Scritto il 31 agosto 2005
Estratti da un articolo molto interessante postato su Scrittura.org:
Perché è importante avere buoni testi
Della pubblicità diretta ho sempre apprezzato queste due cose: la possibilità di misurare in modo preciso i risultati ottenuti da un’inserzione e “l’economia delle parole” che questo tipo di annunci si porta dietro. Ogni parola di queste inserzioni persegue un solo obiettivo: comunicare i benefici del prodotto e portare le persone a compiere un’azione: comprare, lasciare i dati, chiedere ulteriori informazioni.
Dall’esperienza della pubblicità diretta, i copywriter hanno imparato molte cose. La più importante, come scrisse David Ogilvy ai suoi colleghi, è che “il consumatore non è uno stupido. Il consumatore è tua moglie”. Con la genialità e la chiarezza che lo ha contraddistinto come uomo e come pubblicitario, Ogilvy ha voluto mettere in guardia i suoi colleghi dal pensare che bastino delle belle immagini e delle canzoncine stupidotte per convincere un consumatore a comprare. Questo è stato vero solo per poco tempo, durante l’euforia degli anni ’80. Oggi, quello di comprare senza pensare, è un lusso che si possono permettere solo i ricchi. “La moglie” che è in tutti noi, si è svegliata: chiede onestà e informazioni utili.
[...] gli uomini tendono a risparmiare le loro energie mentali: quando si trovano davanti ad una scelta e hanno solo pochi elementi per giudicare, da questi pochi elementi costruiscono un giudizio sulla totalità. Nel nostro caso, quando tutto quello che sappiamo di un’azienda lo apprendiamo da una brochure o da un sito web, da un’inserzione pubblicitaria o dal modo di rispondere della centralinista, è sulla base di questi pochi elementi che ci facciamo un’idea di quella azienda e decidiamo se vale la pena comprare i suoi prodotti. Siccome molte volte questo “punto di contatto” con il consumatore è un testo scritto, è necessario che sia chiaro, corretto, leggibile, utile. In quel momento il testo parla dell’azienda e la rappresenta: nel bene e nel male.
[...]L’obiezione più diffusa, infatti, è che non vale la pena spendere soldi per i testi. La gente non legge i testi della pubblicità, si annoia, guarda solo le immagini.
E’ vero, e non c’è possibilità di rispondere a questa obiezione. Nessuno legge la pubblicità. Nel senso che nessuno si sveglia al mattino ed esce di casa per leggere i manifesti o le inserzioni sul giornale. Le persone leggono solo le cose che gli interessano. Qualche volta questa cosa è un annuncio pubblicitario. Siccome gli annunci che cercano attenzione sono tanti, quando un lettore ci onora del suo tempo è giusto trattarlo con rispetto e non annoiarlo perché, forse, non ci darà una seconda opportunità.
Scritto il 31 agosto 2005
Mi sono fatto il regalo estivo, e ho comprato un nuovo gioco di strategia:La Guerra dell’Anello. Nemmeno da dire, l’ambientazione è la Terra di Mezzo, alla fine della Terza Era, durante la Guerra dell’Anello (praticamente dalla fine del primo libro del Signore degli Anelli in poi).
Ho fatto un paio di partite con le regole base e una con il regolamento completo (20 pagine di regole, scritto fitto…!): inizialmente il timore era che il gioco avesse poca vita, dal momento che lo schieramento iniziale è fisso. Ma fortunatamente mi sbagliavo: la combinazione di dadi e carte (e diverse strategie) rendono ogni partita molto diversa dalle altre.
Consigliato, è un buon gioco strategico, profondo e complesso… ma soprattutto, come resistere al fascino dell’ambientazione di Tolkien?
Scritto il 30 agosto 2005
Qualche mese fa, esplorando le mie voci di costo ricorrenti nel conto in banca, mi sono reso conto che stavo spendendo troppo per il cellulare.
Corso ai ripari, ho abilitato un nuovo numero Vodafone, mentre la vecchia tessera Wind, che rimaneva attiva su un altro cell, non veniva più ricaricata.
Guarda caso ho ricevuto un mese fa una telefonata da un “call center” con un misterioso prefisso del sud italia, che mi avvisava sbrigativamente che mi era stata attivata – gratuitamente e spontaneamente – una promozione che mi avrebbe fatto spendere molto meno.
Quindi ora mi chiedo: vale di più un cliente con una sostanziosa e costante spesa media mensile, o un cliente che smette di spendere, già sfiduciato?
Forse (sicuramente) il marketing di Wind ne sa più di me, ma io da cliente non mi sento felice per la promozione regalatami: anzi mi fa sentire il rumore delle unghie sul vetro dello specchio…
Scritto il 29 agosto 2005
E’ ancora agosto, ma si ricomincia. I colleghi e gli amici tornano dalle ferie, l’ufficio si ripopola di persone ed impegni, le serate riprendono i loro appuntamenti fissi e i fine settimana tornano ad essere la necessaria boccata d’ossigeno e di riposo.
Il periodo delle ferie si chiude, ma è giusto così. Da un lato assale il pensiero “ora mi aspetta un altro anno!”, dall’altro sono pieno di buoni propositi per il futuro, entusiasmo per i progetti non acora realizzati, curiosità per ciò che porterà il nuovo anno.
Nel frattempo chiudo le ferie nel modo migliore… pianificando le prossime, vicine, di ottobre!! Il Messico sta già aspettando.
Scritto il 26 agosto 2005
Non resisto a ciò che è nuovo, ed in particolare quando (anche indirettamente) è marchiato Google!
Veramente comoda questa nuova integrazione in Word?
Scritto il 26 agosto 2005
2800 chilometri sotto la pioggia in tre giorni di pellegrinaggio, notte all’aperto sulla spianata di Mariefeld (non ha piovuto, ma con l’umidità che c’era, non ha fatto molta differenza) in compagnia di qualche ranocchia e di un milione di altri giovani, venuti per vedere il Papa, per ritrovarsi, per curiosità, per divertimento, per pregare.
Sono tornato a lavoro stanchissimo, con una settimana di mail arretrate da controllare, a cui rispondere, per cui lavorare. Stanco, eppure ne valeva la pena, per qualche motivo ben difficile da spiegare. Un’esperienza che aspettavo, che mi ha colpito e riempito di serenità e gioia: più è stato il viaggio in sé, passare tutte quelle ore in macchina per raggiungere il luogo dell’incontro ha significato abbandonare le abitudini, gli orari, le scadenze e gli obiettivi per immergersi in un tempo sospeso, non modificabile e così diverso dal tempo esteso a forza delle settimane lavorative.
Scritto il 17 agosto 2005
Di ritorno dalle ferie, comincia la preparazione per il viaggio del fine settimana per Colonia, alla XX Gionata Mondiale della Gioventù. Più di duemila chilometri in tre giorni di macchina e notte all’aperto… sarà impegnativo!