Archivio | settembre, 2006

Libertà vs Old Economy: 0-1


News

il Belgio sgambetta GoogleQualche giorno fa, sul sito del Corriere della Sera appariva la notizia della conferma della sentenza che in Belgio ha imposto a Google di escludere dagli indici i risultati relativi ai siti di alcuni noti giornali (che avevano fatto causa) e pubblicare quindi il testo della sentenza nella pagina principale di Google.be e Google News.be .

La notizia è di tale portata che anche nel blog ufficiale di Google si è voluto esporre i fatti (senza commenti espliciti – ma nemmeno troppo velati ;-) – visto che si attende ancora la sentenza definitiva all’appello di Mountain View).

Galileo condannato dall'InquisizioneNon voglio soffermarmi sulle questioni legali legate all’utilizzo o meno del copyright (i motori di ricerca mostrano in chiaro una piccola porzione dei contenuti dei siti che indicizzano, anche se questo è coperto dai diritti d’autore), ma a mio parere questa sentenza decreta la sconfitta (per il momento) di chi innova e propone nuovi modelli di conoscenza condivisa, contro chi invece si limita a proteggere a tutti i costi i propri privilegi ed il proprio modo di intendere il valore della conoscenza.

La storia ha già mostrato più volte (si pensi alla chiusura di Napster, resa inutile dalla nascita di molte altre reti di condivisione, o al contrario al successo di modelli di valore condiviso come dmoz o wikipedia, per non parlare di tutto il mondo open source) che il modello protezionista è sempre fallito rispetto alle attività che puntano ad aumentare il valore delle risorse, condivise e fruttose. Solo questione di tempo.

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Google Analytics esce dal tunnel


Web analysis

Prima di accorgemene direttamente dal pannello online, ho letto la notizia dal blog ufficiale: ora è possibile configurare 50 profili per ogni account di Analytics, cifra che ci riporta al valore “ufficiale” con cui Analytics si era presentato, all’arrivo nel mercato (corrispondente non a caso alle 50 campagne disponbili per ogni account AdWords).

Aggiungi profilo sito web Google AnalyticsQualche tempo fa i profili disponibili erano stati aumentati da 5 a 10, successivamente poi era stato eliminato il periodo di attesa necessario per l’attivazione di un nuovo account: ora la comunicazione che è stato tolto il limite al numero di profili dovrebbe mettere la parola fine ai problemi di capacità che l’avevano afflitto fin dal primo periodo di lancio, e il software è tornato definitivamente a pieno regime.

Il sistema si è inoltre nel frattempo arricchito di varie funzionalità, inizialmente disabilitate (come il site overlay, i dati sulla navigazione della pagina visualizzati graficamente in sovraimpressione direttamente sulle pagine del sito) o introdotte ex novo. La rinnovata stabilità e velocità nella gestione dei dati eliminano il gap prima esistente e lo pongono ora (finalmente) come una reale alternativa ai più quotati software a pagamento (sistemi spesso considerevolmente costosi).
L’unico importante difetto che rimane rispetto ai concorrenti (e non potrà essere eliminato con semplicità, in quanto è insito nello stesso sistema di self-service in cui viene offerto il prodotto) è la mancanza di assistenza. Il punto critico della web analysis è infatti il passare dall’analisi dei dati all’azione: i report devono essere il supporto per le decisioni e le azioni del marketing, o il tutto rimane un puro esercizio senza utilità.

E proprio questo passaggio richiede preparazione, professionalità ed esperienza.

Mentre il self service ha ben funzionato (entro certi limiti di performance, oltre i quali la competenza di un professionista fa bene la differenza!) per il pay per click di AdWords, sembra molto più difficile il cammino per la formazione degli analisti fai-da-te.

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Lingue straniere e usabilità


Web Marketing

Gli sviluppatori di siti, web designer o programmatori che siano, hanno dei punti di orgoglio: una competizione ignota ai più, ma non per questo meno accesa e feroce. E quando si compete, non si guarda in faccia nessuno, men che meno gli innocenti (utenti), che ne fanno le spese.Bandierine per la lingua

Uno di questi punti fermi (oltre a molti altri di natura squisitamente tecnica…) riguarda i famigerati bottoni per cambiare la lingua della pagina.

Tutti attenti all’usabilità, finchè si arriva alla scelta della lingua (evidentemente considerato un punto poco importante, no? ;-) ). Le si trovano nascoste nei posti più impensati, negli angoli, sotto effetti di hover a prova di investigatore, nelle fattezze più disparate (bandierine, palline, faccine colorate, addirittura tazzine di caffè o ombrelli!). La diversità della lingua infastidisce?

Se si desidera mettere a disposizione il sito in più idiomi, per attrarre traffico anche dall’estero, è necessario rendere l’accesso agli utenti stranieri il più agevole possibile! Per questo motivo, come è importante l’attenzione alla struttura e alla navigazione del sito, il punto di scelta della lingua dovrebbe essere ben visibile, anche se al di fuori della navigazione principale (infatti la scelta viene operata una sola volta durante la visita): è un passaggio obbligato nella navigazione per tutti quegli utenti che non conoscono la lingua di default del sito, e va quindi adeguatamente valutato.

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Yahoo scende: inversione di tendenza del mercato online?


News PPC

ribasso_Yahoo Il titolo YHOO scende in borsa di quasi l’8%: la caduta è stata causata dalle dichiarazioni del chairman di Yahoo! T. Semel riguardo al rallentamento della raccolta pubblicitaria, che porterà ad un fatturato minore delle attese per questo trimestre. Scendono anche i titoli di Google e eBay, trascinati dalla preoccupazione degli investitori (come spesso accade in borsa) per l’andamento del mercato. Infatti questo ribasso potrebbe essere causato semplicemente da una congiuntura negativa di Yahoo!, ma potrebbe anche essere indice di un’inversione di tendenza nell’intero mercato del business online (di cui il search è parte molto cospicua e driver di mercato).

A mio parere questo arresto del mercato rimane un episodio momentaneo, segno forse di un assestamento necessario, che tuttavia deve portarci a riflettere sulla situazione attuale: la crescita dell’online marketing negli ultimi anni è stata trainata in modo determinante dal keyword advertising e dalle forme di promozione affini, basate sul sistema pay per click, ad imitazione (e a ragione) del modello vincente di AdWords. Il meccanismo di asta ha portato ad una costante corsa all’aumento dei bid, e di conseguenza ad un aumento del costo della promozione. Gli ottimi ritorni di questo tipo di investimenti convincevano il marketing della bontà dello strumento, facendo aumentare ulteriormente la spesa.

Eppure questo meccanismo deve vedere una fine, un equilibrio economico tra domanda e offerta: un momento in cui il prezzo dell’advertising sarà pari al ritorno ottenibile. La concorrenza si sposterà allora dalla corsa all’aumento dell’investimento verso l’ottimizzazione del business, e vincerà chi saprà competere in modo più efficiente, come ci insegna Pareto. ;-)

A mio parere in Italia siamo ancora abbastanza lontani da questo momento, ma nei paesi tecnologicamente ed economicamente più evoluti (uno per tutti, gli States, ma non solo), non siamo molto distanti da questa maturità di mercato. Maturità che comunque non significa affatto arresto della crescita, ma anzi aumento della professionalità delle aziende e degli operatori.

Siamo pronti per la nuova sfida?

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La comunicazione è la base


Comunicazione

La comunicazione è la base…
…ma chi è all’altezza?
:)

Cito questa introduzione paradossale da una trasmissione radiofonica ascoltata qualche tempo fa (credo radio2), che mi ha fatto molto riflettere: tutto il marketing moderno (per non parlare della politica) si basa sull’immagine e sulla comunicazione della stessa. Ognuno ormai si rende conto dell’importanza della comunicazione in ogni campo, ma chi è veramente in grado di affrontare questo argomento?

Il successo della comunicazione si misura nella capacità di trasferire una informazione, un messaggio: una capacità tutt’altro che scontata, dal momento che le variabili in gioco sono sempre molte, ed è difficile poter controllare e prevedere l’efficacia del proprio messaggio.
Questa difficoltà aumenta per qualche verso nel mondo “virtuale” di internet, dove gli uditori sono tanti, diversi, e spesso non lasciano feedback.

Inauguro per questo motivo una nuova categoria nel blog, nella quale ho intenzione di confrontarmi con questo interessante argomento, legato a doppio filo al marketing e alle tecniche di misurazione e web analysis.

Problemi di comunicazione nel project managementColgo l’occasione per postare una buffa vignetta che illustra bene i problemi di comunicazione che spesso si incontrano nell’affrontare una pianificazione di progetto: come i membri di un team ricevono diversamente il messaggio interpretandolo sulla base del loro noto, con tutti i problemi conseguenti che si possono facilmente immaginare.

PS: Mi sono accorto che avevo dimenticato il link della vignetta, ed era illeggibile. Chiedo venia, e correggo! :-/

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Upgrade a WordPress 2.0.4


Blog

E’ passato un bel pò di tempo dall’uscita, ma alla fine mi sono deciso a passare alla nuova piattaforma di WordPress nella release 2.0.4.

Le novità estetiche sono poche, cambia la struttura del database, che permette di gestire in maniera più efficiente e flessibile l’SQL. Novità nei plugin installabili, che proverò quando avrò finito di adattare quelli esistenti (e che avevo modificato).

La decisione è stata presa per facilitare l’introduzione di qualche novità più visibile, a breve: nuovi autori su queste pagine… :-D

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Il marketing del XXI secolo


Web Marketing

Oggi mi sono scoperto ad informarmi e discutere con i colleghi per l’acquisto di un cellulare. Discutevamo delle caratteristiche ideali che dovrebbe avere: umts, bluetooth, lettore mp3, peso, aspetto, durata della batteria, marca affidabile, cover intercambiabili, fondamentali le suonerie ed la fotocamera poi, chi più ne ha…
Alla fine però ho pensato che il cellulare ce l’ho già, e con tutte le funzioni che mi servono, e con molte altre che non mi sono mai nemmeno ricordato di utilizzare.

Beh, allora ho pensato che avrei potuto comprare un lettore mp3 da polso? No, anche quello ce l’ho già e l’ho usato tre volte, perchè è ingombrante. Oppure un cardiofrequenzimetro per fare jogging? Si, magari poi ci andassi, a correre. Oppure… ma insomma, avrò pure bisogno di qualcosa, no?

Marketing moderno e Consumismo sfrenatoMi sono improvvisamente scoperto alla ricerca di qualcosa che giustificasse un mio acquisto, una necessità da appagare, un bisogno qualsiasi per cui fare un acquisto. Scherzando, ho concluso il discorso dicendo: “Vedo poca pubblicità, altrimenti saprei bene di cosa ho bisogno.”

Il marketing ci colpisce in ogni caso, sia che la pubblicità ci raggiunga direttamente, sia che riusciamo ad evitarla in qualche (quasi impossibile) modo.Piramide dei bisogni di Maslow Ci colpisce attraverso la stessa società che ha plasmato: società che non ha più bisogno di nulla, che ha soddisfatto tutti i gradini più bassi della famosa scala di Maslow (chi la ricorda?), e ora cerca di andare oltre. I bisogni di prima sono appagati, creiamone degli altri.

L’auspicio per il nuovo secolo è che anche il marketing cambi, verso qualcosa di sostenibile e più umano: che sia la leva che ciascuno può attivare per soddisfare i suoi veri bisogni, che sia il tramite tra chi offre e chi chiede, senza dover spingere e forzare verso il consumismo sfrenato e fine a se stesso.

I motori di ricerca e le nuove forme di web marketing orientato all’utente sono il primo, importante passo verso questa nuova prospettiva: l’utente, padrone del mezzo di comunicazione come mai prima, sceglie l’argomento della sua ricerca, e le proposte (commerciali e non) seguono la sua richiesta.

Stiamo costruendo l’online marketing del XXI secolo gradito agli utenti?

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Firefox 2.0 – i primi screenshots


Software

Firefox 2.0 screenshotIn rete ho scovato in anteprima uno screenshot del nuovo Firefox 2.0! :-D
La nuova release della nota volpe di fuoco presenta numerose novità, a partire dall’interfaccia di controllo, il codice… di comportamento e soprattutto l’aspetto estetico e grafico.

A parte gli scherzi, è stata (veramente) rilasciata la beta 2 della nuova versione del noto browser opensource, che rivaleggia già con la Explorer 7 Release candidate 1, le cui funzionalità si avvicinano molto a quelle del rivale. Aspettiamo le versioni definitive per i commenti.

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I motori di ricerca hanno cambiato il mondo


Personale Web Marketing

technology.jpgI motori di ricerca, e Google in particolare, hanno cambiato il nostro modo di avere a che fare con il computer. E ora faranno lo stesso anche con il resto della nostra vita.

C’era il foglio, la penna, prendevi appunti, facevi di conto. Poi sono arrivati i computer.

C’era il web, l’ipertesto con i link, usenet, i gruppi di discussione. Si saltava di qua e di là, cominciando dai portali e poi navigando da un sito all’altro alla ricerca dell’informazione.
Poi sono arrivati i motori di ricerca, e hanno cambiato il nostro modo di pensare alla ricerca di informanzioni. Ci siamo viziati, abituati ormai ad avere tutto, subito, ad una parola chiave di distanza, e non possiamo più farne a meno.

C’erano i files nell’hard disk, le partizioni, le cartelle e la ricerca “nelle unità disco rigido locali”. Poi sono arrivati i Desktop Search. E vedo che già ora non so più in che unità salvo i files, nè dov’è quel messaggio di posta. Tanto scrivo la parola chiave nel box, ed ecco quello che cercavo.

Ora ci sono le ricerche dal cellulare in tempo reale, i feed RSS sul palmare, gli mp3 nel taschino, le mappe online dal satellitare, i ristoranti aperti, la posizione dei taxi, il bagno più vicino.

L’email dietro la retina, il voip sublinguare, l’instant messaging in bluetooth inserito nel padiglione auricolare… So già che domani non potrò fare a meno di tutto questo, e di chissà cos’altro.

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Uccidetemi ma non scollegatemi


Personale

Ci sono tre tipi di morte in questo mondo: la morte fisica, la morte cerebrale ed essere fuori rete.

[There are three kinds of death in this world. There's heart death, there's brain death, and there's being off the network. ~Guy Almes]

Chi può farne a meno ormai? :-D

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  • Federico Calore si occupa di web marketing e motori di ricerca per passione e professione: è consulente esperto di search engine marketing, web analysis e online advertising.
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  • Fabio Sutto, sviluppatore server-side dal 1998, è passato dalla programmazione ai motori di ricerca, quindi al web marketing e al web 2.0: nell'attesa delle novità che verranno.
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