Di ritorno dal Search Engine Strategies 2006 di Milano, il bilancio è controverso ma positivo.
Non tanto per le informazioni, le novità o le competenze acquisite, quanto a questo purtroppo ho guadagnato poco, quanto per le relazioni: ho potuto conoscere di persona dei colleghi con i quali ho a che fare tutti i giorni, ma che prima non avevo mai incontrato fisicamente. Un’esperienza positiva, che spero sarà anche l’inizio di conoscenze più approfondite e collaborazioni future.
Non ho ancora letto nessun commento di miei colleghi in rete (mi sono concesso un weekend senza internet), ma mi sento di dire, quanto alle competenze di cui accennavo… in due giorni di sessioni e seminari ho appuntato ben poco di veramente utile. Da un lato, questo mi fa quasi piacere: se avessi scoperto un mondo nuovo andando a Milano, mi preoccuperei pensando che sono poco preparato!
E tuttavia non posso fare a meno di rammaricarmi riscoprendo che in Italia il mercato sembra essere ancora così poco maturo: i partecipanti al SES erano per due terzi “operatori del settore”, per la quasi totalità impegnati a “proteggere” i loro segreti. Ma allora, se non si vuole/non si sa dire niente, perchè tenere uno speech??
Promozione dei propri servizi ad una fiera?
Ma mille euro per assistere all’autopromozione di aziende italiane di web marketing… penso che se fossi andato per imparare non sarei tornato molto soddisfatto.
PS: Spero di riuscire (impegni permettendo) ad andare al prossimo SES all’estero, in modo da avere finalmente una visione più ampia e dei termini di paragone. Ecco il programma:





maggio 2nd, 2006 alle 18:09
Ai SES all’estero le cose non sono molto differenti, non è tanto negli speech che impari qualcosa di nuovo, quanto nelle chiacchiere che fai con gli addetti ai lavori, lo scambio di esperienze e di opinioni.
Il SES è sempre più a misura di aziende clienti finali di servizi SEM, perchè sono ormai queste il target degli organizzatori; e gli speech, alla fine dei conti, rispecchiano questo orientamento.
maggio 2nd, 2006 alle 18:26
Mi trovo d’accordo con te, ma se allora il taglio del SES sono le aziende finali, il tutto si riduce ad una fiera di promozione.
E come dicevo, pagare 1000 euro + spese per assistere a degli speech autopromozionali mi sembra assurdo, anche per aziende in cerca di fornitori di servizi di search engine marketing.
Se fiera deve essere, il costo dovrebbe molto scendere: sarebbero felici anche le aziende sponsor, che vedrebbero aumentare di molto il parco degli uditori (e possibili clienti).
Per quanto mi riguarda comunque, non vorrei essere male interpretato: confermo la soddisfazione per le persone conosciute e anche per l’”atmosfera respirata”. Una conferma che stiamo andando nella direzione giusta con molti dei progetti a cui mi sto dedicando.
maggio 3rd, 2006 alle 20:56
Alla fine della prima giornata, come ho scritto sul forum di Giorgio Taverniti ero molto deluso, anche perchè i mille euri io li ho “cacciati”, alla fine però nel complesso ho ritenuto “la due giorni milanese” soddisfacente, speriamo che l’anno prossimo gli organizzatori facciano tesoro dei feed back e delle critiche costruttive che abbiamo lasciato. Personalmente voglio citare tre persone e una web-agency su tutte.
Francesco De Francesco [Fradefra] come miglior moderatore.
Simone Carletti [Weppos] per l’intervento nella sessione blog / rss.
Mario Lupi per l’impegno nell’organizzazione dell’evento.
Tutta ma dico tutta TSW, secondo la mia modesta opinione personale, la migliore agenzia del settore in Italia.
maggio 4th, 2006 alle 12:55
Quella del Mario Lupi ormai è un classico: Mauro, please, not Mario!
Per l’anno prossimo sono persuaso che comunque le cose andranno diversamente, sia per le novità che introdurranno gli organizzatori, come dici tu, sia perchè, facendo tesono dell’esperienza, i partecipanti che si sono trovati spiazzati quest’anno “aggiusteranno il tiro”.