Scritto il 17 dicembre 2007
La notizia rimbalza dal blog di Google Italia a quelli di Repubblica , quindi tra qualche giorno mi aspetto di leggere la cosa dal parrucchiere su Gente o Focus:
un ricercatore della Normale di Pisa, inviando una serie di query automatizzate attraverso un sistema che sfrutta le teorie del calcolo distribuito, ha scalato con il proprio nome la vetta della lista di keyword più cercate del mese, ovvero il famoso Google Zeitgeist.
Anche se sento puzza di cavoli stufati, in mancanza di informazioni dettagliate preferisco non sminuire a priori, come alcuni colleghi SEO fanno, la portata della presunta scoperta: infatti resta da capire come poche query automatizzate abbiano potuto battere moltissime query spontanee, però mi vorrei soffermare sul fatto che ancora una volta i giornalisti nella loro famelica ricerca di “internet-scoop” dimostrano di arrivare tardi e parlare di cose di cui sanno poco.
C’è da dire che la tentazione di infiocchettare la notizia sarebbe venuta a chiunque: abbiamo il personaggio (un povero ricercatore precario), abbiamo il tocco di esotismo tecno-hacker (“[...]comprendere gli algoritmi che regolano il ‘page ranking’”) e abbiamo il lieto fine ( Google Italia che riconosce sportivamente la “sconfitta” e lascia intendere che forse il provero precario che “ha bucato l’algoritmo” potrebbe essere assunto).
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Scritto il 13 dicembre 2007
Riprendo a scrivere dopo alcuni giorni di pausa forzata dovuta a viaggi, lavoro e qualche disavventura: la prima partita di calcetto dopo mesi di inattività ed ecco che ho rimediato una preoccupante distorsione ai legamenti del ginocchio proprio la sera prima del convegno GT, il mio speech sarebbe stato il primo della giornata ma il mattino successivo ho preferito passarlo al pronto soccorso di Treviso.
Fortunatamente dopo un rapido giro di telefonate sono riuscito a trovare un sostituto di lusso e ad evitare di tirare un completo bidone: devo ringraziare Massimo Boraso che ha portato al convegno l’interessante e originale esperienza del progetto Blogolandia.
Ringrazio anche gli organizzatori dell’evento per la comprensione, e in modo particolare Nicola Briani: la mia presentazione sui Google Gadget Ads troverà spazio a puntate su questo blog, ma spero di incontrare amici e colleghi vari alla prossima occasione.
Approfitto di questo post di riapertura anche per fare alcune anticipazioni sugli argomenti che, in ordine sparso, affronteremo nelle prossime settimane:
- Search Marketing e misurabilità dei risultati
- Metodi per difendere l’originalità dei contenuti
- Una serie di veri e propri articoli dedicati alla Web Analysis
- Torneremo nuovamente sulla link popularity e le nuove linee guida di Google
- Second Life, chi sono i delusi?
Non è tutto ma forse per ora è abbastanza
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