Archivio | luglio, 2005

Curriculum Vitae luglio 2005


Personale Web Marketing

Link al mio CV 2005 aggionato.

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Google Advertising Professional


PPC


Esame passato, requisiti soddisfatti, certificazione acquisita!

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Emule Plus


Software

C’era una volta in fondo al bosco del P2P un principino di nome Napster, poi arrivò la strega RIAA che gli segò le gambe ed il naso lungo: “Bugie bugie, sei solo un piratone nato in un garage!”. Napster morì, e dalle sue ceneri nacque un negozio di musica.
Allora il Mago Gnutella insieme ad una banda di piccoli gnomi dai nomi buffi come Gnucleus, Xolox e l’orsetto BearShare arrivarono per conquistare il bosco. Ma all’arrivo della fatina infestata Kazaa e della sorellina buona KazaaLite tutti sembrarono dimenticarsi del Mago e degli gnomi per farsi un giretto con le belle e fatine di facili costumi.
Dopo una violenta pioggia, un altro maleficio della perfida strega RIAA, dal sottobosco del P2P spuntò prima un asinello chiamato eDonkey e poi il suo amichetto mulo molto più emancipato e simpatico. Tanto simpatico che cedette il suo codice genetico per infiniti cloni (nel magico bosco del P2P non esiste la bioetica!!) che generarono il nuovo principino, o aspirante tale.
E venne alla luce Emule Plus, una delle versioni più accessoriate di eMule (che deriva da eDonkey appunto) disponibile in tantissime lingue, italiano incluso, e ottimamente funzionante. Purtroppo non supporta la rete Kademlia, come il fratellone Emule, ma si spera in un futuro aggiornamento.
Come tutti i muli… il programma va avanti lento per la sua strada ma può sobbarcarsi grossi pesi. Rispetto al mulo-padre questo programmino ha numerose opzioni e mostra molte più informazioni relative ai download ed upload attivi, gestisce in modo più maniacale i frammenti di cui si compongono i download, effettua copie di backup dei file parziali, invia email di notifica nel caso si verifichino alcuni eventi (download completati, sessione di chat aperta etc) e tanto altro ancora.
Alcuni continuano a preferire la versione eMule originale, altri non cambierebbero il fustino di eMule Plus con 2 fustini di eMule.
Visto che i due programmi possono condividere la stessa directory di file temporanei la soluzione migliore è sempre la solita: scaricarli entrambi, installarli, GO! Una alla volta per carità. E a quel punto farsi una propria opinione per scegliere quale dei due programmi risulta più comodo.
Emule Plus ha una gestione dei server e dei dati che li riguardano molto semplice: possono essere inseriti manualmente con pochi clic o presi al volo direttamente dai siti internet che distribuiscono le liste aggiornate (cercare “server.met” su Google!). Le ricerche possono essere lanciate sulla lista degli utenti connessi o tramite il motore FileDonkey.com, che fornisce il giusto “hash” per acchiappare un certo file sulla rete P2P.
Il file hash è un codice univoco che viene generato anche dal programma stesso, e dai suoi fratelli, e consente di acciuffare un singolo file anche se il nome viene modificato in parte o in toto. Così facendo, ad esempio, è possibile mettere “in lista d attesa” dei file che in quel momento magari non sono disponibili sulla mutevole rete P2P ma che il mulo sarà pronto a caricare, un pezzetto alla volta, quando qualche utente li mettesse a disposizione. Avendo lo stesso hash, e quindi lo stesso contenuto, è il file che si sta cercando.
Gli scaricamenti a volte sono molto lenti. D’altra parte è un mulo, mica “Furia caballo del west”, ma questo dipende molto anche dalla quantità di banda e materiali condivisi. Il “do ut des” è la legge del mulo, poco dare poco avere. Anche per quanto riguarda la velocità di download.
L’interfaccia integra un client IRC per chattare, statistiche sull’uso ed abuso della rete e del programma ed una superpagina di opzioni capace di soddisfare le perversioni di tutti gli smanettoni cliccatori incalliti.
Dulcis in fundo: la faccina del muletto nel System Tray, se cliccata, dà accesso ad un menuino grazie al quale è possibile con un clic modificare al volo la banda utilizzata in uscita ed in entrata. Per non cadere dalle nuvole con un “ma come mai non navigo più?”. E’ sempre colpa del mulo, nel bosco del P2P.
da Punto-informatico.it

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A dieci anni diventa ingegnere Microsoft


News

Una bambina-prodigio pachistana è diventata il più giovane ingegnere certificato dalla società di Redmond. Lavora al computer fin da quando aveva 5 anni. Ora ne ha 10 e sogna di entrare al più presto nella grande famiglia di Bill Gates
REDMOND, (USA) – Arfa Karim Randhawa viene dal Pakistan ed è appena diventata ingegnere certificato Microsoft. Niente di strano, si direbbe, ma solo uno dei tanti casi in cui la società di Redmond mette il proprio sigillo alla professionalità di programmatori, ingegneri e ogni altra figura orbitante nel mondo del software. E invece no, nel caso della neolaureata, la particolarità c’è eccome, dato che Arfa Karim, dal basso dei suoi 10 anni, è la più giovane del folto gruppo di ingegneri che ruotano attorno all’orbita del colosso di Bill Gates. Promossa a pieni voti, l’enfant prodige nei giorni scorsi ha incontrato il suo “mentore”.
A COLLOQUIO CON BILL GATES – Con lui ha parlato a lungo, chiedendogli per esempio perché ai bambini non è concesso lavorare in Microsoft e poi come mai sono così poco numerose le donne che lavorano nei comparti tecnologici. La giovanissima sviluppatrice è entrata nel mondo dei computer all’età di cinque anni, grazie a un Pc regalatole dal padre. Il talento è emerso fin da subito e, in pochissimo tempo, Arfa Karim ha cominciato un percorso professionale che dall’istituto pachistano delle tecnologie avanzate è arrivato fino ai lab della prima multinazionale mondiale del software. Per l’esattezza, oggi vanta la “carica” di Certified Application Developer, vale a dire sviluppatore certificato di applicazioni software, ma potrebbe presto salire al rango di Certified Solution Developer, uno dei livello più elevati nelle divisioni Microsoft dedite alla creazione di prodotti informatici.
Luciano Lombardi
da Corriere della Sera

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Say no to “lowest rate guarantees”


Web Marketing

Say no to “lowest rate guarantees”
by Neil Salerno
C’mon people…do we really need to chronicle and perpetuate the war between hotel supplier and online travel agent sites? The fact is that travel agent booking portals are not going away anytime soon. Franchises learn to live with that.
It seems that more and more people are reporting on and/or choosing sides on this issue. The online war between hotel direct suppliers and online travel agents appears to stimulate many people inside and outside the hotel industry. Every day, more and more articles are appearing with a body-count of numbers with first one, then the other taking the lead in the battle for the Internet. Both supplier-side and online travel agent bookings will be here for quite some time, no matter who is ahead at any one time.
The way I see it, both hotels and online travel agents are doing a great job. Anything that promotes travel is a “good thing”. This battle has made both sides stronger. Competition stimulates innovation. The battle caused hotel franchises to improve their site navigation and booking engines; online travel agents sites have improved. Does it really matter who is ahead of the other at any particular moment in time? We need them both. Why would anyone want to destroy a partner which is developing business for hotels they represent?
Independent properties need online travel agents to remain competitive with bigger box franchise competition. Franchised hotels need online travel agent production to maximize their exposure in the marketplace. Online travel booking portals are still more prominent in destination searches. Want to give that up? The fact is that online travel agents are providing marketplace exposure to all hotels which would otherwise be financially unattainable to most of them.
When the major franchises learn how to work with online travel agents, instead of battling them, perhaps we will make real progress. Working through intimidation and threats seems like a poor way to gain co-operation; yet some franchises have resorted to imposing unrealistic rules on online agents. I wish more franchises would recognize that we need both of them to be successful. Is this meant to limit their success? There is no evil empire which needs to be defeated.
The Internet and resulting online travel agents are providing independent hotels with the ability to be competitive with franchise hotels for the first time in the world-wide marketplace. What’s wrong with competition?
During the advent of the Global Distribution System, hotel franchises embraced its new technology. Hotels of all kinds welcomed the GDS, eager to get their share of new travel agent and airline generated room business. The GDS thrived for many years and is still strong today. Of course the franchises were quick to have all their franchisees register the GDS through the franchise.
Today’s new breed of travel agents, online and offline, will survive for many years to come. Many travelers are still sensitive to the unique relationship they can develop with their “travel expert”. There will always be a place for their expertise and assistance to the traveling public. Recent data seems to indicate that many travelers enjoy the convenience of using online travel agents (third-party aggregators) to book air, car, and hotel at one site.
One day, the use of online travel agents, direct hotel suppliers, and GDS suppliers will stabilize. The primary winner will be the provider which is able to serve travelers in the best possible way. Let’s do away with the “lowest rate guaranteed” nonsense. It’s just not fair to franchisees who are trying to improve their average rates because it affects all their rates. It’s a poor way to sell anything.
Let’s get back to selling rooms by value and better service and stop selling rooms by rate. The Internet was never meant to be a bargain basement. A summit meeting between hotel franchises and online travel giants could result enough synergy to help the entire industry.
da Hotelmarketing.com

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