Blog di un Libro è un mio personale progetto, pensato, realizzato, e fatto conoscere sfruttando al massimo i social media.
Permettetemi prima di tutto una piccola premessa, quanto leggerete qui di seguito è frutto di un vero e proprio innamoramento, pertanto del tutto imparziale e sfacciatamente favorevole. Questo post è l’equivalente del giudizio che un padre potrebbe dare del proprio figlio alla domanda “com’è il tuo ragazzo?”
“Splendido, meraviglioso, sublime, perfetto”.
Concept
Un libro che ancora deve nascere comincia a parlare ai futuri lettori attraverso Twitter, Facebook, FriendFeed.
Contemporaneamente suo papà inizia a scrivere il libro stesso, e pubblica settimanalmente i nuovi capitoli. Il piccolo libro ha una gestazione simile agli umani, nascerà quindi dopo 9 mesi.
Il libretto, ancora piccolo ma già in grado di dialogare (quasi) come un adulto, descrive quello che gli sta attorno: racconta di quello che l’autore (suo papà) sta facendo: se guarda la Tv, se sta scrivendo, se è triste o felice, se va in palestra o legge un libro.
Contemporaneamente il papà continua a creare le nuove pagine del futuro libretto, ma la stesura non è qualcosa di chiuso e fine a se stessa, tutti infatti in un certo qual modo, hanno la possibilità di partecipare alla creazione del “piccolo”. I modi messi a disposizione sono molteplici: essendo un blog, è data a tutti la possibilità di commentare. Vi è poi la possibilità di inviare dei suggerimenti relativi allo svolgimento delle future storie, del tipo “perché il protagonista non incontra un orso bruno?”. La terza modalità (una delle più gradite), è quella di divenire parte del libro stesso.
Potrai chiedere a papà di includerti nel libro, magari cambiandoti di nome (o magari no): “Ciao vorrei parlassi di me, mi chiamo Mario ma nel libro vorrei essere Alessandro e gioco a pallone.” Papà non inserirà alcun cognome ma tu saprai che sei parte di un libro, sei parte di me!
Strumenti
Come anticipato, per questo progetto ho voluto sfruttare al massimo tutti gli strumenti che la rete mi ha messo a disposizione. Il blog è su piattaforma WordPress sotto licenza Creative Commons. Il piccolo libro parla soprattutto attraverso Twitter (@blogdiunlibro) e FriendFeed (blogdiunlibro). L’autore del libro, desiderando rimanere anonimo, ha creato un profilo Facebook per un certo Autore Sconosciuto oltre che una fan page per il libro stesso. Una sana azione di link popularity ha portato nel tempo Blog di un Libro in diversi blogroll della galassia “libri, scrittori, scrittura creativa”. Non meno importante, quasi da subito è stata creata la versione mobile su Libero Mobile.
Storia
Due parole sulla storia: il libro parla di un ragazzo di 36 anni, di cui non conosciamo il nome, affetto da una strana malattia detta MCI, “mancanza cronica di iniziativa”. Nel corso dei capitoli (ad oggi siamo arrivati al numero 36) il protagonista affronterà molte avventure che lo porteranno, forse, a liberarsi di questo triste fardello.
Risultati
Il blog è andato online alla fine di maggio e, ad oggi, ha avuto quasi 19000 visite, calcolando che manca un mese e negli ultimi capitoli si svelerà il “mistero” della MCI, spero sinceramente di superare quota 20000.
Ho registrato sin da subito una incredibile partecipazione da parte dei lettori, lo testimoniano i 713 commenti ricevuti. Tra le cose che più mi hanno dato soddisfazione, vi è stata la possibilità di far entrare 2 amiche nel libro. Nello specifico il capitolo 12 – La cassiera e 33 – L’usignolo nascono proprio da 2 mail ricevute rispettivamente da Simona e Annalisa. La loro delicatezza nel descriversi e suggerirmi un’idea è stata fonte di ispirazione per la stesura dei testi.
Facebook è stato inizialmente lo strumento più utilizzato per conoscere gente e creare una massa critica di lettori. Sfruttando inizialmente le maglie più larghe di Facebook Costa Rica (lo ammetto… vivo al caldo
) ho potuto aggiungere un numero considerevole di persone scelta dai gruppi di amanti della lettura. A tutti costoro ho inviato un messaggio in cui mi presentavo dicendo sostanzialmente di essere un libro che ancora doveva nascere. Nel testo inoltre mi scusavo per l’eventuale disturbo arrecato, e mi auguravo di poter diventare al più presto un amico per loro.
Sarà per l’idea o per il messaggio sicuramente cordiale, fatto sta che in poco tempo ho toccato quota 800 amici. La promozione in Facebook si è interrotta una volta tornato in Italia, nel giro di una settimana infatti mi è arrivata la comunicazione che non avrei più potuto aggiungere altre persone pena la cancellazione dell’account. Per quanto paradossale possa essere, ancor oggi, quando alcune persone mi suggeriscono un amico, debbo incrociare le dita e sperare che Facebook mi permetta di aggiungere qualcuno in più.
Il capitolo Twitter è sicuramente tra i più affascinanti. Inizialmente ho aggiunto come con Facebook moltissimi amici. Con il tempo, utilizzando Justunfollow, ho eliminato le persone che non mi seguivano. Negli ultimi 20 giorni ho notato un incremento spropositato di followers. Quasi tutti costoro erano evidentemente account molto giovani. Facendo una piccola ricerca ho scoperto poi che Twitter Italia ha inserito l’account blogdiunlibro tra i consigliati della sezione Libri.
Ad oggi ho quindi 1425 persone che mi seguono e che ricevono e spero leggano i miei tweet. Tendenzialmente io adotto la politica di seguire chi mi segue, ciò nonostante evito di seguire profili di stranieri che difficilmente potrebbero realmente essere interessati a quello che il libro dice.
A tutti i miei followers ho inviato un messaggio di saluto che diceva più o meno “spero non sia strano per te ricevere tweets da un libro che ancora deve nascere (e in aggiunta un link alla pagina di presentazione)”.
Per concludere
Due parole sul libretto, inteso come l’esserino che parla ed interagisce: è davvero una peste, si arrabbia con suo padre perché quest’ultimo non gli compra una Wii, si infervora quando gli succedono cose disdicevoli del tipo “papà oggi gioca a poker e non mi bada”, insomma anche lui ha il suo caratterino, e credo questo sia piaciuto molto alle persone.
Adesso che sapete chi è l’Autore Sconosciuto spero non si sia rotta la magia, mi piacerebbe che molti di coloro che stanno leggendo questo post si collegassero e contribuissero a rendere ancor più speciali gli ultimi giorni di Blog di un Libro.
Samuel Gusso
Una delle principali caratteristiche che contraddistingue Facebook e probabilmente ne ha in parte decretato la popolarità, è la presenza delle applicazioni: software integrati nella piattaforma che permettono agli utenti di vivere esperienze ludiche.
La prima riguarda il lancio della nuova Audi A5 Sportback, promosso attraverso l’uso di una delle tecnologie più in voga del momento, ovvero la realtà aumentata (ne avevamo parlato
Il giovane product manager vorrebbe scommettere sulla forza dell’innovazione e del passaparola, e lanciare con un prezzo basso per competere aggressivamente con i grandi nomi. Per fare un buon margine al paio, pensa, basterebbe farle pagare circa 40 euro. Il suo capo, che conosce da anni le regole spietate del mercato, non pensa al margine al paio ma è invece interessato al margine totale, perché è quello che ripaga gli investimenti fatti in tecnologia. Per limitare i rischi e ripagarsi prima, vuole lanciare ad un prezzo molto più alto, 80 euro.
L’anno successivo, tutte le mamme dello store vengono coinvolte nell’ideazione della nuova scarpetta che migliorerà la precedente. Abbondano i suggerimenti. La punta era un po’ delicata, va rinforzata perché i bambini ai primi passi continuano spesso a gattonare e la rovinano tutta. La tomaia va alleggerita un po’ perché dal nido arrivano segnalazioni di calcioni devastanti. Si apre una sezione del negozio dedicata all’opinione degli ortopedici e degli esperti. In breve la notizia della piccola azienda che fa scarpette ottime a prezzi accessibili si sparge e…
Al momento in cui scrivo la pagina conta 652.131 fan. Seicentocinquantaduemila persone, molto di più degli abitanti della
Ciao a tutti i chocoholics! Se volete venire a pernottare presso il nostro Hotel a tema cioccolato…..Siete i benvenuti! Affrettatevi! I primi 5 vincono una camera matrimoniale a soli 0,99 centesimi! E se non rientrate tra i primi 5….Non preoccupatevi! 30 camere sono disponibili per la notte del 13 febbraio, suddivise su tre piani: latte, gianduia e fondente! Affrettatevi!
E’ di ieri la 
Facebook, pur disponendo di un servizio di annunci sponsorizzati per molti versi lacunoso e assolutamente poco performante, incorpora un sistema di rating per giudicare gli annunci, ma non è dato di sapere se questo influisca sul loro posizionamento (e anzi, in questo caso, sembra che Facebook voglia semplicemente chiedere lumi agli stessi utenti sul perché nessuno clicca sui suoi annunci
Il 

Dunque, concludendo: quando un Marketing Manager o il titolare di un bar si pone come obiettivo “il passaparola sul web” non ha detto un bel niente. Non ha soddisfatto il primo requisito che deve avere un obiettivo per costruirci sopra un piano: essere specifico. Tutti vogliono il passaparola, ma di che tipo? “positivo” “voglio che parlino bene di me” Ehm sì, grazie tante. Ma di cosa vuoi che parlino, con quali valori vuoi coinvolgerli, e con quali meccaniche? (per favore smettetela di dire “ingaggiarli”, engage vuol dire coinvolgere, non ingaggiare. Ingaggio una comparsa in un film o un killer per una cognata, non una persona di cui ho bisogno di conquistare e mantenere la fiducia). Insomma: quale capitale reputazionale vuoi incrementare e con quali strategie? Se il vostro prodotto o servizio può trovare un terreno fertile nelle review degli utenti, il mio consiglio è di sfruttare questa opportunità al massimo, dal semplice rating al racconto dettagliato dell’esperienza che si è vissuta. (I viaggi ne sono un classico esempio).
Un secondo
Mi chiedo se per voi un “Oldfacebook”, pulito delle molte “chiassose possibilità” e con qualche piccolo accorgimento, non possa essere una soluzione plausibile. Propongo ad esempio la possibilità di ricevere via sms (questo sì lo sanno usare) notizie inerenti gli aggiornamenti più recenti: “Il tuo amico Luigi ha caricato le foto del nipotino Giovanni” o “Il club degli amanti del Libro ha appena pubblicato la recensione del libro Il Codice da Vinci scritta dal tuo amico Roberto”. On e off line in poche parole, per fare in modo che la transizione verso la rete o l’incontro con essa non sia tanto traumatico.
L’argomento dunque dovrebbe interessarci da vicino: recuperare qualche carattere da un link può servire a rendere il resto del messaggio meno criptico (e a evitare gli scempi adolescenziali a base di “k”). Esistono decine di siti che offrono un servizio di url shortening, e non sarebbe né innovativo né utile elencarli tutti, dato che spesso condividono le stesse funzionalità e si differenziano solo per la maggiore o minore fantasia nel dominio.
Non ancora resa pubblica, un’altra applicazione offrirà a breve le medesime funzionalità, offrendo però un pannello unico per la visualizzazione dei risultati, comprendente una serie di metriche ad hoc, che possono tornare utili nella fase di reportistica verso il cliente (es. l’indicazione di una percentuale di completamento della campagna, basata su parametri-obiettivo precedentemente impostati – come “attrarre 1000 click dal Giappone”): si chiama 


