Quando si dice comunicazione “dal basso”: l’estremo ultimo del gelato più famoso di sempre, quella punta di cioccolato che si nasconde nel piccolo cono di carta che rimane dopo aver gustato la panna e sgranocchiato la cialda, diventa un fenomeno su Facebook e potrebbe costituire un’imperdibile opportunità per comunicare in modo nuovo con i consumatori 2.0.
La pagina Facebook inneggiante alla “punta di cioccolato del cornetto Algida”. Mi fa impazzire.
In Unilever lo sanno che esiste? No, non dico i giovani Product Manager: magari proprio uno di loro è l’amministratore di questa cosa, se l’è inventata una sera per scherzo e magari gli è pure sfuggita un po’ di mano. Io dico: l’amministratore delegato di Unilever Italia lo sa? Ha idea della potenza di questa apparente cavolata?
Al momento in cui scrivo la pagina conta 652.131 fan. Seicentocinquantaduemila persone, molto di più degli abitanti della mia città natale. E’ un numero spaventoso. Testimonia la potenza aggregante di qualcosa, qualcosa di cui una marca è portatrice, spesso addirittura a sua insaputa. Esistono anche due contro-gruppi di gente che odia la famosa punta di cioccolato ed è solita buttarla via, e uno di golosi ma sfortunati: “quelli che la punta del cornetto gli si incastra nella carta” (potrebbe uscirne qualche nuova idea per il packaging!). A me questa famosa punta ricorda mia madre, da cui ho preso tutta la golosità di cui sono capace, le estati da adolescente al mare, e le lotte con lei per accaparrarsela. E altre 652.130 persone avranno altri ricordi.
Volendo sfruttare questo inestimabile patrimonio emotivo, sono molte le iniziative che si potrebbero intraprendere:
- invito a registrarsi in una community ristretta dove si lavora allo sviluppo delle prossime varianti di Cornetto, oppure si vedono e si commentano in anteprima le prossime pubblicità;
- invito personalizzato a eventi speciali online. Che so, una sessione di domande e risposte col responsabile ricerca sviluppo e assaggi del cornetto;
- focus group e sondaggi: vi piace questo packaging? No? Cos’ha che non va? Allora quest’altro? Ti piace questo claim “da oggi la punta non si spezza più?” oppure preferite “la punta più cioccolatosa di sempre?” (quest’idea si potrebbe realizzare direttamente all’interno di Facebook con un’applicazione come Poll);
- invito al contro-gruppo per rispondere al test “che cosa esattamente ti fa schifo?”;
- altre ricerche di mercato (le agenzie di ricerca si fanno pagare per trovare trecento persone disposte a rispondere a un test, qui c’è un bacino potenziale di seicentocinquantaduemila…);
- applicazioni Facebook, con i test “che parte del cornetto sei”, “crea il tuo cornetto e offrilo a un amico”, e tremila altre idee che se il team Algida si sedesse per una giornata di brainstorming uscirebbero in quantità;
- promozioni e concorsi: “mandaci la foto più simpatica della tua punta di cioccolato e diventi il testimonial del mese”;
- e ovviamente, l’invito sul blog del Cornetto, per condividere storie ed esperienze divertenti che abbiano per protagonista il gelato (parola d’ordine: “conicità”
)
Un prodotto, grazie ai social media, non farà più pubblicità: farà amicizia con i suoi fan, se saprà proporsi in modo umano, simpatico e non supponente. Li metterà al corrente delle iniziative in anteprima, insomma si comporterà come ben sa fare chi gestisce un fan club. E i fan, sono loro che faranno pubblicità. Le persone non credono più nella pubblicità istituzionale ormai, ma credono ad altre persone. Potrebbero riuscirci anche uno spray sgrassatore o un dado da brodo? Agendo in modo intelligente e carino, sono convinta di sì.
Nel giro di poco tempo cominceremo a vedere moltiplicarsi iniziative di questo genere. Siamo entrati in pieno nell’epoca del WOM (word of mouth, anzi, word of mouse), mentre la comunicazione di massa se la passa sempre peggio.
Intanto, un albergatore furbissimo di Perugia ha pubblicato questo annuncio nella bacheca del gruppo:
Ciao a tutti i chocoholics! Se volete venire a pernottare presso il nostro Hotel a tema cioccolato…..Siete i benvenuti! Affrettatevi! I primi 5 vincono una camera matrimoniale a soli 0,99 centesimi! E se non rientrate tra i primi 5….Non preoccupatevi! 30 camere sono disponibili per la notte del 13 febbraio, suddivise su tre piani: latte, gianduia e fondente! Affrettatevi!
Fate amicizia con noi!
Pubblicità gratis, copertura nazionale, target specifico di amanti del cioccolato. Fate amicizia con noi.
Mentre i dottori si scervellano sulle metriche dei social media e le società di consulenza calcolano i ROI, l’albergatore di Perugia ha capito come si fa. Basta che gli risponda lo 0,5% della gente che ha contattato, e altro che occupare le sue trenta camere…
Ciao a tutti i chocoholics! Se volete venire a pernottare presso il nostro Hotel a tema cioccolato…..Siete i benvenuti! Affrettatevi! I primi 5 vincono una camera matrimoniale a soli 0,99 centesimi! E se non rientrate tra i primi 5….Non preoccupatevi! 30 camere sono disponibili per la notte del 13 febbraio, suddivise su tre piani: latte, gianduia e fondente! Affrettatevi!
Una cosa è certa, la “realtà aumentata” è la moda del momento. Così, dopo la realizzazione di spazi interamente virtuali all’interno dei quali solo il protagonista era reale (la cosiddetta realtà virtuale), adesso sono gli oggetti virtuali ad entarare a far parte del “nostro” mondo.
E’ di ieri la 
Facebook, pur disponendo di un servizio di annunci sponsorizzati per molti versi lacunoso e assolutamente poco performante, incorpora un sistema di rating per giudicare gli annunci, ma non è dato di sapere se questo influisca sul loro posizionamento (e anzi, in questo caso, sembra che Facebook voglia semplicemente chiedere lumi agli stessi utenti sul perché nessuno clicca sui suoi annunci 


