Per pubblicizzare l’attività di vendita di poster e stampe, art.com ha messo online questo simpatica applicazione artPad in Flash per dipingere online. Divertente!!
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Navigando ho scoperto questo accessorio per l’auto: PT 100. Si tratta di un piccolo trasmettitore FM, alimentato dall’attacco per l’accendisigari: collegandoci qualsiasi dispositivo audio che abbia un’uscita cuffia (come un lettore cd, mp3, ecc…), è possibile ascoltarlo dall’autoradio, preventivamente sintonizzata su un’apposita frequenza.
Risolverebbe i problemi della mia autoradio, senza doverla cambiare: peccato che io non riesca in nessun modo a trovare un rivenditore, in italia o su internet, per questo prodotto!
“Ho una notizia bella ed una brutta”,
adoro scoprire il doppio lato di ogni cosa, il rovescio della medaglia. A volte mi sembra che nell’universo (che io conosco) ogni cosa sia duale, uguale ed opposta al suo contrario, creando così un equilibrio.
Ma così non può essere, perché altrimenti il mondo non avrebbe avuto un inizio, e non potrebbe avere una fine, essendo stabile in equilibrio: il tempo e la necessità di un Creatore unico implicano che l’equilibrio sia solamente temporaneo, e quindi imperfetto.
Piuttosto mi sembra possibile affermare che il mondo nella sua bellezza mostra una simmetria che sembra ideale, come un’opera d’arte.
“Ho scritto già numerosi articoli su alcuni giornali, e… ho pubblicato spesso su internet…”
“Partecipa a qualche community professionaleà”
“Si, beh, una mailing list, e poi un paio di forum, ma non potrei definirli professionali.”
“Mi diceva della mailing list? Come si chiama? Magari la conosco anch’io.”
“MList, ho scritto anche li qualche volta.”
“Ah, si la conosco. La leggo giornalmente, ma non ho mai visto il suo nome.”
“Beh, ecco, ho postato solo un paio di volte. Scrivo quasi giornalmente sul mio blog, e con il lavoro, in ufficio, resta poco tempo. Cioè, non è che io scriva sul lavoro, magari però posto le cose che ho scritto a casa, ecco…”
“Va bene, va bene, questo non mi interessa. Al suo blog ho dato un’occhiata; mi sembra che lei abbia il gusto per le citazioni, se con questo vogliamo nobilitare l’attività di copia-incolla. Ad ogni modo, lei è venuto qui per sottopormi qualcosa. Direi di passare al concreto. Mi parli di questo scritto.”
“Ecco, diciamo che l’ho scritto nei ritagli di tempo, quindi forse le varie sezioni potrebbero non essere così ben organizzate, o potrebbe esserci qualche discontinuità, magari di stile. Sa l’umore cambia e lo stile ne risente.”
“Certo, non dubitavo che avrei trovato errori. Ma gli errori si correggono, ciò che mi interessa maggiormente è il contenuto. Ha scritto qualcosa di interessante? Voglio dire, mi pongo la domanda – perché dovrei leggerlo? – Lei si è dato una risposta a questo?”
“In tutta franchezza, no. Lo faccio tutto il giorno al lavoro. Rispondo a domande, cerco soluzioni, mi scervello per trovare modi e metodi nuovi, innovativi, efficienti. Sono stanco, e scrivo. Scrivo per esprimere me stesso, per rilassarmi, per trovare una fuga ma anche uno scopo. In una parola, scrivo perché mi piace. Punto. Se poi le piace, ancora meglio.”
“Finalmente è stato sincero e ha tirato fuori le palle, mi perdoni l’espressione! Bene, mi dia il manoscritto e le farò sapere.”
Una nuova indagine europea rivela nuovi tipi di personalità internet-dipendente. Tra coloro che si connettono per lavoro e usano Internet anche per proprio diletto, il download di musica e files vari è ancora l’attività preferita.
E’ un dato di fatto: Internet rappresenta ormai un fenomeno ampiamente diffuso al punto da diventare, per alcuni, quasi irrinunciabile. E’ quanto emerge da una nuova ricerca indipendente condotta da Dynamic Markets e commissionata da Websense, volta a “catalogare” i navigatori di Internet in categorie diverse definite in base ad abitudini e preferenze di ognuno.
L’indagine, condotta a livello europeo su 500 utenti di PC portatili, ha messo in luce nuovi e interessanti fenomeni, a cominciare da una nuova categoria di navigatori, la generazione degli internet-dipendenti.
Detti anche navigatori insaziabili, a questa categoria appartengono un quarto degli intervistati e include tutti coloro che utilizzano Internet per lavoro e per piacere in egual misura. Di questi: il 16% ammette di essere quello che possiamo definire un download DJ, ovvero colui che ama navigare alla ricerca di musica, giochi e altro materiale da scaricare gratuitamente, non necessariamente per scopi lavorativi. Una tendenza in continua crescita, dal momento che attività quali il download di file MP3, i blog e il gioco d’azzardo via Internet hanno contribuito ad aumentare il fascino del web, sia che si navighi da casa o dal posto di lavoro.
da i-dome.com
Faccio due conti di tipo personale: passo quotidianamente 8 – 9 ore davanti al monitor per lavoro; a queste aggiungo mediamente un’ora da casa per la posta personale, forum e altro. Per quasi metà della mia vita sono collegato ad internet, o comunque davanti ad un computer. Impressionante…

“Raggiungere le proprie mete con la tranquillità di chi è impegnato in una grande fatica ma che sa che sta facendo del suo meglio per la causa giusta è l’argomento del libro. Tra il pratico ed il filosofico. Senza volere peccare di presunzione o arroganza.”
Un libro interessante per i contenuti e per chi l’ha scritto: Sebastiano Zanolli, direttore commerciale di Diesel per il mercato italiano.
Penso che lo comprerò a € 11 + spese da internetbookshop.it!
Un giorno triste per il motociclismo e per tutto lo sport.Un mito italiano delle due ruote fuoristrada, vincitore di due Dakar, è morto in seguito ad una caduta durante una prova speciale.
Il toscano è caduto nell’undicesima tappa e si è rotto l’osso del collo: nonostante i tentativi di rianimazione non ce l’ha fatta. Aveva vinto 2 edizioni della gara.
KIFFA (Mauritania), 11 gennaio 2005 – Doveva essere la sua ultima Dakar, l’aveva annunciato alla partenza da Barcellona. Lo è stata, ma per il più tragico dei motivi. Fabrizio Meoni, 47 anni, è morto stamattina in corsa. Il pilota toscano della KTM, 47 anni, ha perso la vita durante l’undicesima tappa della maratona africana, che doveva portare i concorrenti da Atar a Kiffa, in Mauritania. E’ caduto alle 10.15 al km 184 della speciale, poco dopo aver passato regolarmente il primo controllo orario. Il francese Fretigné, che lo seguiva da vicino con la sua Yamaha, ha lanciato subito il razzo per i soccorsi. Circa 20 minuti dopo, alle 10.36, arrivava il primo elicottero, quello della direzione gara. Seguito poco dai due dei medici. I sanitari si sono prodigati al massimo, provando a rianimarlo per 45 minuti, ma probabilmente la morte di Meoni era stata istantanea, per la rottura dell’osso del collo. Poco dopo le 12 è stato comunicato ufficialmente il suo decesso. Meoni lascia la moglie, Elena, e due figli. La salma sarà imbarcata nella notte su un aereo dell’Air France per essere trasportata a Parigi dove giungerà alle 5,50 di domani mattina. Poco dopo sarà trasferita a Roma e da qui a Castiglion Fiorentino, il suo paese in provincia di Arezzo.
Meoni è stato uno dei più grandi protagonisti della storia della Dakar. Per anni era rimasta la sua corsa stregata. Aveva dominato in Tunisia, aveva vinto in Egitto, era già un Piccolo Principe africano. Ma gli restava una spina, un’amarezza, da togliersi di dosso: un successo a Dakar. C’era riuscito, trasformandosi da principe a re, nel 2001. Alla tenera età di 44 anni, dopo aver lasciato il lavoro per diventare pilota ufficiale KTM. E si era ripetuto l’anno dopo, trionfando ancora sul lago Rosa della capitale del Senegal. Adesso il suo stesso sogno se l’è portato via per sempre. Mentre inseguiva un’altra vittoria, l’ultima. Dopo aver deciso – destino malvagio – che sarebbe stata l’ultima avventura dakariana della sua carriera.
Nato il 31 dicembre del 1957, aveva iniziato correndo nell’enduro nazionale ma a fine ’81 si era ritirato. Aveva ripreso a gareggiare nell’88 diventando campione italiano junior. L’anno seguente ha vinto il Rally Incas. Nel 1994 il primo grande risultato nella Dakar, 3° e migliore dei privati. Da lì solo successi, con le gemme africane del 2001 e 2002. “Lo amavamo profondamente – ha fatto sapere Etienne Lavigne, direttore dell’organizzazione -. Era un personaggio entrato nella storia della Dakar. Era un tipo favoloso, un grande commediante, un ottimo avvocato. E adesso ci sentiamo profondamente addolorati per la sua scomparsa”. Meoni è la ventiduesima vittima in 27 anni di Dakar. Solamente ieri era stata la volta dello spagnolo José Manuel Perez, caduto giovedì scorso nella settima tappa e morto all’ospedale di Alicante per le ferite riportate nell’incidente.
La prova speciale della 12° tappa, tra Kiffa (sud) e Bamako, in programma domani, è stata annullata su richiesta dei piloti motociclisti in gara, per rendere omaggio a Meoni. Lo hanno annunciato in serata gli organizzatori.
dalla Gazzetta dello Sport
Uno spazio per una bella notizia, in mezzo ai telegiornali di disastri naturali, economia, politica e cronaca nera. Dal sito italiano di Medici Senza Frontiere, l’editoriale annuncia che le donazioni per l’emergenza tsunami sono state abbondanti oltre le previsioni, oltre la capacità di MSF di poter utilizzare il denaro in modo efficiente, tanto che hanno deciso di sospedere la richiesta di donazioni per questo particolare scopo.
Medici Senza Frontiere ringrazia i tantissimi donatori e annuncia la sospensione della raccolta fondi dedicata all’emergenza tsunami
Grazie a tutti per l’enorme sostegno.
Perché sospendere una raccolta fondi?Il 26 dicembre MSF si rende conto delle terribili conseguenze che quella scossa, quel maremoto avrebbero prodotto.
Abbiamo già delle equipe sul posto, in Indonesia, Malesia, Tailandia, Bangladesh e via dicendo. Equipe che si occupano di Malaria, di HIV/AIDS, di rifugiati, di salute di base. Questi volontari si muovono subito per le prime valutazioni, richiedono i primi interventi.
MSF mette in funzione il sistema di risposta alle catastrofi naturali, immediatamente partono cargo carichi di aiuti: medicinali, vaccini, kit per potabilizzare l’acqua, cibo iper-calorico, coperte, ripari. Immediatamente le equipe sul posto vengono rafforzate da altri volontari, medici, infermieri, esperti di logistica e di rifornimento idrico, che arrivano da tutto il mondo. La solidarietà mondiale è richiesta per sostenere questo sforzo, grandissimo e improvviso.E il mondo risponde, senza tardare, in modo massiccio, determinato, rapidissimo. MSF riceve infinite espressioni di solidarietà: in pochissimi giorni raggiungiamo la somma che avevamo pianificato di ottenere in oltre un mese di attività di raccolta.
I bisogni sono immensi, le popolazioni toccate allo stremo e le organizzazioni e istituzioni che si sono messe in moto sono tantissime. Ognuno ha la sua parte da svolgere, trasportare, pulire, curare, assistere, risanare, riabilitare, ricostruire, e poi ci saranno le molte migliaia di persone che tenteranno di rifugiarsi nei paesi vicini, tutte le persone che hanno perso tutto. E quello che noi stiamo facendo oggi e continueremo anche in futuro, moltiplicando i progetti, i materiali, i volontari, è quello che noi possiamo fare. Spingendo al massimo le nostre capacità e possibilità. Accordi bilaterali con tanti governi, moltissime altre organizzazioni, miliardi di euro stanno arrivando in questa sfortunata area del nostro pianeta. MSF farà la sua parte, insieme agli altri, e utilizzerà i fondi ricevuti con la responsabilità e l’etica con cui svolge sempre il proprio lavoro. Impegnandosi verso i propri donatori a spendere fino all’ultimo centesimo nei contesti indicati dai donatori stessi ed a spenderli nel migliore dei modi, il più efficace, il più razionale e trasparente. I fondi ricevuti ad oggi ci permettono di far fronte a questa terribile emergenza. Domandarne altri per questi contesti non sarebbe responsabile, non possiamo garantire di poter utilizzare un quantitativo di denaro senza limiti, perché c’è un limite alla nostra capacità di agire e questo limite noi lo conosciamo. Conosciamo anche il bisogno di avere il sostegno dei donatori italiani per i tanti progetti molto meno conosciuti. Per questo siamo immensamente riconoscenti a tutti coloro che hanno ancora una volta avuto fiducia in noi, a tutti coloro che ci hanno affidato la loro generosità e la loro solidarietà. A tutti coloro che, invece di destinare le loro donazioni specifiche per questa emergenza, vorranno destinarle ai progetti di MSF nel mondo.
Ci hanno ancora una volta permesso di esserci, esserci subito, la dove il bisogno era più forte. Continueremo ad esserci, come continueremo ad essere negli 80 paesi in cui lavoriamo, sui disastri improvvisi o sulle drammatiche e croniche crisi dimenticate.
La solidarietà e la fiducia di tutti ci è indispensabile per continuare a lavorare, con l’esperienza, la trasparenza e l’etica di sempre, gestendo il denaro che ci viene donato la dove sappiamo essere indispensabile.Stefano Savi
Direttore MSF Italia
Il Corriere della Sera e il Tg5 promuovono una raccolta di fondi intitolata “Un aiuto subito” per portare aiuto alle popolazioni dell’Asia colpite dal maremoto. Chi vuole partecipare alla sottoscrizione può utilizzare le carte di credito CartaSi , Visa e Mastercard chiamando il numero verde 800-667788 (dall’Italia) e il numero 02-3498.0007 (per chi chiama dall’estero). Il modo più semplice e più veloce, poi, è quello di dare il proprio contributo spedendo subito un sms al numero 48580 , che è valido per tutti gli utenti, sia quelli dei telefonini Tim , sia quelli di Vodafone e di Wind , sia per gli abbonati H3G. Allo 48580 si possono anche inviare più sms, o indicando “Un aiuto subito Corriere della Sera-Tg5″ o senza alcun testo di accompagnamento. Per ogni messaggino spedito avrete donato 1 euro.
Domani verrà fornito anche un numero di conto corrente bancario sul quale si potranno effettuare i versamenti.
Con questa iniziativa, il Corriere della Sera e il Tg5 tornano a lavorare insieme, come fanno ormai da parecchi anni, sul fronte della solidarietà. E’ accaduto per il terremoto che colpì l’Umbria e per quello del Molise. In entrambi i casi le somme raccolte furono immediatamente utilizzate per contributi mirati, che riuscirono in tempi molto rapidi a risolvere casi gravi.
Ora, di fronte alle dimensioni immani della catastrofe che si è abbattuta sull’Asia sudorientale, si è deciso di aprire una nuova sottoscrizione d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile italiana che ha avuto dall’Europa l’incarico di coordinare i soccorsi in un’area così vasta.
Serve da parte di tutti un nuovo importante slancio di solidarietà. I primi fondi consentiranno di inviare subito medicinali e generi di prima necessità che partiranno con un aereo della Protezione civile. Successivamente le somme raccolte potranno dare un consistente contributo alla rinascita dei Paesi colpiti, con la costruzione di scuole e di ospedali.
da Corriere della Sera – Un aiuto subito
