Scritto il 28 marzo 2008
Recentemente ho deciso di fare il “grande salto”, salutare Windows e approdare a Mac. Ho sempre guardato al mondo Apple con ambivalenza, chiedendomi se le tanto decantate prestazioni superiori e il design d’avanguardia giustificassero un costo indubbiamente più alto, in media, rispetto ai più comuni pc.
Ultimamente però, a causa di maggiori esigenze di mobilità, ho navigato in lungo e in largo la Rete per saggiare, complice il web partecipativo, opinioni e giudizi su un paio di portatili Apple che avevo identificato come adatti al mio scopo.
Sono rimasto davvero colpito: opinioni, recensioni, test e curiosità sono presenti in quantità incredibile su portali, blog e forum più o meno affidabili (molti dei quali ottengono ottimi posizionamenti nelle SERP anche per keyword molto competitive). La quantità di informazioni a cui un interessato va incontro è straordinaria, quanto sopraffacente.
Non è questo che mi ha stupito, però: notare la vastità della Rete sarebbe banale, se non ingenuo. La cosa che mi ha fatto pensare è che è palpabile, in tutti questi siti, il forte senso di appartenenza, ai limiti del settario (abbonda la compassione per i “poveri” utenti Windows). Tant’è che spesso eventuali malfunzionamenti o bug vengono giustificati o minimizzati.
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Scritto il 26 marzo 2008
Qualche giorno fa avevo scritto riguardo ad uno strumento di Google AdWords in via di sperimentazione che avrebbe permesso agli inserzionisti di differenziare il bidding in base ai dati demografici degli utenti. Venerdì scorso (per Pasqua
) la buona notizia, il sistema è ufficialmente disponibile ed aperto a tutti, come si legge nel blog ufficiale del team AdWords: Demographic bidding now available.
Ecco l’annuncio nel blog ed alcuni passi rilevanti che mi sembra utile commentare:
Today we’re announcing that demographic bidding is now available for allAdWords advertisers.
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Scritto in PPC
Scritto il 25 marzo 2008
Da quando i giornalisti hanno cominciato a scrivere sempre più spesso di “cose WEB”, sto apprendendo molto sul giornalismo e nutro seri dubbi sull’affidabilità delle notizie di economia, politica, cronaca che mi vengono propinate tutti i giorni.
A dire il vero dovrei prendermela soprattutto con i giornalisti italiani, perchè certi pressapochismi li ho notati soltanto nell’informazione del Bel Paese, ma per una volta voglio essere qualunquista anch’io…pertanto mi prenderò il lusso di generalizzare e dare la colpa all’intero mondo del giornalismo non specialistico
Di cosa stiamo parlando? Cosa diamine è un “funzino apocrifo”?
Oggi un amico mi ha segnalato via mail l’ultima notizia sensazionalistica e sballata apparsa su Repubblica.it: “Il ‘funzino apocrifo’ beffa Google, Yahoo! e Live Search”.
In sintesi: alcuni studenti di L’Aquila, come compitino all’interno di un Master Post Laurea, hanno posizionato dei siti in Google per una keyword inesistente e totalmente priva di competitività.
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Scritto il 14 marzo 2008
Negli ultimi mesi una qualsiasi ricerca in Google con “Hotel [località]“ vede una buona porzione della SERP occupata dai risultati locali.
Le valutazioni più ottimistiche ritengono che i risultati locali attraggano almeno un 30% del totale dei click, quelle più pessimistiche parlano addirittura del 50%, quindi per un SEO oggi è doveroso cominciare a porsi il problema di come sia possibile conquistare un posizionamento nei risultati locali: questo post è il primo di una serie che online-marketing.it dedicherà all’argomento.
Come sempre accade quando parliamo di posizionamento naturale, i fattori che determinano il successo nelle SERP sono molteplici ed il loro peso non è determinabile con assoluta certezza; se poi consideriamo che questa si tratta di una novità, è comprensibile che le difficoltà ad interpretare “i segni” che Google ci manda siano maggiori del solito.
La domanda fondamentale è “In che modo Google determina il posizionamento delle inserzioni di esercizi commerciali?”
La guida ufficiale tenta di rispondere con un’apposita FAQ, che però genera più dubbi che certezze; proviamo allora a rispondere sulla base dell’esperienza e delle osservazioni sul campo effettuate in questi mesi.
Primo fattore: l’iscrizione al Local Business Center
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