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Lancio di nuovi software: 3 trucchi per il successo

Lancio di nuovi software: 3 trucchi per il successo


Software

lancio nuovi softwareCome poter lanciare un nuovo strumento software (magari a pagamento!) in un mare di tool già esistenti, molti dei quali gratuiti, scaricabili via web e aggiornati costantemente?

Proponiamo un articolo di Simone Lovati, che descrive alcune idee interessanti ed in linea con le attuali evoluzioni nella strategia commerciale dei nuovi software lanciati sul mercato.

Il problema è che fondamentalmente non conta più quanto il vostro software sia avanzato, quante funzionalità fantastiche abbia rispetto alla concorrenza, e quanto sia più fruibile. Sono tutte condizioni necessarie, ma da sole non vi garantiranno la diffusione, e quindi nemmeno il successo del vostro sistema.

Ecco tre idee, che più che altro vanno usate come stimoli per trovare l’assetto corretto nel lancio della vostra fantastica nuova soluzione software.

1. Lancio di un software come strumento web-based

Non pensate al lancio di un software per desktop, senza prevedere una versione in ASP (Application Service Provider); piuttosto sarebbe preferibile pensare prima al tool su web e poi (se proprio serve) ad una versione desktop. Ecco i vantaggi di questo approccio:

  • compatibilità da subito con chiunque (Windows, Mac, Linux…);
  • nessun pacchetto da far scaricare, nessuna installazione necessaria;
  • monitoraggio dell’utilizzo del vostro strumento da parte dei first adopters, utilizzando un semplice sistema di statistiche (stile Google Analytics): un mare di idee su come e dove migliorare.

Oltretutto ormai in molti (Google, Adobe, ecc…) stanno sfornando sistemi che permettono l’accesso offline, senza connessione ad Internet, per eliminare finalmente l’ultima barriera all’utilizzo di sistemi completamente online.

2. Lancio di un software come strumento semplice

Per un software, il lancio non è la fine del processo di sviluppo, ma piuttosto l’inizio!

Cercate di lanciare il vostro prodotto solo con le funzionalità di base, il nucleo dell’idea, e non molto di più. Sarà così più semplice capire il suo fattore critico di successo. Il resto lo deciderete successivamente, assieme ai first adopters, osservandoli ed interagendo con loro.

Ed a proposito di first adopters, ci siete pure voi fra di loro, se voi stessi non usate il vostro sistema e non lo ritenete indispensabile e comodo, cominciate a preoccuparvi seriamente!

3. Lancio di un software come espansione di un sistema esistente

Il problema è sempre lo stesso: raggiungere la massa critica. Niente clienti, niente break-even, niente investimenti per gli aggiornamenti.

Ok! Ecco un trucco: cercate di integrarvi da subito con sistemi popolari (ad esempio www.salesforce.com, www.37signals.com, ecc…), i quali hanno sempre disponibili librerie di API per interfacciarsi e tutto l’interesse a darvi visibilità se li supportate (perché possono aggiungere nuove funzionalità alla propria soluzione), ma soprattutto hanno milioni di utenti che non vedono l’ora di aggiungere la vostra novità.

Qualche esempio concreto

  • un ottimo esempio di accesso senza connessione: date un occhio a Google Calendar con l’accesso offline o alla nuova piattaforma Adobe Air ;
  • un paio di settimane fa volevo comprare un nuovo cardio-GPS per i miei allenamenti di corsa: ho scelto il Garmin Forerunner 405, non solo per le sue caratteristiche, ma soprattutto perché era compatibile con Mac (io uso solo Apple!) grazie al fantastico software web-based Garmin Connect;
  • ho provato e in qualche caso acquistato un mare di tool nuovi come add-on a strumenti che già stavo utilizzando. Questa da subito è stata la strategia Apple con iTunes Apps Store.

tratto da un testo originale di:

Ing. Simone Lovati
Consulente in marketing strategico, presidente e socio co-fondatore di
ADVBOUCLE & PARTNERSConsulenti Marketing

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Android Developers Camp Amsterdam

Android Developers Camp Amsterdam


Software

Da ormai quasi due anni abito e lavoro da Amsterdam, capitale dei Paesi Bassi (questo spiega facilmente il nome utente del mio account twitter :-) ). T-mobile Android G1 Lavorare dall’estero, e sopratutto in una città  particolarmente cosmopolita come Amsterdam, mi permette di incontrare e lavorare con persone diverse, che spesso portano punti di vista differenti. Questo scambio è sempre fonte di arricchimento personale e professionale.

Di recente ho avuto modo di conoscere Kristian Esser, fondatore di Mr.Harder ed ideatore dell’interessante servizio di trendwatching Whisper (purtroppo – per ora – solo in lingua olandese); Kristian parla e scrive in olandese, e ha gentilmente acconsentito a pubblicare un guest post in OMB, riguardo ad un camp su Android, la base software open source per il Google cellulare (solo in USA con T-Mobile).

logo_Adroid dev camp

L’8 gennaio 2009 Amsterdam ha ospitato il terzo Android Developers Camp.

Oltre a 3 workshops organizzati per dare inizio alla gara per la migliore applicazione per Android (verrà giudicata a fine gennaio), ci sono stati diversi interventi interessanti. Si è trattato di un ‘developers day’, quindi molto indirizzato su dettagli tecnici, ma le conseguenze per gli aspetti di marketing sono facili da immaginare. Di seguito qualche spunto interessante su quanto emerso durante la giornata di incontri.

  • Android, essendo open source, verrà adattato su diverse piattaforme. Questo è ideale per la penetrazione nel mercato, ma d’altra parte presenta un rischio di frammentazione: le applicazioni, per poter essere applicabili su tutte le piattaforme, avranno costi elevati. Android d’altra parte sarà accessibile ad un mercato più ampio: infatti i prezzi saranno più bassi rispetto a quelli di iPhone.
  • ShopSaviAndroid è simile a Java, il che significa che molte applicazioni esistenti sono integrabili quasi direttamente. I tempi tecnici di realizzazione sono contenuti ed aziende anche piccole potranno produrre grandi idee. Ad esempio, uno sviluppatore presente al Camp ha costruito un client per la posta elettronica in soli 3 giorni.
  • Alexander Muse, venuto da Dallas, ha presentato il case della propria azienda Big in Japan: l’applicazione che hanno sviluppato si chiama ShopSavi ed è in grado di leggere un codice a barre e restituire tutte le informazioni disponibili su Internet riguardo al prodotto. ShopSavy riceve già 1.000.000 di scan al giorno e conta più di 20.000 clienti (negozi).
  • WikitudeUna delle applicazioni  maggiormente interessanti è Wikitude: basta puntare la fotocamera del cellulare su un edificio o punto panoramico interessante o particolare, e vengono caricate diverse informazioni interessanti riguardo a quello che si sta guardando, direttamente da Wikipedia. Lo sviluppatore Philipp Breuss ha spiegato durante il camp come funzionava a livello tecnico.
  • Paragonando la crescita di Android con lo sviluppo di iPhone, il successo del primo pare già molto più veloce ed immediato; non bisogna però dimenticare che iPhone ha fatto da apripista.

Secondo me, Apple é un ‘hart brand‘ Google è un ‘brain brand. Chi usa iPhone é disposto a pagare di più ed è contento delle scelte che Apple fa per i propri clienti (l’Appstore è gestito in modo verticale da Apple stessa). Chi preferisce l’open source è attratto dall’idea che non ci siano limiti, il che vale sia per il positivo che per il negativo. A mio parere la battaglia non è tra iPhone e Android ma tra Android, Symbian e Windows Mobile.

Kristian Esser / Mr.Harder

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does finding another guy help get an ex back

does finding another guy help get an ex back


Comunicazione Software

will your ex boyfriend ever come back and
becoming friends with ex gf or
how to win back your ex by text!.
how to make your ex want you
can i get back with my ex girlfriend, how to get your ex girlfriend to text you, etc.

Data PortabilityStanchi di dover effettuare un login ogni volta che accedete a un sito e di dover mantenere diverse identità sparse per la Rete?

Credo di parlare a

my ex girlfriend dumped me acting jealous, how to get back my ex boyfriend blocked me on facebook.

why does my boyfriend break up with me want me back

facebook signs ex gf want u back

how to get someone back after a break up

How do you make the guy you love that broke up with you want you back so much

how to make an ex want you back

i broke up with my ex boyfriend now i want him back

is jealousy a sign that ex boyfriend wants to get back together

Tips to gain back my love again from my boyfriend

get ex girlfriend back friends

Text Your Ex Back PDF download free

how to win my exlover back

how to get back with your ex boyfriend

why does your ex suddenly send a message like nothing has happened

what to do when your ex girlfriend falls for another person

get ex boyfriend back free

psychology to get your ex girlfriend back

things to say to get your ex back fast

get your long distance ex boyfriend back

nome di tutti rispondendo con un deciso “sì”.

Il problema del data portability, ovvero la possibilità di essere sempre accompagnati durante la navigazione dalla propria identità e dai propri contatti, è un grattacapo che accomuna tutti i “grandi” della Rete che attraverso applicazioni come Google Friend Connect, OpenID, Open Social e Data Portability hanno cercato di trovare la propria soluzione.

Questa volta a provarci è Facebook col suo Facebook Connect.

Per un navigatore loggarsi ovunque con lo stesso id, in questo caso quello di Facebook, significa risparmiare tempo, gestire un’unica identità sul web e condividere con i propri contatti le azioni compiute anche al di fuori del social network.

Perchè questo si verifichi realmente bisognerebbe però che tutti i siti, o almeno i più importanti, offrissero ai visitatori la possibilità di loggarsi con il proprio profilo Facebook. Per il momento i siti con cui FB ha stretto accordi sono una trentina, tra cui Twitter, Digg, Disney e StumbleUpon, ma si prevede aumenteranno a breve,  anche grazie alle segnalazioni degli utenti ai siti da loro più frequentati.

Vista la concorrenza, Google e MySpace primi tra tutti, non credo sarà però possibile arrivare a una base sufficientemente ampia di siti, capace di soddisfare il bisogno dell’utente di cui parlavo a inizio post: quindi non si tratta di una vera risposta al problema, ma di un palliativo, al quale non è estraneo l’obiettivo di un probabile aumento del fatturato di Facebook.

Come avrete capito dai toni del mio intervento non ritengo che questo sia il giusto sistema per ovviare al problema del data portability: una soluzione infatti esiste già ed è Open Id, un sistema che permette di riconoscere gli individui utilizzando la stessa struttura tecnologica che viene impiegata per identificare i siti.

Un’applicazione non  proprietaria, nata da una comunità open source nella quale, come da citazione nel sito

today, anyone can choose to be an OpenID user or an OpenID Provider for free without having to register or be approved by any organization.

Un sistema quindi che permette ad ogni utente di possedere il proprio profilo evitando perdite di tempo e discrepanze tra profili, ma che al contempo garantisce una navigazione libera su ogni social media senza, ad esempio, obbligare l’utente a portare con sè gruppi di amici profilati.

Una tecnologia incentrata sugli individui e non su big players come Google e Facebook, che continuano a non aderire e a tentare, al contrario, di imporre la supremazia dei propri sistemi (naturalmente gli interessi economici in questa partita sono ingenti).

Penso che su questioni centrali come questa un sistema free e open source come Open Id sia senz’altro lo standard a cui tutti dovrebbero adeguarsi…cosa ne pensate?  La mia è utopia?

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I risultati del Quiz e i Vincitori

I risultati del Quiz e i Vincitori


Blog Software

Squilli di tromba e rullo di tamburi!

E’ giunto il momento di premiare i vincitori del mini-quiz pubblicato venerdì, ricordiamo che c’erano in palio 3 biglietti per il Rimini Web Marketing Event:

la prima notizia è che, essendoci soltanto due vincitori, rimane ancora un biglietto da assegnare (a breve decideremo come), la seconda è che soltanto il primo quesito ha ottenuto risposte corrette.

Ecco i risultati

Quesito n.1

Utilizzando l’operatore “link:www.dominio.com” di Google, quali link in ingresso verso www.dominio.it vedremo restituiti?

Risposta corretta: non ci è dato saperlo

Quesito n.2

E’ possibile ottenere una lista dei link in uscita da un qualsiasi sito?

Risposta corretta: Sì, grazie ad un operatore apposito di Live.com/MSN (e cioè “linkfromdomain:”)

Quesito n.3

Di recente sono state apportate numerosi cambiamenti al Quality Score di AdWords. Questi cambiamenti influenzano…

Risposta corretta: Tutte le 3 risposte erano corrette :-D

Quindi due sole persone (Michele e Mattia) hanno indovinato la prima risposta, nessuno dei partecipanti ha indovinato le altre.

Grazie a tutti per l’adesione numerosa via mail e commenti, visto il successo dell’iniziativa sappiate che stiamo pensando di ripetere il “quiz a premi” di tanto in tanto: rimanete “sintonizzati” :-)

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Un regalo per i nostri primi 500!

Un regalo per i nostri primi 500!


Blog Software

Da qualche settimana Online Marketing Blog, con la normale variabilità dell’indicatore di Feed Burner, ha raggiunto e superato la media di 500 lettori dei nostri feed RSS: un piccolo traguardo per il quale noi autori, soddisfatti del risultato ottenuto dai nostri contenuti, vogliamo ringraziare gli assidui lettori che a volte hanno dovuto portare pazienza durante lunghe pause tra un post e l’altro (dovute ad impegni lavorativi – e personali – vari).

D’altronde una certa irregolarità e libertà è caratteristica del modello editoriale dei blog in generale, e da parte nostra abbiamo sempre cercato di privilegiare qualità del contenuto piuttosto che la frequenza: in altre parole, scriviamo quando abbiamo qualcosa che riteniamo interessante condividere.

Proprio per ringraziarvi abbiamo pensato di mettere in palio altri 3 ingressi al Rimini Web Marketing Event del 22/23 novembre e, non volendo demandare la cosa ad un’estrazione casuale, abbiamo pensato di introdurre un quiz semplice semplice: le prime 3 persone che risponderanno correttamente nei commenti ad almeno uno dei prossimi tre quesiti riceveranno ognuna un ingresso gratuito alla Fiera SIA Guest e alle 2 giornate dell’evento divulgativo.

Quesito n.1

Utilizzando l’operatore “link:www.dominio.com” di Google, quali link in ingresso verso www.dominio.it vedremo restituiti?

Risposte (soltanto una corretta):

  1. Solo i link privi di Nofollow
  2. Solo i link da siti con pr superiore a 4
  3. Non ci è dato saperlo

Quesito n.2

E’ possibile ottenere una lista dei link in uscita da un qualsiasi sito?

Risposte (soltanto una corretta):

  1. Sì, grazie a Yahoo Site Explorer
  2. Sì, grazie ad un operatore apposito di Live.com/MSN
  3. No, non è possibile

Quesito n.3

Di recente sono state apportate numerosi cambiamenti al Quality Score di AdWords. Questi cambiamenti influenzano:

Risposte (una o più corrette):

  1. L’offerta minima per gli annunci su parole chiave competitive
  2. L’ordine con cui divesi annunci in competizione vengono visualizzati
  3. Quali annunci vengono visualizzati sopra ai risultati delle ricerche invece che a destra

Chi vuole può rispondere scrivendo un commento a questo post o in alternativa scrivendoci tramite il form nella pagina dei contatti. In bocca al lupo!

Gli autori di OMB

Scritto in Blog, SoftwareCommenti (8)

Indicizzazione & hosting performance, consigli utili

Indicizzazione & hosting performance, consigli utili


SEO Software

Google Crawling Rate Graph

Come SEO non sono mai stato un maniaco della velocità di risposta del server, ma da qualche tempo sono molto più fiscale nei confronti delle piattaforme utilizzate per lo sviluppo WEB.
Infatti credo di non essere l’unico ad aver notato ultimamente una certa “pigrizia” da parte dello spider di Google, il quale tende a passare con minore frequenza e senza scendere troppo in profondità nei livelli di navigazione. Come se non bastasse anche la cache viene aggiornata meno assiduamente.

Oggi è più che mai evidente che l’enorme quantità di informazioni presenti in rete (un blob vischioso e in continua crescita), richiede ai motori di ricerca di dosare le proprie forze e premiare i siti virtuosi dal punto di vista delle performance. Se le cose stanno così non possiamo permetterci di sottovalutare i tempi di caricamento delle pagine, per lo meno da quando il fattore “aggiornamento dei contenuti” è così importante agli occhi di Google.

Purtroppo anche quando ci troviamo in presenza della migliore infrastruttura lato server non c’è nulla da fare se lo sviluppatore ci mette lo zampino: CMS evoluti come Typo3 ed Ez Publish (ma anche Mambo/Joomla che così evoluti non sono), o framework puri come Zend, Django, Ruby On Rails possono mettere a dura prova le risorse hardware e di conseguenza i tempi di risposta delle pagine WEB. Non parliamo poi dei framework “fatti in casa” e pensati per agevolare lo sviluppatore più che il navigatore.

Ecco dunque alcune linee guida salva spider (e, alla lunga, salva SERP)
Leggi l’articolo completo

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Grafici in velocità…la soluzione è online


Blog Software

GraficoE’ domenica e il fido portatile mi ha abbandonato: la cosa un po’ mi dispiace e un po’ mi fornisce la scusa per passare finalmente a Macintosh, ma fino a quando non arriverà il nuovo MacBook Pro il lavoro deve comunque procedere.

Per fortuna il vecchio tower assemblato e “scassone”, dove girano Windows 98 e Office 97, giace impolverato ma funzionante in un un angolo, solo che molto difficilmente un cliente abituato a Visio o Keynote si accontenterà dei rozzi grafici di Excel…è emergenza!

Accendo lo “scassone” (un po’ di nostalgia), lo collego in rete e da un rapida ricerca in Google sbuca la risorsa che sembra fare al caso mio: aspetto personalizzabile, rendering in SWF, download in vari formati…il tutto in un tool completamente WEB-based.
Faccio qualche prova e scopro con sorpresa che funziona davvero alla grande, poi mi accorgo del titolo della pagina “Kids’ Zone – Learning with NCES”, insomma uno strumento pedagogico messo a disposizione dal National Center for Education Statistics un’istituzione USA che raccoglie e analizza dati legati all’educazione e al sistema scolastico.

Un accessorio rivolto ai bambini mi ha salvato il pomeriggio…che dire? “Many Thanks to U.S. Department of Education!”

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La giusta piattaforma per il Blog? WeblogMatrix ci aiuta a sceglierla

La giusta piattaforma per il Blog? WeblogMatrix ci aiuta a sceglierla


Software

WeblogMatrix.org

Per molti sviluppatori Blog è sinonimo di WordPress, infatti non tutti sanno che le alternative esistono e che spesso sono più mature e solide della piattaforma open source più nota e diffusa.

Non stiamo parlando del quasi altrettanto celebre Movable Type, molto professionale ma che solo da qualche mese prevede una “open release”, bensì di sistemi relativamente poco conosciuti come B2Evolution e LifeType (nati sin dall’inizio come piattaforme multiblog) oppure di Serendipity che, realizzato da dei veri e propri PHP-guru di livello internazionale, supporta anche database diversi dal solito MySQL e supera WordPress nelle funzionalità di podcasting e videocasting.

Se vi ritenete dei php-coder troppo rigorosi e perfezionisti per utilizzare WordPress (che qualche pecca ce l’ha), oppure se siete semplicemente curiosi e desiderosi di sperimentare, c’è un sito che fa per voi:

www.weblogmatrix.org consente di esaminare fin nel minimo dettaglio le caratteristiche tecniche di ogni piattaforma prima di prendere la fatidica decisione di scaricare e installare. Non si spinge fino a farle testare online, come il noto www.opensourcecms.com, ma rispetto a quest’ultimo ha il vantaggio di descrivere le funzionalità offerte confrontando tra loro le varie piattaforme.

Grazie a WeblogMatrix ad esempio ho scoperto che esiste Typo, una piattaforma di blogging basata su Ruby on Rails che può appoggiarsi anche a database Oracle…una vera rarità :)

A proposito…online-marketing.it utilizza ancora WordPress, per ora.

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Avatar nelle campagne trevigiane


Software

Nelle umide serate irlandesi è bello di tanto in tanto sentire la voce di mamma che porta notizie di casa… solo che questa volta mamma mi ha chiamato un po’ allarmata perchè questa mattina su RAI 1 hanno detto che:

  • nelle campagne di Treviso si aggirano cose strane chiamate “Avatar”
  • ci sono programmatori “bamboccioni” che vivono chini sulla tastiera, lavorando alla creazione di avvenenti signorine virtuali
  • ci sono giovani imprenditori che vivono una vita virtuale sostitutiva di quella reale (ma fanno un sacco di soldi)

“Mamma ferma…troppi input! Ripeti tutto con ordine, messa così non ci capisco nulla…”

Elisa Anzaldo, dal vulcano siciliano all’avatar trevigianostarà pensando…'cosa ci faccio qui?'
Ma questa cosa dice?Ma che bbelli 'sti Avatarri

Allora cerca di spiegarsi un po’ meglio, così da alcuni indizi intuisco di cosa si tratta: vado su YouTube e Google Video, cerco “H-care” e trovo l’intervista ad Umberto Basso in “Uno Mattina”!
La conduttrice, Elisa Anzaldo, va compatita poverina…ce l’ha messa tutta nel trasformare un tema interessante e originale in una sonora “vaccata”, accostando giovani imprenditori e gioventù mammona, tecnologie innovative e curiosità sciocchine. Sinceramente, ricordando le sue cronache di qualche anno fa dall’Etna in eruzione, mi sarei aspettato qualcosa di molto diverso…ma evidentemente è la trasmissione a fare il conduttore e non viceversa.

A parziale discolpa della giornalista dobbiamo considerare il fatto che all’audience di “Uno Mattina” le casalinghe contribuiscono molto più dei geek…ma chi l’ha detto che le casalinghe non vogliano un minimo di approfondimento? Mica serve Piero Angela, sarebbe bastata qualche domanda più “in topic”.

Consoliamoci all’idea che la TV è sempre la TV (speriamo ancora per poco) e che se le pagliacciate servono a far conoscere una realtà innovativa come H-care, in attesa di spazi migliori, va bene anche un’intervista di questo genere.

Poi scopro che anche il TG1 di questa sera ha dedicato un servizio alla società di Ca’Tron (due passaggi in un solo giorno, non male!), e qui almeno le cose sono andate un po’ meglio…

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Firefox 2.0 – i primi screenshots


Software

Firefox 2.0 screenshotIn rete ho scovato in anteprima uno screenshot del nuovo Firefox 2.0! :-D
La nuova release della nota volpe di fuoco presenta numerose novità, a partire dall’interfaccia di controllo, il codice… di comportamento e soprattutto l’aspetto estetico e grafico.

A parte gli scherzi, è stata (veramente) rilasciata la beta 2 della nuova versione del noto browser opensource, che rivaleggia già con la Explorer 7 Release candidate 1, le cui funzionalità si avvicinano molto a quelle del rivale. Aspettiamo le versioni definitive per i commenti.

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