Dopo 3 anni e mezzo di attività, nuovi articoli, contenuti ed autori, finalmente abbiamo deciso di rinnovare grafica e layout di Online Marketing Blog.
Sempre basato su piattaforma WordPress, il nuovo tema ci permette ora di presentare i contenuti in maniera più pulita e versatile, con utili collegamenti agli articoli correlati e qualche funzionalità avanzata, come i tag, le classifiche dei post più frequentati e gli archivi per categorie.
Inoltre la nuova grafica è più accattivante, moderna, ottimizzata per schermi più grandi (ormai il nuovo standard) e presenta anche qualche tocco di stile, come lo slideshow degli articoli in evidenza in home page C’è ancora del lavoro di mesa a punto da fare, ma oggi siamo pronti per andare online.
Speriamo che le novità siano gradite ai nostri lettori, e che piacciano anche a coloro che passano di qui per caso.
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Aspettando i vostri commenti, auguriamo buona lettura ed al prossimo post di web marketing su OMB… 2.0!!
Abbiamo ancora fresca la notizia del rilascio (in beta) di Google Ad Planner, uno strumento di acquisizione di informazioni e pianificazione dell’advertising, ed ecco che il mercato risponde.
comScore acquista M:Metrics
comScore Inc, leader nella misurazione del mondo digitale, ha oggi annunciato l’acquisizione di M: Metrics, il leader riconosciuto nelle ricerche di mercato della telefonia mobile. L’acquisizione rende comScore leader immediato nella misurazione del mercato Internet mobile, emergente e strategicamente importante, e rafforza la posizione di comScore come leader nella misurazione dell’uso di Internet basata su PC.
Nel corso dell’ultimo anno abbiamo visto in Internet una trasformazione in atto verso prodotti che incentivano il dialogo, l’interazione e la comunicazione molti-a-molti piuttosto che il classico uno-a-molti del broadcasting tradizionale. E tutti i segnali ci confermano che questa trasformazione non è che all’inizio: ogni giorno nascono nuovi progetti di piattaforme sociali, applicazioni web e servizi innovativi.
Alla fine però tutti questi progetti sono essenzialmente attività economiche, che per funzionare e prendere vita devono essere in qualche modo finanziate: hanno bisogno di soldi. I finanziatori da parte loro scelgono razionalmente le attività che presentano maggiori prospettive di crescita e di redditività.
Sia come sia, per quanto sia affascinante un’idea, se non riesce a trovare una forma di monetizzazione, è destinato a perire nel nostro crudo mondo competitivo e capitalista che non fa sconti a nessuno. Alla fine, è pur sempre una questione di soldi.
Se quindi da un lato fioriscono nuove idee interessanti, dall’altro ognuna deve dimostrare di essere profittevole, per reperire i mezzi necessari a nascere, espandersi e quindi maturare.
Da tempo si dice che uno dei cambiamenti più rivoluzionari nell’algoritmo di Google riguarderà la capacità concreta di interpretare il comportamento dei navigatori e ricavarne dati utili a migliorare la qualità dei risultati delle ricerche.
Oggi chi è immune dalle superstizioni che attribuiscono a “big G” ogni genere di super potere (e magari è più propenso a notare qualche bug) sa che ci troviamo ancora ben lontani dall’obiettivo, tuttavia nuove funzionalità sperimentali (che spesso si manifestano per non più di un paio di mesi e riguardano un gruppo ristretto di utenti) sembrano andare proprio nella direzione di un maggior peso dei navigatori nella determinazione dei risultati delle ricerche.
E’ il caso di Edit Search Results, che introduce la possibilità personalizzare le SERP e addirittura associare dei commenti ad ognuno dei risultati, anche se al momento non è ben chiaro quali saranno le informazioni condivisibili con gli altri navigatori e quali quelle visibili solo dall’utente loggato.
Il primo a segnalare questo nuovo esperimento è stato Justin Hileman, prescelto dal fato per essere tra i tester: per conoscere tutti i dettagli consigliamo di leggere il post che ha dedicato all’argomento, e se qualcuno tra coloro che ci leggono dovesse ritrovarsi nella rosa dei fortunati…ce lo faccia sapere
Ultimamente si parla molto di web 2.0, più o meno a (s)proposito. Ognuno dice la sua, in varie forme, ma tutti sembrano concordi sul punto fondamentale: è nuovo, è bello, funziona.
Personalmente, se da un lato per natura e per professione sono naturalmente attratto da tutto ciò che nuovo ed innovativo, cerco di tenere sempre i piedi ben piantati per terra. Il business non è fatto (solo) da entusiasmo: quando utilizzo uno strumento nuovo, mi piace avere dati concreti su cui basare le mie decisioni, e con i quali giustificarle al cliente.
Cos’è il web 2.0? Cito a questo proposito un video interessante che spiega in modo semplice in cosa consista in essenza (doppiato in italiano). Il web 2.0 è essenzialmente interconnessione, condivisione, contenuto, esperienza, rapporto.
Dalla teoria alla pratica: siamo sicuri che questi strumenti funzionino realmente o si tratta piuttosto solo di chiacchiere da markettari?
Come abbiamo scritto un paio di mesi fa, gli annunci video sembrano godere di buona salute agli occhi degli analisti, e ci si aspetta un deciso incremento degli investimenti per questo speciale e ricco formato di advertising.
Le revenues da annunci video locali, dagli attuali 11 milioni di dollari (valore consuntivo del 2007), aumenteranno fino ad un miliardo e mezzo di dollari nel 2012, secondo il report di The Kelsey Group “US Local Video Forecast (2007-2012)“.
La crescita sarà quindi mediamente del 180% annuo, in altre parole vedremo il budget triplicare ogni anno per questo formato online. Altre previsioni sono ancora più rosee ed indicano un budget di un miliardo di dollari già quest’anno.
Le piccole imprese possono utilizzare i video per promuovere il proprio marchio ed i propri prodotti
Il motore dell’incremento in questo momento (e verosimilmente saranno nei prossimi anni) negli USA sono soprattutto le PMI (piccole e medie imprese); anche le piccole aziende infatti in grado, con un investimento limitato (se confrontato con i costi di una estesa campagna in broadcasting sulle emittenti televisive tradizionali), di pubblicare contenuti ricchi e far conoscere online il proprio nome ed i propri prodotti. Inoltre la promozione video sembra essere più semplice da capire, perché qualcosa di già conosciuto, rispetto ad altri strumenti online. Leggi l’articolo completo
Qualche mese fa nasceva Crazy Marketing Network, un network di blog prevalentemente italiani con il comune determinatore del marketing non convenzionale: guerrilla marketing, buzz marketing, viral marketing, social media marketing, word-of-mouth, web 2.0. Appartengono al network una cinquantina di blog creati ed alimentati da professionisti del marketing e della comunicazione, a vari livelli: marketer, copywriter, studenti di scienze della comunicazione ed altri. E’ online il sito Crazy-Marketing.it, che aggrega e raccoglie tutti i contributi dei suoi Autori ed altri contenuti dal web con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento italiano per il Marketing 2.0.
Siamo lieti di annunciare che da questa settimana anche Online Marketing Blog entra a far parte del network: questa novità ci permetterà senz’altro di conoscere e collaborare con validi professionisti, sia per una migliore diffusione della conoscenza nel mercato (c’è così tanto da imparare e ogni giorno novità da scoprire!), sia per la costruzione di proficui rapporti professionali e personali. Leggi l’articolo completo
Con l’introduzione del Demographic Bidding di Adwords Google aveva già fornito degli indizi importanti sulle informazioni di cui è in possesso, non sorprende quindi che qualche giorno fa abbia dato alla luce un nuovo servizio, sperimentale ma promettente, per i professionisti dell’online media planning:
Google Ad Planner infatti consentirà di individuare i siti che meglio rappresentano il segmento di pubblico verso cui si intende veicolare una data comunicazione commerciale, e di impostare conseguentemente la pianificazione delle campagne media.
Insomma “big G”, già dominatore incontrastato in ambito search marketing, compie il primo passo nel porsi come competitor per i (costosi e preziosi) servizi di “data collection & analysis” già erogati da aziende come Nielsen, Comscore o Quantcast.
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OMB – gli autori
Federico Calore si occupa di web marketing e motori di ricerca per passione e professione: è consulente esperto di search engine marketing, web analysis e online advertising.
Fabio Sutto, sviluppatore server-side dal 1998, è passato dalla programmazione ai motori di ricerca, quindi al web marketing e al web 2.0: nell'attesa delle novità che verranno.
@jellekoeman hey "Freelance Online Strategist & UX Designer", thanks for the mail and good luck!!! we will definitely miss you. See you soon 03/02/2012