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La vita e le tecnologie nel Gennaio 2015

La vita e le tecnologie nel Gennaio 2015


Personale

Visione di un vicino futuro

Mi sveglio di soprassalto alle sette dopo una notte agitata, e preparo il caffè. Mi siedo, e guardo per riflesso condizionato l’I-Berry . Scorro la posta in arrivo, che il simpatico apparecchio mi proietta direttamente sulla tovaglietta della colazione. Sapete, erano anni che lo desideravo, ma ora con l’I-Berry posso proiettare direttamente le mie presentazioni su qualsiasi superficie: senza pc, e senza proiettore.

ipad dubaiMi sono appena abbonata a un servizio di Google (che è diventato un motore di ricerca semantico) chiamato Trendscope, che mi relaziona in tempo reale sugli articoli migliori e gli argomenti più “hot” (cioè più visitati e più commentati) tra i consumer expert blogs e i business blogs. Ho selezionato le categorie Consumer Packaged Goods, Fitness, Travels, Fashion, Education, Child development, e vari altri. Un misto di argomenti di interesse personale e professionale: la mia società infatti sviluppa blogvid e ricerche su cultural markers, per clienti che spaziano dalle scarpe ai libri per bambini, da Bergamo Alta a Dubai. Ebbene, oggi nelle conversazioni di fitness, child development ed educational toys campeggia sempre la stessa cosa: “interact-bike”. Che sarà mai?

La webassistant mi ha preparato la to do list della giornata, e… mi sembra che ci siano troppe cose; mi sa che devo cambiarle i settings.

Quello che merita il primo clic della giornata è un avviso di FriendLink: Agnes sarà a Roma tra quattro giorni (c’è questa applicazione dell’agenda che registra gli spostamenti e avvisa gli amici del network), così le mando subito una voicemail per dirle di incontrarci (cioè clicco sunote vocali, registro, e premo “invia mail”, è molto più veloce che scrivere un messaggio digitando sulla tovaglietta della colazione). Non la vedo da due anni, cioè dalla mia ultima visita ad Atene, ma ci scambiamo battute stupide quasi quotidianamente con Chirp.

I ragazzi si sono alzati. Facciamo colazione con dei fantastici cereali inventati e ordinati online da loro 48 ore prima, e ci mettiamo in macchina. Li lascio a scuola e proseguo.

Oggi ho prenotato un co-working dove pranzerò con un cliente. Significa che in qualsiasi città mi trovi, posso avere un ufficio, una postazione wi-fi e anche una caffetteria. Sempre più centri di co-housing si sono dotati di aree di co-working. Mi piace girare tra ambienti diversi: ogni volta incontro persone interessanti con cui scambiare due chiacchiere in una pausa caffè, oppure posso chiudermi in una saletta riunioni (per fortuna si fanno molte meno riunioni di vent’anni fa). Il mio team di ricercatori, sviluppatori e conversation managers non ha una sede fissa, possiamo lavorare dove ci pare e incontrarci dove ci pare.

L’ultimo fenomeno che ci sta appassionando sono i B2Blog, in cui le aziende sviluppano partnership, sinergie e alleanze strategiche con altre aziende, partendo dai suggerimenti dei loro consumatori ( è stato così, un caso di scuola oramai, che la Virgin ha lanciato la prima scoo-car elettrica, l’ibrido tra auto e scooter che ha invaso il mondo. La gente si è stancata delle grandi città, si vive sempre di più in campagna. Si arriva in città su 4 ruote, ma poi si lascia metà auto nei megaparcheggi in periferia e l’altra metà diventa uno scooter coperto a tre posti, una specie di Ape Piaggio spaziale per intenderci. Nelle città circolano solo queste auto-scooter e altri mezzi elettrici. Nonostante questo, il traffico rimane).

2015Mi siedo ad una postazione che mi ispira e collego il pc: i feed che ricevo sono intelligenti, vedono gli articoli e i post che ho letto di più ultimamente e me ne mandano degli altri di quel genere, mentre il resoconto della settimana stila la top ten degli articoli più letti in assoluto nel web per argomento scelto, e delle parole chiave che sono state usate per le ricerche. Vedo che nelle ultime 24 ore le conversazioni sulle biciclette per bambini, una delle categorie che sto monitorando per un cliente, è salito del 35%, strano. Che sarà successo? Ma come mai tutti postano su questa “interact-bike”? Vado su BikeTube, il canale dei patiti di bici, sottocategoria Kids, e vedo addirittura… la tribù di Brad e Angelina (amichevolmente separati, si riuniscono con i 9 figli multietnici per eventi di beneficenza): ieri si sono fatti vedere a Bangalore (i colossi mondiali delle produzioni cinematografiche ora sono in India) con delle nuove bici che

Una videotelefonatata del cliente che sto aspettando mi interrompe. Mi anticipa che vuole organizzare un Generator sulle Brad-biciclette interattive e lanciarne almeno tre modelli nel giro di sei mesi. Sì… un Generator online, si può fare.

Appena finisco la telefonata, Giorgio mi compare in videochat e mi annuncia che il loro videopost con gli stivaletti porpora sta andando benissimo. Le consumatrici scelte tra le divoratrici di scarpe hanno avuto qualche commento incerto solo sul tacco, che i designers hanno provveduto a cambiare sottoponendo al loro giudizio altre tre opzioni nell’arco di un’ora. Il responso è stato unanime: su 230 commenti, l’85% diceva andate col porpora, è cool, e il tacco urbanposh ci sta benissimo. Si va avanti col progetto. Mi fa piacere, dato che tutto era cominciato con un mio post sulla semiotica del colore porpora…

Sera.

I ragazzi sono a letto, e anche noi stiamo per cedere alla stanchezza… quando resto fulminata da un flashback. Siamo nel 2015! Ed io, nel 1985, avevo scritto nel diario di bordo della nostra classe: “Ci rivedremo qui tra trent’anni!”. Vado su SchoolBook, che ha raccolto i dati di tutti i gruppi scolastici creati spontaneamente su Facebook dal 2008 ad oggi, cerco la mia città, l’anno della maturità e il nome del nostro liceo, e compare immediatamente una foto della nostra scuola com’era allora. Adesso posso cercare di raccogliere i ragazzi della III A in un evento… ne vedo già qualcuno online. Per dormire c’è ancora tempo.

Liberamente ispirato da: Groundswell (Charlene Li/Josh Bernoff, Harvard Business Press).

I nomi e i concetti in corsivo “inventati” da me, tranne il Generator (una sessione creativa di una o due giornate), il co-working, il co-housing. Ma le tecnologie a supporto esistono già tutte, anzi di certo molte di più di quanto io sappia.

Il diario di bordo della mia classe del liceo esiste davvero, ero la blogger (su carta) della classe, e lo conservo gelosamente.

Flavia Rubino, founder www.thetalkingvillage.it

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Mobile marketing: suggestioni di un futuro non lontano

Mobile marketing: suggestioni di un futuro non lontano


Personale

OMB presenta un post onirico e decisamente atipico, riguardo un futuro non troppo lontano, ormai quasi presente. Il post è anche la testimonzianza degli effetti deleteri che un Iphone sta avendo sulla mente già provata di un blogger di OMB :-D

CyberBoy Ho fatto un sogno strano. Ho sognato di camminare lungo le strade di una sconosciuta cittadina tedesca, e nel sogno sapevo di essere alla ricerca di qualcosa, probabilmente di un albergo dove passare la notte o un ristorante dove rifocillarmi. Non ero preoccupato: non avevo in mano una scomoda mappa della città, ma un semplice telefono cellulare.

Ricordo che, camminando lungo le strade, potevo vedere l’immagine delle stesse riprodotte nello schermo del telefono: in corrispondenza di alcuni numeri civici, il telefono mi restituiva informazioni di carattere storico, a volte il nome e cognome del padrone di casa con tanto di telefono e mail. Passando accanto ad unristorantepotevo immediatamente prendere coscienza del grado di apprezzamento di cui godeva tra gli internauti: ranking, note, recensioni,consigli, tutto a disposizione sfiorando il touch screen. Era come se un foglio di carta da lucido fosse sovrapposto all’immagine di fondo, potevo camminare contemporaneamente nei 2 mondi, reale e virtuale.

Con mia enorme sorpresa il telefono ad un certo momento mi ha avvisato che uno dei miei followers di Twitter viveva nella casa bianca al fondo della strada; fortuna ha voluto che fosse online in quel momento, è sceso a salutarmi e mi ha gentilmente consigliato riguardo la strada più corta da prendere per raggiungere l’hotel.

Il sogno si è fatto un po’ confuso e mi sono ritrovato già di giorno camminando per le stesse stradine della notte precedente, avevo voglia di fare una ricca colazione, ho quindi allargato l’immagine della città e incrociato i dati con quelli delle community e dei gruppi di cui faccio parte; hey che fortuna! mi trovavo a non più di 500 metri dal bar di Nick anche lui, come me, nel gruppo di Facebook degli amanti dei film di Gene Wilder. Tra le note di Nick una ha catturato la mia attenzione: offriva un 10% di sconto a tutti quelli del gruppo, ho pensato “non sarà una gran cifra ma in definitiva lui aumenta il volume di clienti ed io risparmio qualche euro al giorno”.

Che pace, la piazzetta dove si trova il bar di Nick è un piccolo angolo di paradiso, decido quindi di fare un video; l’ho taggato in maniera corretta e 2 minuti dopo era già online. Ho pensato “adesso tutti potranno vedere il bar di Nick e il contesto in cui è inserito”. Se Nick lo vorrà potrà utilizzare il mio video come una sorta di “presentazione” della sua attività, in definitiva la prima cosa che la gente vedrà facendo una ricerca relazionata alla “città-piazza-attività commerciale”.

La sirena del porto, in un primo momento in sottofondo, si è fatta sempre più insistente… poi una piccola luce nella mia mente… difficile trovare porti in Germania, e mi sono reso conto che si trattava della sveglia!

stweet screenshotOra sono sveglio, sorrido ripensando allo strano sogno che pian piano inizia a svanire, accendo il computer e penso a… Google Earth, Google Maps (streetview) alle nuove migliorie apportate a Google Latitude (nota simpatica: guardatevi questo video e fate attenzione alla schermata nell’ultima parte :-D NdR), mi torna alla mente anche un interessante articolo che ho letto alcuni giorni fa che parla di Stweet, una sorta di mash-up tra Google street e Twitter, penso al mio Twitterrific per iPhone che, tra le varie possibilità, ha quella di “Add Map Link to Tweet” cioè di dire ai miei contatti “io sono qui”, ripenso anche ad alcuni articoli in cui si parlava della possibile evoluzione di Second Life, pronta a divenire una sorta di motore di ricerca in 3D; penso ai milioni di users che stanno usando Google Talk, ai problemi di privacy ma anche agli indubbi vantaggi commerciali (e non) che una buona geolocalizzazione potrebbe conferire.

Probabilmente anche questa volta ho lasciato viaggiare un po’ troppo la mia immaginazione (già cominciate a conoscermi). Ho citato la possibilità di taggare i video per dare, a chi cerca informazioni, una risposta molto più impattante che un semplice testo, di reperire in tempo reale un ranking di ristoranti e attività commerciali in genere, la possibilità di ottenere scontistiche in base all’appartenenza a gruppi/community, ho parlato in definitiva una sorta di serch engine a 3D che si sovrappone al mondo reale.

Che ne pensate? non mi resta che mettermi a disposizione per il fuoco di fila delle vostre critiche / aggiunte / precisazioni, sempre gradite e utili.

A presto!

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Google ci misura l’influenza

Google ci misura l’influenza


News Personale

Questa settimana ho avuto l’influenza: sono rimasto a letto con la febbre per tre giorni, completamente offline, non ho potuto lavorare. Non avrei immaginato che il mio stato potesse essere in qualche modo legato al mio lavoro. Eppure anche qui c’entra Google.

Incredibile a dirsi, Google.org negli Stati Uniti ha messo online una pagina che si occupa di prevedere l’arrivo annuale dell’epidemia dell’influenza su scala nazionale.
Hanno infatti scoperto che l’arrivo del virus è preceduto da un aumento dell’uso di parole chiave legate ai sintomi tipici, come “maldigola”, ” febbre” o ancora “vaccino per l’influenza”. Analizzando su larga scala le frequenze di questo tipo di ricerche con Google Trends è possibile prevedere l’arrivo dell’epidemia con un certo anticipo (almeno due settimane, secondo Google) rispetto agli indicatori ufficiali dell’Istituto di Sanità americano.

We’ve found that certain search terms are good indicators of flu activity. Google Flu Trends uses aggregated Google search data to estimate flu activity in your state up to two weeks faster than traditional flu surveillance systems.

By counting how often we see these search queries, we can estimate how much flu is circulating in various regions of the United States.
Google Flu Trends

Ok, grandioso, e sicuramente tutti gli americani saranno soddisfatti e grati a Google per questo contributo “gratuito” al benessere del genere umano. Ma io, che mi sento sicuramente più europeo che americano, e un pò alla mia vita privata ci tengo, preferirei che la mia influenza rimanesse un fatto tra i virus patogeni e me, e non che il fatto fosse risaputo e pubblicato da Google senza il mio consenso, seppure in modo aggregato.

Non metto in dubbio l’utilità di questa iniziativa, nè la buona volontà di Mountain View per essere fedele al suo motto “don’t be evil“. Ma oggi Google stima l’arrivo dell’influenza, e domani… ? Saprà dirci in anticipo chi sarà la prossima Miss Italia, o il prossimo Presidente degli Stati Uniti? Lo diciamo con un ironico sorriso, ma sappiamo bene che quando troppo potere si concentra nelle stesse mani, cominciano i problemi. E Google ha un enorme potere economico e sulle informazioni, un potere che cresce ogni giorno.

Voi che ne pensate?

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Il tao della leadership

Il tao della leadership


Personale

Di recente ho letto un libro che segnalo volentieri in questo blog, in quanto penso che molti di quanti ci leggono potrebbero trovarlo interessante: il Tao della leadership di John Heider.
Il libro è stato di recente tradotto dalla lingua inglese, ed è particolarmente indicato per chi, professionalmente o ad altro titolo, si occupi della conduzione di gruppi.

Si tratta di approccio al tema più filosofico che metodologico, basato sul celebre Tao-tê-ching, uno dei testi più famosi dell’antica saggezza cinese, rivisto in chiave moderna ed attuale. Dalla scheda del libro:

Il «Tao-tê-ching» è uno dei libri più amati in Cina. È stato tradotto in moltissime lingue ed è apprezzato in tutto il mondo. In origine era indirizzato ai dirigenti politici cinesi del V secolo a.C. come guida per una conduzione saggia e illuminata del governo pubblico, rispettosa delle leggi fondamentali della natura. La versione che proponiamo è stata adattata per i conduttori di gruppi di qualsiasi genere [...]

Leggi l’articolo completo

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Sandbox? No, Sembox!


News Personale

Con qualche giorno di ritardo dall’annuncio ufficiale, mi sembra doveroso fare un grosso “in bocca al lupo” a Salvatore e Paola per la loro nuova avventura: le iniziative belle e coraggiose sono sempre da ammirare. :)

Freccette per Sembox Chi esce da una situazione consolidata e sicura con la volontà coraggiosa e la fantasia per intraprendere un’attività personale sicuramente porterà innovazione e movimento nel mercato, che in questo momento di transizione avrebbe bisogno di crescere e maturare. Basti considerare come già da tempo si lavora all’estero, mentre da noi il “Web 2.0″ sia più che altro un nuovo modo di disegnare icone carine.

Complimenti Salvatore, un augurio di una bella avventura con Sembox! :-D

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I motori di ricerca hanno cambiato il mondo


Personale Web Marketing

technology.jpgI motori di ricerca, e Google in particolare, hanno cambiato il nostro modo di avere a che fare con il computer. E ora faranno lo stesso anche con il resto della nostra vita.

C’era il foglio, la penna, prendevi appunti, facevi di conto. Poi sono arrivati i computer.

C’era il web, l’ipertesto con i link, usenet, i gruppi di discussione. Si saltava di qua e di là, cominciando dai portali e poi navigando da un sito all’altro alla ricerca dell’informazione.
Poi sono arrivati i motori di ricerca, e hanno cambiato il nostro modo di pensare alla ricerca di informanzioni. Ci siamo viziati, abituati ormai ad avere tutto, subito, ad una parola chiave di distanza, e non possiamo più farne a meno.

C’erano i files nell’hard disk, le partizioni, le cartelle e la ricerca “nelle unità disco rigido locali”. Poi sono arrivati i Desktop Search. E vedo che già ora non so più in che unità salvo i files, nè dov’è quel messaggio di posta. Tanto scrivo la parola chiave nel box, ed ecco quello che cercavo.

Ora ci sono le ricerche dal cellulare in tempo reale, i feed RSS sul palmare, gli mp3 nel taschino, le mappe online dal satellitare, i ristoranti aperti, la posizione dei taxi, il bagno più vicino.

L’email dietro la retina, il voip sublinguare, l’instant messaging in bluetooth inserito nel padiglione auricolare… So già che domani non potrò fare a meno di tutto questo, e di chissà cos’altro.

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Uccidetemi ma non scollegatemi


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Ci sono tre tipi di morte in questo mondo: la morte fisica, la morte cerebrale ed essere fuori rete.

[There are three kinds of death in this world. There's heart death, there's brain death, and there's being off the network. ~Guy Almes]

Chi può farne a meno ormai? :-D

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Italia Mondiale!!!


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Italia campione del mondo!!

Dopo 24 anni l’Italia torna alla vetta del calcio mondiale!!!
CAMPIONI DEL MONDO!!!

un’ottima occasione per riaprire questo blog, rimasto per troppo tempo in attesa, vittima di tanti impegni ;)

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Buon compleanno Federico!


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Happy Birthday Google

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Ed ecco… Giovanni!


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Giovanni neonatoEcco Giovanni, il mio quasi-nipote, in tutto lo splendore del suo primo giorno di vita!!

Che bello!! :-D

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  • Federico Calore si occupa di web marketing e motori di ricerca per passione e professione: è consulente esperto di search engine marketing, web analysis e online advertising.
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  • Fabio Sutto, sviluppatore server-side dal 1998, è passato dalla programmazione ai motori di ricerca, quindi al web marketing e al web 2.0: nell'attesa delle novità che verranno.
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