanzitutto ringraziare <a href="http://www.titanka.com/">Titanka!</a> che ha organizzato e reso possibile l&#8217;evento, e ci ha chiesto di collaborare all&#8217;organizzazione, veramente una bella squadra! Ringrazio inoltre <a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/relatori.php">tutti i relatori</a> che con grande disponibilità, cortesia e professionalità hanno preparato delle relazioni molto interessanti e ricche di contenuto, ed infine la nostra moderatrice, <strong>Elena Farinelli</strong>, che ha saputo mantenere il ritmo dell&#8217;evento con grande professionalità e cortesia.</p>
<p><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/RWME-2009-04.jpg"><img src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/RWME-2009-04-150x150.jpg" alt="RWME 2009 - 04" title="RWME 2009 - 04" width="150" height="150" class="destra" /></a>Infine una nota (anche questa positiva!) a livello personale: è stato bello poter incontrare finalmente di persona molti colleghi italiani che conoscevo già da tempo online,  ma con cui non avevo ancora avuto il piacere di parlare faccia a faccia. Voglio salutare in particolare, in ordine assolutamente casuale (ma prima le donne), <strong>Giulia</strong> Eremita, la già citata <strong>Elena</strong>, <strong>Marco</strong> Ziero, <strong>Andrea</strong> Serravezza, <strong>Alessandro</strong> Binello, <strong>Claudio</strong> Vaccaro, <strong>Gianpaolo</strong> Lorusso, <strong>Marco</strong> Cilia (mi raccomando, l&#8217;accento sulla seconda i) e <strong>Piersante</strong> Paneghel (grazie per il Baileys <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ).<br />
Segnalo inoltre due post interessanti e completi di <strong>Michela</strong> Simoncini (altro incontro piacevole, alla cena SEO Night) che raccontano i contenuti delle due giornate:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.comunicatestesso.com/2009/11/23/liveblogging-in-differita-del-rwme-–-day-one/">Liveblogging in differita del #rwme – day one</a></li>
<li><a href="http://www.comunicatestesso.com/2009/11/24/liveblogging-in-differita-del-rwme-–-day-two/">Liveblogging in differita del #rwme – day two</a></li>
</ul>
<p>Ora non resta che attendere di conoscere il contenuto dei questionari compilati dai partecipanti per valutare e raccogliere nuove idee per il prossimo anno. Ci vediamo a Rimini! <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4271&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Rimini Web Marketing Event 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 22:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pezzano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna il Rimini Web Marketing Event: va in scena la promozione del turismo e dell'accoglienza. Ospite d'eccezione Avinash Kaushik, analytics evangelist di Google.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/internet-news/" title="News"><img src="/wp-images/icons/categ_internet-news.gif" align="right" width="32" height="32" alt="News" /></a>
<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/" title="Web Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_web-marketing.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Web Marketing" /></a>
<p>A meno di una settimana dall&#8217;evento, Online Marketing Blog è felice di annunciare il gradito ritorno di un appuntamento che, in occasione della sua prima edizione un anno fa, ha convinto e fatto parlare di sé.</p>
<p style="text-align: center;"><img style="clear:both; float:none" title="Rimini Web Marketing Event" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/logo_rwme.png" alt="Rimini Web Marketing Event" width="300" height="90" /></p>
<p><strong>Sabato 21 e domenica 22 novembre 2009</strong> torna il <strong><a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/?utm_source=online-marketing-blog&#038;utm_medium=banner&#038;utm_campaign=rwme2009">Rimini Web Marketing Event</a></strong>, la conferenza dedicata a tutti coloro che si occupano di <strong>turismo</strong> e accoglienza, e in particolare delle loro declinazioni online. Con un <strong>taglio pratico</strong>, e una precisa volontà di raggiungere anche i meno esperti, il Rimini Web Marketing Event sarà anche quest&#8217;anno focalizzato sulle strategie, gli strumenti e le best practice per la <strong>promozione online di hotel e strutture turistiche</strong> in genere, con un occhio alle evoluzioni dell&#8217;ultimo periodo.</p>
<p>Gli <a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/ita-programma-2009.php#toppage?utm_source=online-marketing-blog&#038;utm_medium=link&#038;utm_campaign=rwme2009">argomenti di discussione</a> spazieranno dall&#8217;<strong>ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>, alle più efficaci tecniche di <strong>keyword advertising</strong>, all&#8217;approccio corretto ai <strong>social media</strong> in un piano di marketing completo.</p>
<p>Online Marketing Blog, oltre ad aver contribuito attivamente all&#8217;organizzazione e realizzazione dell&#8217;evento, sarà presente in forze anche durante gli interventi, con ben <strong><a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/ita-relatori.php#toppage?utm_source=online-marketing-blog&#038;utm_medium=link&#038;utm_campaign=rwme2009">tre relatori</a></strong>: Federico Calore, Fabio Sutto e (il sottoscritto) Marco Pezzano.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4259" title="Avinash Kaushik" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/avinash-kaushik-analytics.jpg" alt="Avinash Kaushik" width="300" height="199" />Quest&#8217;anno poi, come anticipato dall&#8217;<a href="http://www.online-marketing.it/web-marketing/web-analysis/2009/avinash-kaushik-al-rimini-web-marketing-event/">intervista</a> esclusiva rilasciata a OMB, ci sarà un motivo in più per esserci: <a href="http://www.kaushik.net/avinash/">Avinash Kaushik</a>, <strong>analytics evangelist di Google</strong> e massimo esperto mondiale di web analytics, sarà protagonista della due giorni con interventi da non perdere per chi si occupa di misurabilità di risorse web. In particolare, Avinash illustrerà quali sono le metriche da tenere davvero in considerazione nell&#8217;analisi delle performance di un sito web, e perché è importante basare le proprie strategie di promozione su dati concreti. Per gli addetti ai lavori, infine, appuntamento d&#8217;obbligo è la <strong>sessione avanzata </strong>di domenica 22, durante la quale il focus sarà sulla gestione integrata di keyword advertising e SEO all&#8217;interno di progetti complessi di promozione online.</p>
<p>Ciliegina sulla torta (è il caso di dirlo!), l&#8217;evento di Rimini sarà l&#8217;occasione per un confronto e una chiacchierata tra colleghi e amici durante la <a href="http://www.seofriday.com/seofriday/rimini-seo-night-novembre-2009-t5.html">Rimini SEO Night</a>, la sera di sabato 21, presso il Bounty di Rimini. Solo un consiglio: se avete intenzione di chiedere lumi su come posizionare il vostro sito a uno degli esperti presenti, fatelo prima delle 21. Non ci assumiamo responsabilità per le risposte date dopo tale ora <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il tempo stringe, e se non l&#8217;avete ancora fatto ora è il momento giusto: correte a <a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/ita-iscrizione.php#toppage?utm_source=online-marketing-blog&#038;utm_medium=link&#038;utm_campaign=rwme2009">iscrivervi</a>, ci vediamo a Rimini!</p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4257&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Avinash Kaushik al Rimini Web Marketing Event</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/web-analysis/2009/avinash-kaushik-al-rimini-web-marketing-event/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<description><![CDATA[Intervista esclusiva con il massimo esperto di Web Analytics: Avinash Kaushik. Saremo relatori al Rimini Web Marketing Event. Lasciamo che si presenti rispondendo alle domande che gli abbiamo posto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- no icon for 'Featured' --><a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/web-analysis/" title="Web analysis"><img src="/wp-images/icons/categ_web-analysis.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Web analysis" /></a>
<p>Federico Calore, Fabio Sutto, e tutto il team di Online Marketing Blog sono orgogliosi di presentare <strong>un&#8217;intervista esclusiva con il più noto e forse massimo esperto mondiale di web analytics, Avinash Kaushik</strong>. L&#8217;occasione è il prossimo <a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/?utm_source=online-marketing-blog&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=rwme2009">Rimini Web Marketing Event</a>, che abbiamo contribuito ad organizzare e a cui saremo presenti, al fianco di Avinash (<em>e scusate se è poco</em>) <a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/ita-relatori.php#toppage?utm_source=online-marketing-blog&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=rwme2009">come relatori</a>. In attesa dell&#8217;evento di due giorni, durante cui potremo conoscerlo ed assistere di persona alle sue presentazioni, <strong>lasciamo che si presenti con le sue stesse parole</strong> rispondendo a queste cinque domande che gli abbiamo posto.</p>
<blockquote><p><em>Per completezza abbiamo già pubblicato un <a href="http://www.online-marketing.it/web-marketing/web-analysis/2009/avinash-kaushik-rimini-web-marketing-event-eng/">post con il testo originale</a> delle domande e risposte in lingua inglese.</em></p></blockquote>
<h4><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/avinash-kaushik-ritratto.jpg"><img class="destra" title="avinash kaushik ritratto" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/avinash-kaushik-ritratto-150x150.jpg" alt="avinash kaushik ritratto" width="150" height="150" /></a>1. Sei uno dei principali esperti di Web Analytics attualmente presenti nel panorama internazionale. Potresti illustraci le principali tappe della tua carriera professionale e le scelte che ti hanno portato a specializzarti nel settore della Web Analytics?</h4>
<p>Non appena portato a termine il mio Master in Business Administration (MBA) ho iniziato a lavorare come consulente Marketing presso SGI. Il mio compito consisteva nel perfezionare i processi decisionali dell’azienda attraverso un’adeguata gestione dei dati. A partire da quel momento, mi sono sempre occupato della gestione di dati facenti capo ai più disparati settori, come quello informatico, dei servizi professionali e della ricerca esecutiva, mettendo le mie capacità al servizio di importanti aziende, quali DirecTV, Intuit ed altre ancora.</p>
<p>Presso Intuit ho cominciato ad occuparmi di decision making e Business Intelligence. Partire da tali presupposti piuttosto che dalla gestione della Web Analytics pura mi ha aiutato a sviluppare una particolarissima visione d’insieme – e, molto probabilmente, ad indirizzarmi verso quella che si è poi rivelata essere la mia vocazione.</p>
<h4>2. Di cosa ti stai occupando in questo momento? Potresti raccontarci come si svolge una tua giornata tipica?</h4>
<p>Mi occupo di centinaia di cose contemporaneamente! Sono <strong>Analytics Evangelist presso Google</strong>, lavoro a Market Movie, un ambizioso progetto di <strong>istruzione e certificazione online</strong>, fornisco <strong>servizi di consulenza</strong> mirati a tre diverse aziende, scrivo sul mio blog, passo del tempo con la mia famiglia…</p>
<p><img title="avinash kaushik seminario web analytics" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/avinash-kaushik-seminario-web-analytics-300x199.jpg" alt="avinash kaushik seminario web analytics" width="300" height="199" />Mi è difficile pensare alla mia giornata tipica; nel mio lavoro <strong>ogni giorno è diverso dal precedente</strong> e può persino capitare di lavorare 70 ore alla settimana. <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Questa settimana, ad esempio, ho tenuto una conferenza sul web per 3000 persone provenienti da 45 paesi diversi, ho passato mezza giornata a dare consigli e suggerimenti al secondo più importante advertiser al mondo per aiutarlo ad adottare le migliori metodologie di revisione della sua strategia digitale, ho trascorso un’intera giornata a cercare di immaginare il futuro della Web Analytics ed ho trascorso molte ore a reperire il materiale per un’importante presentazione che dovrò effettuare nella giornata di martedì. Queste, credo, sono le attività che posso definire &#8220;tipiche&#8221; del mio lavoro.</p>
<h4>3. Chi sono i tuoi clienti? Quali le loro richieste standard? E cosa, in concreto, riesci a fare per loro?</h4>
<p>I miei clienti sono i <strong>tecnici delle aziende con le quali collaboro</strong>: li aiuto a pervenire ad una visione il più possibile completa delle varie strategie web a loro disposizione.</p>
<p>Sono <strong>i principali advertiser al mondo</strong>: li aiuto a rafforzare la loro presenza sul web ed a creare solide organizzazioni basate sui dati.</p>
<p>Sono i <strong>lettori del mio blog</strong>: li aiuto a diventare veri e propri analysis ninja!</p>
<h4><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/web-analytics-one-hour-a-day.jpg"><img class="destra" title="web analytics one hour a day" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/web-analytics-one-hour-a-day-150x150.jpg" alt="web analytics one hour a day" width="150" height="150" /></a>4. Quali abilità ritieni siano necessarie / più importanti per avere successo nel campo della Web Analytics?</h4>
<p>Venditori ed agenti commerciali devono necessariamente disporre di una certa quantità di nozioni per avere successo nel campo della Web Analytics. Devono saper leggere ed analizzare tabelle specifiche ed essere in possesso di <strong>discrete basi di matematica</strong>. Ciò che più conta, comunque, è che <strong>desiderino fortemente prendere decisioni basate sui fatti</strong> in maniera del tutto autonoma (senza doversi affidare al parere di altri).</p>
<p>Ritengo che <strong>un buon Analyst abbia bisogno di due cose: pensiero critico e curiosità</strong>. Deve necessariamente avere una certa dimestichezza con la gestione dei dati, ma credo che i migliori Analyst siano quelli che intraprendono con coraggio strade poco battute conservando, allo stesso tempo, una buona dose di pensiero critico. Devono essere <strong>curiosi come bambini</strong>, non stancarsi mai di <strong>scavare alla ricerca di risposte</strong> ed essere dotati di un’eccellente velocità di apprendimento (in quanto inseriti in un settore in costante evoluzione). Ancora, ritengo sia molto importante abbiano maturato esperienze in differenti settori (clickstream, sondaggi, test, intelligenza competitiva e simili).</p>
<h4>5. Ed ora veniamo al tuo ultimo libro. Quali novità porta e perché ne consigli la lettura?</h4>
<p><strong><a href="http://www.webanalytics20.com">Web Analytics 2.0</a> è il più aggiornato manuale di Web Analytics attualmente in circolazione</strong> e la sua peculiarità risiede nel fatto sia stato scritto da un autore che realmente opera nel relativo settore di competenza. Le prime pagine del manuale presentano una serie di <strong>strategie innovative utili</strong> a sviluppare un miglior approccio alla web analytics. Una volta affrontata tale tematica, il manuale spiega come individuare le strategie migliori e fornisce una serie di consigli pratici su <strong>come utilizzare i dati per aumentare gli introiti</strong> e concorrere alla soddisfazione gli utenti dei più disparati tipi di siti web.</p>
<p>Credo che una delle chiavi del successo del mio libro sia che esso prende in considerazione le problematiche più spinose del web, come <strong>social media analytics</strong>, <strong>mobile analytics</strong> e <strong>multi-touch attribution</strong>, e suggerisce, per ognuna di esse, la soluzione più adeguata.</p>
<p>Nonostante ciò, <strong>il libro è di facile lettura</strong> e si rivolge ad un pubblico piuttosto vasto. In particolare Analyst, CEO, CMO, agenti commerciali e chiunque sia in grado di trarne preziosi consigli.</p>
<blockquote><p>(ulteriori informazioni sul nuovo libro di Avinash sono repebili al sito ufficiale: <a href="http://www.webanalytics20.com">www.webanalytics20.com</a>, NdR)</p></blockquote>
<p>Grazie per avermi dato l’opportunità di rilasciare questa intervista. Sono molto entusiasta della mia imminente partecipazione all’evento di Rimini e della grossa opportunità concessami di entrare in contatto con i principali esperti del settore operanti nel mercato italiano.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/?utm_source=online-marketing-blog&amp;utm_medium=banner&amp;utm_campaign=rwme2009"><img class="size-full wp-image-4215 aligncenter" style="float: none;" title="rimini web marketing event" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/rimini-web-marketing-event.jpg" alt="rimini web marketing event" width="300" height="250" /></a></p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4204&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Avinash Kaushik interview (original in english)</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/web-analysis/2009/avinash-kaushik-rimini-web-marketing-event-eng/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web analysis]]></category>
		<category><![CDATA[analytics evangelist]]></category>
		<category><![CDATA[avinash kaushik]]></category>
		<category><![CDATA[esclusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo orgogliosi di presentare un'intervista esclusiva con il massimo esperto mondiale di web analytics, Avinash Kaushik. Lasciamo dunque che si presenti con le sue stesse parole rispondendo alle domande che gli abbiamo posto. Versione originale in lingua inglese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/web-analysis/" title="Web analysis"><img src="/wp-images/icons/categ_web-analysis.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Web analysis" /></a>
<p>Federico Calore, Fabio Sutto, e tutto il team di Online Marketing Blog sono orgogliosi di presentare <strong>un&#8217;intervista esclusiva con il più noto e forse massimo esperto mondiale di web analytics, Avinash Kaushik</strong>. L&#8217;occasione è il prossimo <a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/?utm_source=online-marketing-blog&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=rwme2009">Rimini Web Marketing Event</a>, che abbiamo contribuito ad organizzare e a cui saremo presenti, al fianco di Avinash (<em>e scusate se è poco</em>) <a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/ita-relatori.php#toppage?utm_source=online-marketing-blog&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=rwme2009">come relatori</a>. In attesa dell&#8217;evento di due giorni, durante cui potremo conoscerlo ed assistere di persona alle sue presentazioni, <strong>lasciamo che si presenti con le sue stesse parole</strong> rispondendo a queste cinque domande che gli abbiamo posto.</p>
<blockquote><p><em>In questo post riportiamo il <strong>testo originale in inglese</strong> delle domande e risposte. Abbiamo pubblicato anche la <strong>traduzione completa in italiano</strong>: <a href="/blog/2009/avinash-kaushik-rimini-web-marketing-event/">Avinash Kaushik al Rimini Web Marketing Event</a>.</em></p></blockquote>
<h4><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/avinash-kaushik-ritratto.jpg"><img class="destra" title="avinash kaushik ritratto" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/avinash-kaushik-ritratto-150x150.jpg" alt="avinash kaushik ritratto" width="150" height="150" /></a>1. You’re currently one of the most known experts and discloser of the Web Analytics. May you please tell us something about your professional career and how you did move towards the Web Analytics?</h4>
<p>My first job out of MBA school was at SGI and it was working in Marketing to help them make <strong>better decisions using data</strong>. Since then in all companies I have worked at, DirecTV, Intuit etc, I have worked with data in different divisions like IT and Professional Services and Executive Research etc.<br />
The Intuit job was my first in decision making on the web and starting with a background in Business Intelligence rather than web analytics helped me see things differently &#8211; and perhaps set me on the path that I am on.</p>
<h4>2. What are you busy with at the moment? Can you give us an example of your typical day activities?</h4>
<p><strong>I wear many different hats</strong>. I am the Analytics Evangelist at Google, I have a startup that is focused on online education and certification called Market Motive. I am on the Advisory Board of three companies. I do speaking engagements around the world. I write the blog. I have a family. Etc.</p>
<p><img title="avinash kaushik seminario web analytics" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/avinash-kaushik-seminario-web-analytics-300x199.jpg" alt="avinash kaushik seminario web analytics" width="300" height="199" />So it is hard to imagine a typical day, <strong>each day is different</strong> and it also means working 70 hrs a week. <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  But this week I did a webinar for 3000 people from 45 countries. I spent half a day giving advice and strategizing with the second largest advertiser in the world about how to rethink their digital strategy. I spent a day brainstorming about the next generation of features for a analytics tool. I have to give a important keynote on Tuesday and I have spent hours trying to pull together material for that presentation. That I think is &#8220;typical&#8221;.</p>
<h4>3. Who are your regular customers? What do they normally ask you to do and what you actually do for them?</h4>
<p>My customers are typically <strong>engineers at companies I work with</strong>, I help shape vision and direction of various tools.</p>
<p><strong>My customers are some of the largest advertisers in the world</strong>, I help them rethink their digital existence and create data driven organizations.</p>
<p><strong>My customers are the readers of my blog</strong>, I help them be analysis ninjas!</p>
<h4><a href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/web-analytics-one-hour-a-day.jpg"><img class="destra" title="web analytics one hour a day" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/web-analytics-one-hour-a-day-150x150.jpg" alt="web analytics one hour a day" width="150" height="150" /></a>4. Which skills do you think are necessary / most important in order to successfully work with Analytics?</h4>
<p>If you are a Marketer then I think you need the minimum amounts of data literacy to be success with analytics. You need to understand tables and some college math. <strong>What you need the most is the desire to make fact based decisions, yourself</strong> (not rely on others to spoon feed you).</p>
<p>If you are an Analyst then <strong>I think you need two things: Critical thinking skills and Curiosity</strong>. Yes you also need to be good at data but I think the best Analysts think a certain way and at their best are wonderful at thinking critically. A sense of almost child like curiosity is required to keep digging for answers, new answers, and the ability to learn and stay fresh (in a field that is changing at warp speed). One other thing I value is experience in multiple types of tools (clickstream, surveys, testing, competitive intelligence etc).</p>
<h4>5. Tell us about your new released book! What is new about it and why do you suggest us to read it?</h4>
<p><strong>Web Analytics 2.0 is the most current book in Web Analytics</strong> and it is unique because it&#8217;s Soul comes from a Practitioner, someone who is in the trenches. The book starts with helping set a new framework for how to approach web analytics, how to pick the right tool and very quickly moves into practical advice about how to use data to improve revenue, customer satisfaction for all types of websites.</p>
<p>I believe, at least for now, the book is also unique in that it tackles, and shares solutions for, some of the hardest problems Marketers face on the web today: <strong>social media analytics</strong>, <strong>mobile analytics</strong>, <strong>multi-touch attribution</strong> <strong>etc</strong>.</p>
<p>Through it all the book is extremely approachable and non-technical. My target audience is the Analyst but it is also the CEO&#8217;s and CMO&#8217;s and Marketers and Sales folks, all of them should be able to follow the book.</p>
<blockquote><p>(ulteriori informazioni sul nuovo libro di Avinash sono repebili al sito ufficiale: <a href="http://www.webanalytics20.com">www.webanalytics20.com</a>, NdR)</p></blockquote>
<p>Thanks so much for the chance to do this interview. I am extremely excited to be in Rimini and get an opportunity to speak to wonderful Italians who are in the Digital space.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.riminiwebmarketingevent.it/?utm_source=online-marketing-blog&amp;utm_medium=banner&amp;utm_campaign=rwme2009"><img class="size-full wp-image-4215 aligncenter" style="float: none;" title="rimini web marketing event" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/rimini-web-marketing-event.jpg" alt="rimini web marketing event" width="300" height="250" /></a></p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4227&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>E-mail marketing in Europa: il nuovo report</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/2009/e-mail-marketing-in-europa/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 11:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Pezzano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[contactlab]]></category>
		<category><![CDATA[dem]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>

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		<description><![CDATA[ContactLab e Human Highway aggiornano l'interessante ricerca sul rapporto degli utenti internet con la posta elettronica, estendendo l'indagine ad altri quattro Paesi europei oltre l'Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/" title="Web Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_web-marketing.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Web Marketing" /></a>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4195" title="ContactLab" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/logo_cl.gif" alt="ContactLab" width="250" height="60" />A un anno e mezzo di distanza dal report sull&#8217;e-mail marketing nel nostro Paese, cui avevamo dedicato un <a href="http://www.online-marketing.it/web-marketing/2008/e-mail-marketing-in-italia/">post</a>, <strong>ContactLab</strong> e l&#8217;istituto di ricerca <strong>Human Highway</strong> tornano sul campo per sondare nuovamente il <strong>panorama della posta elettronica</strong>, questa volta ampliando lo sguardo verso altre <strong>nazioni europee</strong>: Francia, Spagna, Germania e Regno Unito.</p>
<p>Ciò che esce dall&#8217;indagine, condotta su un <strong>campione totale di 4745 individui</strong> nei cinque Paesi, risulta particolarmente interessante proprio in rapporto ai dati relativi allo scorso anno. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>L&#8217;indagine ha coinvolto utenti Internet di un&#8217;età compresa tra i 18 e i 74 anni, rivolgendo loro quesiti sull&#8217;<strong>utilizzo abituale della posta elettronica</strong> e non solo. Attenzione particolare è stata riservata all&#8217;ambito <strong>mobile</strong>, che ha visto una forte ascesa nell&#8217;ultimo periodo, grazie alla sempre maggiore diffusione di smartphone e palmari nel vecchio continente.</p>
<p>Alcuni dati per iniziare:</p>
<ul>
<li><strong>4 miliardi</strong> è il numero di e-mail ricevute quotidianamente nei cinque Paesi europei in esame;</li>
<li><strong>oltre 300 milioni</strong> le caselle di posta elettronica utilizzate;</li>
<li><strong>più di 7 newsletter</strong> al giorno per ogni utente (con la categoria &#8220;viaggi e turismo&#8221; a farla da padrone)</li>
<li><strong>4 milioni</strong> di utenti mobile solo in Italia, al primo posto tra le cinque nazioni</li>
</ul>
<p>Proprio il rapporto tra il nostro Paese e i restanti quattro risulta interessante sotto molti punti di vista, perché presenta alti e bassi quantomeno curiosi. Al pari della Germania, l&#8217;Italia evidenzia il maggior numero di <strong>caselle di posta pro-capite</strong> (2,3), ma il minor numero di messaggi e-mail ricevuti giornalmente (19,1 contro i 35,3 della Francia). In Italia, contrariamente alla tendenza degli altri Paesi, sono le <strong>donne</strong> a ricevere giornalmente <strong>più e-mail degli uomini</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4196" title="Email in Europa" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/CONR_mappa.jpg" alt="Email in Europa" width="201" height="300" />Come detto, la ricerca si è focalizzata quest&#8217;anno sul mobile e sull&#8217;uso dell&#8217;e-mail in mobilità: iPhone, Blackberry e gli altri smartphone e PDA conquistano sempre maggiori fette di mercato, e vanno rivoluzionando la fruizione di un servizio ormai consolidato come la mail. Sono <strong>oltre 500.000</strong> gli utenti italiani che, grazie alla diffusione dei device citati, si sono aggiunti agli utilizzatori della mail in mobilità nell&#8217;ultimo anno. Ad oggi, risultano 4 milioni i connazionali che ne fanno uso, mentre altri 4 milioni si dichiarano desiderosi di farlo ma sono frenati principalmente dai <strong>costi di accesso</strong> ritenuti ancora troppo alti.</p>
<p>Un&#8217;opportunità non sfruttata per il nostro Paese, quindi, tanto più che la metà di coloro che abitualmente controlla la posta dal cellulare dichiara di non poterne più fare a meno. Un chiaro messaggio per gli operatori telefonici.</p>
<p>La ricerca si estende con uguale profondità negli altri quattro mercati, evidenziando <strong>tendenze comuni e singolarità</strong>. Per questo vi inviatiamo a scaricarla gratuitamente dal sito di <a href="http://www.contactlab.com/email-marketing-consumer-report" target="_blank" rel="nofollow">ContactLab</a>, che ringraziamo ancora una volta per la diffusione di dati così significativi ed essenziali per chi si occupa di marketing online.</p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4194&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Google AdWords vs Linkedin DirectAds</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/web-marketing/comunicazione/2009/google-adwords-vs-linkedin-directads/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 12:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Calore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[advertising network]]></category>
		<category><![CDATA[adwords]]></category>
		<category><![CDATA[google adwords]]></category>
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		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin directads]]></category>
		<category><![CDATA[online advertising]]></category>
		<category><![CDATA[search engine advertising]]></category>
		<category><![CDATA[social networks]]></category>

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		<description><![CDATA[Keyword Advertising e Social Network: nuove frontiere della promozione online. Opportunità e differenze di 2 diversi strumenti di comunicazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/comunicazione/" title="Comunicazione"><img src="/wp-images/icons/categ_comunicazione.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Comunicazione" /></a>
<p>Promozione online con l&#8217;advertising a pagamento: entrano in gioco i Social Network. In questo <em>guest post</em> presentiamo un&#8217;analisi di <em>Dario Ferrigato</em> che analizza <strong>opportunità e differenze</strong> di due strumenti all&#8217;apparenza simili: <strong>Google AdWords</strong> e <strong>Linkedin DirectAds</strong>.</p>
<h4 style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA;">Alla ricerca di nuovi ed efficienti strumenti di comunicazione, non si può non considerare i social network ed il loro immenso bagaglio di contatti profilati.</h4>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA; text-align: justify;">In ottica B2B e non solo, dimensioni sociali come <strong>Linkedin</strong> e nello specifico l&#8217;<strong>advertising a pagamento</strong> appaiono come opportunità da vagliare nella promozione di prodotti o servizi.<br />
<a title="Social Media ROI" href="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/social-media-roi.jpg"><img class="destra" title="Social Media ROI" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/social-media-roi-300x211.jpg" alt="Social Media ROI" width="300" height="211" /></a>Personalmente, ritengo più efficaci le azioni non forzate ovvero l&#8217;utilizzo del mezzo social nella sua essenza; credo cioè che sia più interessante in uno spazio di contatti sfruttare logiche tipiche quali il passaparola o le aggregazioni per tema di interesse (gruppi&#8230;).</p>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA; text-align: justify;">E&#8217; un po&#8217; come dire che in un motore di ricerca cerco di diventare &#8220;visibile&#8221; per posizionamento organico e non per un forzato annuncio di testo per il quale pago.<br />
Posta tale premessa, ribadisco che comunque la pubblicità a pagamento su Linkedin va analizzata e, sfruttando la precedente analogia con i motori di ricerca, comparata con le classiche opportunità concesse da Google.<br />
Chiamiamoli per nome: <strong>Google AdWords</strong> e <strong>Linkedin DirectAds</strong>. In realtà quest&#8217;ultimo non rappresenta l&#8217;intera offerta della piattaforma ma circoscrive un&#8217;opzione dedicata a chi ha a disposizione budget limitati e si vuole accontentare di soli messaggi testuali. <strong>Strumenti simili all&#8217;apparenza</strong>: la visualizzazione di un messaggio dalla lunghezza estremamente limitata, un link che rimanda al sito da promuovere, la possibilità di pagamento in base ad un minimo, anche se nella realtà non sufficiente, risultato ovvero il pay for click in un mare di impression.</p>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #fafafa; text-align: center;"><img class="aligncenter" style="float: none;" title="Linkedin vs adwords" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/Linkedin-vs-adwords.png" alt="Linkedin vs adwords" width="481" height="61" /></p>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA; text-align: justify;">Penso che le peculiarità di Adwords siano ben note a chi si interessa anche minimamente di advertising su web. Ritengo quindi, <em>nel sottolineare le differenze</em> fra i due strumenti, di <strong>dare enfasi alle singolarità di DirectAds</strong>:</p>
<ul style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA;">
<li><strong>Non è worldwide</strong><em>.</em> Per ora il servizio non è implementato in tutti i paesi e tra questi ovviamente, concedetemi il tono polemico, non è annoverato il nostro.</li>
<li><strong>Budget minimo giornaliero</strong> obbligatorio<em>.</em></li>
<li><strong>Costo per click fisso e oneroso</strong><em>.</em> Non è concessa alcuna variabilità, non c&#8217;è un meccanismo d&#8217;asta in base alla domanda. Apparentemente costa di più perchè il click proviene da un target più mirato e quindi potrebbe tramutarsi con maggior probabilità in una lead; la variabilità non può esistere perchè non ci sono keywords da scegliere.</li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA;">Dico solo che sono argomentazioni non proprio inattaccabili. <strong>Che i contatti siano migliori è tutto da dimostrare</strong> e reputo che, volendo, dei meccanismi di variabilità in base alle richieste di mercato siano ipotizzabili. Penso ad esempio che sarebbe possibile far pagare in base a quanto è ricercato un certo target o bouquet di essi. Altre peculiarità:</p>
<ul style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA; text-align: justify;">
<li>Possibilità di <strong>pagamento a numero di impression</strong>. Interessante soprattutto per chi è molto appetibile e quindi potrebbe generare un&#8217;alta percentuale di click data l&#8217;esposizione del messaggio.</li>
<li><strong>Estrema importanza al contenuto</strong> del messaggio<em>. </em>Bisogna crearlo in modo da rendere chiaro ciò che si va ad offrire in quanto non esiste il filtro della parola chiave che in un certo senso rende più corrispondente la richiesta con ciò che è propinato.</li>
<li>Si può <strong>mirare meglio il target<em>. </em></strong>Considerate che si sceglie dove far apparire il messaggio in base alla funzione o al settore di appartenenza del soggetto.</li>
<li>E&#8217; advertising passivo: <strong>l&#8217;utente</strong><strong> non</strong><strong> sta cercando nulla!</strong> Non offro a chi cerca ma provo ad offrire a chi potrebbe essere interessato. La vera differenza sta proprio nelle scelte lessicali di quest&#8217;ultima frase: google=cerca=pronto ad accogliere, linkedin=interesse=mirato ma non predisposto ad accogliere.</li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA; text-align: justify;">In quest&#8217;ultimo punto ho cercato di raccontarvi la diversa filosofia che governa i due mezzi perchè credo che sia il reale valore che vi posso offrire. Penso di non sbagliare ad interpretare i pensieri di chi legge ponendo il quesito: <strong>chi è il migliore?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA; text-align: justify;">Voglio uscire anche dal solo linkedin per ragionare sulla generale offerta dei social network: <strong>pubblicità passiva sul target o advertising sulle richieste dell&#8217;utente</strong>?<br />
Forse la risposta sta nel quanto è attinente il target scelto con quello enucleabile dallo strumento, ciò che so di certo è che quotidianamente osservo campagne AdWords offrire ottimi risultati pur in un costante trends di aumento dei cpc dovuti all&#8217;inflazionarsi del mezzo. Nuove strade sono necessarie&#8230;</p>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #fafafa; text-align: justify;"><strong>Ma la via sarà quella dell&#8217;advertising sui social network?</strong></p>
<p style="padding-left: 30px; background-color: #FAFAFA; text-align: justify;"><em>dott. Dario Ferrigato</em><br />
<a href="http://darioferrigato.com/">Consulente in marketing strategico</a>, Senior consultant di ADVBOUCLE Strategic Minds</p>
<img src="http://www.online-marketing.it/?ak_action=api_record_view&id=4046&type=feed" alt="" />

<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Idee per un&#8217;innovazione open source</title>
		<link>http://www.online-marketing.it/social-marketing/2009/idee-per-uninnovazione-open-source/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 13:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavia Rubino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Viral Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa succederebbe se una piccola azienda chiedesse il parere ai potenziali clienti ancor prima di lanciare un prodotto? Ma soprattutto, avrebbe il coraggio di farlo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- no icon for 'Marketing' --><a href="http://www.online-marketing.it/category/social-marketing/" title="Social Media Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_social-marketing.png" align="right" width="38" height="38" alt="Social Media Marketing" /></a>
<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/viral-marketing/" title="Viral Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_viral-marketing.gif" align="right" width="38" height="38" alt="Viral Marketing" /></a>
<p>Immagino un’azienda che produce <strong>scarpette per bambini</strong>. Carinissime. E’ poco conosciuta. Non può permettersi costose ricerche di mercato, non ha il budget per una campagna pubblicitaria sulla stampa specializzata per mamme che ha costi esorbitanti, ma <strong>ha inventato un nuovo prodotto</strong>: una scarpetta adatta ai primi passi. Ha uno speciale rinforzo del tallone, favorisce la formazione dell’arco plantare, e si propone con un’estetica molto innovativa. Ma ci sono grandi discussioni sul prezzo. La tecnologia usata permetterebbe di vendere le scarpette a prezzi molto inferiori rispetto ai grandi marchi. Ma mancando i mezzi per creare una larga distribuzione e una grande notorietà, si prevede di vendere bassi volumi. Cosa fare? <strong>Come lanciare le scarpette?</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4029" title="Scarpette" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/baby_shoes.jpg" alt="Scarpette" width="250" height="188" />Il <strong>giovane product manager</strong> vorrebbe scommettere sulla forza dell’innovazione e del passaparola, e lanciare con un prezzo basso per competere aggressivamente con i grandi nomi. Per fare un buon margine al paio, pensa, basterebbe farle pagare circa 40 euro. <strong>Il suo capo</strong>, che conosce da anni le regole spietate del mercato, non pensa al margine al paio ma è invece interessato al margine totale, perché è quello che ripaga gli investimenti fatti in tecnologia. Per limitare i rischi e ripagarsi prima, vuole lanciare ad un prezzo molto più alto, 80 euro.<span> </span>Le mamme, dice, sono abituate ad identificare il prezzo con la qualità, non si fiderebbero di una scarpetta dal nome nuovo che costa troppo poco, tutte le pubblicità per anni hanno detto che i piedini delicati dei bambini, soprattutto i loro primi passi, sono preziosissimi, meritano il meglio, non consentono rischi. Lui vuole la raccomandazione di un&#8217;associazione di Ortopedici, e un prezzo alto.</p>
<p>Un giorno, leggendo il blog di un’amica, il giovane PM scopre che<strong> le mamme nel web sono tante, agguerrite, e ansiose di dire la loro</strong>. Non si era mai interessato ai loro siti ma ora scopre che c’è un modo per parlare direttamente con loro. Prende la scheda tecnica della scarpetta, la traduce in un linguaggio simpatico e accessibile, elimina solo i dettagli riservati del brevetto. La pubblica sul blog, e i commenti fioccano. La direzione estetica da seguire appare subito chiara, in mezza giornata i lunghi dibattiti aziendali che duravano da mesi non hanno più senso. Bastava chiedere a loro. Allora decide di continuare la conversazione, e chiedere alle mamme quale prezzo sarebbero disposte a pagare. Ci sono fitte discussioni tra una ventina di lettrici accanite: alcune temono che per abbassare il prezzo l’azienda debba abbassare la qualità, e non si fidano. Altre chiedono di provarle prima.</p>
<p><strong>Provarle? E perché no?</strong></p>
<p>Raggiunta una cinquantina di nominativi di mamme di bambini di 12-18 mesi, chiede loro di registrarsi per un test. Manda a casa alcuni prototipi di scarpette e apre per loro un questionario on line. Incredibilmente, a differenza delle ricerche di mercato tradizionali, il 90% dei questionari viene completato: le mamme si sono mobilitate per la sua causa (molte sono stufe di pagare prezzi astronomici per l’abbigliamento dei bambini, ma soffrono di sensi di colpa se non sono rassicurate della qualità etc…. Insomma le solite storie). Qualcuna le ha fatte persino vedere al suo ortopedico, e dice che lui le ha trovate ottime. Nel forum che segue il test intervengono in effetti tre ortopedici, richiamati dai motori di ricerca per &#8220;arco plantare&#8221;, e un tecnico di un laboratorio sanitario. <strong>Tutti danno contributi utili</strong>.</p>
<p>Il PM ha messo a punto il prodotto finale grazie ai commenti ed è pronto per il lancio. Pensa che oltre a distribuire le scarpette nei canali tradizionali, potrebbe aprire un<em> </em><strong>negozio online</strong>. Quelle che chiama le sue mamme “ambasciatrici”, entusiaste perché sono state le prime a provare le scarpette, i cui commenti sono stati ascoltati, sicure del fatto loro perché le hanno provate, spargono la notizia e portano centinaia &#8211; in poco tempo migliaia &#8211; di visite allo store. I volumi triplicano rispetto alle stime iniziali, e le vendite online sono il doppio di quelle offline.</p>
<p><img style="float:right; margin:0 0 10px 20px" title="Open Source" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/software-open-source_med.jpg" alt="Open Source" width="250" height="215" />L’anno successivo, tutte le mamme dello <em>store</em> vengono coinvolte nell’ideazione della nuova scarpetta che migliorerà la precedente. Abbondano i suggerimenti. La punta era un po’ delicata, va rinforzata perché i bambini ai primi passi continuano spesso a gattonare e la rovinano tutta. La tomaia va alleggerita un po&#8217; perché dal nido arrivano segnalazioni di calcioni devastanti. Si apre una sezione del negozio dedicata all&#8217;opinione degli ortopedici e degli esperti. In breve la notizia della piccola azienda che fa scarpette ottime a prezzi accessibili si sparge e&#8230;</p>
<p><strong>Il mio sogno: l&#8217;innovazione “open source”</strong>.<span> </span>Perché è ancora un sogno? Gli strumenti ci sono. Lo è, perché prima di innescare tutto quello che ho immaginato, il giovane PM dovrebbe chiedere il permesso al capo. E quello lo guarderebbe come se si fosse sniffato di tutto, e, cosa molto grave per il futuro prossimo del giovane visionario, penserebbe che rappresenta <strong>un pericolo per l’azienda</strong>, perché vorrebbe addirittura diffondere sul web dati sensibili come la scheda tecnica di un prodotto ancora da lanciare.</p>
<p>Non so voi, ma io sono convinta di una cosa: questa storia non finisce qui&#8230;</p>
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<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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		<title>La punta di cioccolato del Cornetto</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 11:21:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavia Rubino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[algida]]></category>
		<category><![CDATA[cornetto]]></category>
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		<description><![CDATA[La punta del Cornetto, l'estremo del cono più famoso d'Italia, sembra essere un'ottima opportunità per una nuova comunicazione d'azienda. Rimanendo dannatamente buono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.online-marketing.it/category/web-marketing/comunicazione/" title="Comunicazione"><img src="/wp-images/icons/categ_comunicazione.gif" align="right" width="32" height="32" alt="Comunicazione" /></a>
<!-- no icon for 'Marketing' --><a href="http://www.online-marketing.it/category/social-marketing/" title="Social Media Marketing"><img src="/wp-images/icons/categ_social-marketing.png" align="right" width="38" height="38" alt="Social Media Marketing" /></a>
<p>Quando si dice comunicazione &#8220;dal basso&#8221;: l&#8217;estremo ultimo del gelato più famoso di sempre, quella punta di cioccolato che si nasconde nel piccolo cono di carta che rimane dopo aver gustato la panna e sgranocchiato la cialda, diventa un fenomeno su Facebook e potrebbe costituire un&#8217;imperdibile opportunità per comunicare in modo nuovo con i consumatori 2.0.</p>
<p>La pagina Facebook inneggiante alla “<a href="http://www.facebook.com/s.php?q=punta+di+cioccolato+del+cornetto&amp;n=-1&amp;k=400000000010&amp;sf=r&amp;init=q&amp;sid=0#/pages/La-punta-di-cioccolato-del-Cornetto-Algida/31390859276?sid=0&amp;ref=s">punta di cioccolato del cornetto Algida</a>”. Mi fa impazzire.</p>
<p><strong>In Unilever lo sanno che esiste?</strong> No, non dico i giovani Product Manager: magari proprio uno di loro è l’amministratore di questa cosa, se l&#8217;è inventata una sera per scherzo e magari gli è pure sfuggita un po&#8217; di mano. Io dico: l’amministratore delegato di Unilever Italia lo sa? Ha idea della potenza di questa apparente cavolata?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4020" title="La punta del Cornetto" src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/n31390859276_839629_3765.jpg" alt="La punta del Cornetto" width="168" height="203" />Al momento in cui scrivo la pagina conta 652.131 fan. Seicentocinquantaduemila <strong>persone</strong>, molto di più degli abitanti della<span> </span>mia città natale. E’ un numero <em>spaventoso</em>. Testimonia <strong>la potenza aggregante di qualcosa</strong>, qualcosa di cui una marca è portatrice, spesso addirittura a sua insaputa. Esistono anche due contro-gruppi di gente che odia la famosa punta di cioccolato ed è solita buttarla via, e uno di golosi ma sfortunati: “quelli che la punta del cornetto gli si incastra nella carta” (potrebbe uscirne qualche nuova idea per il packaging!). A me questa famosa punta ricorda mia madre, da cui ho preso tutta la golosità di cui sono capace, le estati da adolescente al mare, e le lotte con lei per accaparrarsela. E altre 652.130 persone avranno altri ricordi.</p>
<p>Volendo sfruttare questo <strong>inestimabile patrimonio emotivo</strong>, sono molte le iniziative che si potrebbero intraprendere:</p>
<ul>
<li>invito a registrarsi in una <strong>community ristretta</strong> dove si lavora allo sviluppo delle prossime varianti di Cornetto, oppure si vedono e si commentano in anteprima le prossime pubblicità;</li>
<li>invito personalizzato a <strong>eventi speciali</strong> online. Che so, una sessione di domande e risposte col responsabile ricerca sviluppo e assaggi del cornetto;</li>
<li><span><strong>focus group e sondaggi</strong>:</span> vi piace questo packaging? No? Cos’ha che non va? Allora quest’altro? Ti piace questo claim “da oggi la punta non si spezza più?” oppure preferite “la punta più cioccolatosa di sempre?” (quest&#8217;idea si potrebbe realizzare direttamente all&#8217;interno di Facebook con un&#8217;applicazione come <a href="http://apps.facebook.com/opinionpolls/index.php">Poll</a>);</li>
<li>invito al contro-gruppo per rispondere al test “che cosa esattamente ti fa schifo?”;</li>
<li>altre ricerche di mercato (le agenzie di ricerca si fanno pagare per trovare <em>trecento</em> persone disposte a rispondere a un test, qui c’è un bacino potenziale di <em>seicentocinquantaduemila…);</em></li>
<li><strong>applicazioni Facebook</strong>, con i test “che parte del cornetto sei”, &#8220;crea il tuo cornetto e offrilo a un amico&#8221;, e tremila altre idee che se il team Algida si sedesse per una giornata di brainstorming uscirebbero in quantità;</li>
<li>promozioni e concorsi: &#8220;mandaci la foto più simpatica della tua punta di cioccolato e diventi il testimonial del mese&#8221;;</li>
<li>e ovviamente, l’invito sul blog del Cornetto, per condividere storie ed esperienze divertenti che abbiano per protagonista il gelato (parola d&#8217;ordine: &#8220;co<em>n</em>icità&#8221; <img src='http://www.online-marketing.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</li>
</ul>
<p>Un prodotto, grazie ai social media, non farà più pubblicità: <strong>farà <em>amicizia </em>con i suoi fan</strong>, se saprà proporsi in modo umano, simpatico e non supponente. Li metterà al corrente delle iniziative in anteprima, insomma si comporterà come ben sa fare chi gestisce un fan club. <strong>E i fan, sono loro che faranno pubblicità</strong>. Le persone non credono più nella pubblicità istituzionale ormai, ma credono ad altre persone. Potrebbero riuscirci anche uno spray sgrassatore o un dado da brodo? Agendo in modo intelligente e carino, sono convinta di sì.</p>
<p>Nel giro di poco tempo cominceremo a vedere moltiplicarsi iniziative di questo genere. Siamo entrati in pieno nell’epoca del WOM (word of mouth, anzi, word of <em>mouse</em>), mentre la comunicazione di massa se la passa sempre peggio.</p>
<p>Intanto, un albergatore furbissimo di Perugia ha pubblicato questo annuncio nella bacheca del gruppo:</p>
<blockquote><p><img style="float:right; margin:0 0 0 20px" title="Un albergo di cioccolato..." src="http://www.online-marketing.it/wp-content/uploads/530865b982057dce662602854154aa5ejpeg.jpg" alt="Un albergo di cioccolato..." width="250" height="201" />Ciao a tutti i chocoholics! Se volete venire a pernottare presso il nostro Hotel a tema cioccolato&#8230;..Siete i benvenuti! Affrettatevi! I primi 5 vincono una camera matrimoniale a soli 0,99 centesimi! E se non rientrate tra i primi 5&#8230;.Non preoccupatevi! 30 camere sono disponibili per la notte del 13 febbraio, suddivise su tre piani: latte, gianduia e fondente! Affrettatevi!<br />
Fate amicizia con noi!</p></blockquote>
<p><em></em></p>
<p>Pubblicità gratis, copertura nazionale, target specifico di amanti del cioccolato. <em>Fate amicizia con noi.</em></p>
<p>Mentre i dottori si scervellano sulle metriche dei social media e le società di consulenza calcolano i ROI, l&#8217;albergatore di Perugia ha capito come si fa. Basta che gli risponda lo 0,5% della gente che ha contattato, e altro che occupare le sue trenta camere&#8230;</p>
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<p>Pare che questo post sia particolare: non abbiamo trovato articoli correlati.</p>]]></content:encoded>
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